Turismo/ Come affossare un’azienda: Terme di Montevago tra esondazioni e tagli di Adsl
di Sabrina Macaluso (3/4/2013)

“Il Centro Termale Acqua Pia – scrive l’azienda – nonostante le opere di salvaguardia poste in essere negli anni a proprie spese, è infatti andato in parte sommerso dalle sovrabbondanti acque del fiume in piena e necessita, al pari delle attività agricole limitrofe al fiume, di un supporto per i danni subiti alle strutture e dagli impianti tecnologici”.
L’acqua, infatti, a causa dell’apertura delle paratie della diga Garcia, ha invaso tutte le terme fino ad un livello di almeno due metri, colpendo anche l’area attrezzata, senza risparmiare la sorgente delle acque, rimaste tutte allagate.L’azienda i chiede che tutti gli organi istituzionali si mobilitino, dando un contributo economico per i danni subiti, nonché “adeguate opere di bonifica del fiume Belice e un intervento sulla gestione della diga Garcia, affinché l’invaso venga alleggerito in via preventiva e non in concomitanza delle copiose piogge”.
Ma non solo, come detto prima, adesso rischia di rimanere pure senza Adsl.
La Telecom, che fornisce il servizio di connessione internet, in questi giorni, con una breve nota, ha preannunciato che “per sopravvenuti problemi tecnici non risolvibili, non è possibile mantenere in esercizio, con i previsti livelli di qualità, il servizio adsl e che pertanto provvederà alla cessazione del servizio stesso”.

L’azienda Terme Acqua Pia sottolinea come “la cessazione del servizio Adsl, oltre che apparire grottesca ed in controtendenza con l’innovazione tecnologica, crea un evidente danno all’operatività aziendale, considerato che l’attività commerciale si sviluppa e si intensifica attraverso l’utilizzo di internet”.
Telecom, di contro, spiega le ragioni della drastica scelta: “Sulla base delle diverse segnalazioni di malfunzionamento ricevute – si legge in una nota – abbiamo effettuato un sopralluogo tramite personale tecnico incaricato, dal quale è emersa l’impossibilità di fornire alla Terme Acqua Pia, un collegamento Adsl che garantisca adeguati standard qualitativi, a causa della distanza eccessiva (circa 7 km) della sede del cliente alla centrale di zona. La fornitura del servizio – precisa ancora – non è realizzabile con soluzioni tecniche alternative a quella in essere (numero elevato di pali, attraversamento di aree di proprietà privata e pertanto poco accessibili). Nell’ottica di salvaguardare il cliente stesso da probabili disservizi futuri – conclude – lo abbiamo informato che il servizio sarà cessato”.
Ma non ci sta il direttore delle Terme Acqua Pia, Ignazio Azzara, che ha detto di voler continuare a lavorare ugualmente e in queste stesse condizioni, finora fornite dalla compagnia telefonica.
“Per noi la connessione internet è di vitale importanza – ha detto Azzara a LinkSicilia -. L’attuale standard di qualità che ci garantisce la Telecom a noi sta bene e ci consente comunque di poter andare avanti. Riteniamo inoltre opportuno precisare, che per noi non ci sono i presupposti per cessare il servizio. Ciò creerebbe ingenti disagi alla nostra operatività aziendale. Nel momento in cui ci tolgono internet – conclude l’imprenditore – possiamo chiudere l’attività, sarebbe un danno irreparabile per tutti noi e metterebbe in ginocchio una delle poche realtà imprenditoriali rimaste nella Valle del Belice”.
Fonte: http://www.linksicilia.it
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