2015/09/17

Sciacca, il Grand hotel delle terme riapre ma l’occupazione rimane

La struttura è pronta a ricevere 80 clienti per 5 giorni. E gli stagionali chiedono un incontro a Crocetta.



10 Febbraio 2015

SCIACCA. Gli stagionali delle terme continuano l’occupazione del Grand Hotel, ma dovrebbero consentire l’apertura dell’albergo per ricevere un’ottantina di ospiti che hanno prenotato, per cinque giorni, a carnevale.

Ieri, intanto, hanno stilato un documento in cui manifestano “assoluta insoddisfazione per le mancate risposte da parte dell’assessore regionale al Turismo regionale Cleo Li Calzi alla richiesta di garanzie sul posto di lavoro nel bando di “manifestazione di interessi” che si accinge ad emanare”.

Così i quaranta stagionali chiedono “un incontro con il Presidente della Regione Crocetta al fine di verificare quali strumenti si possono e si devono adottare per garantire la salvaguardia dei posti di lavoro” e che sia valutata “l’alternativa di una gestione pubblica, ovviamente su basi e programmi assolutamente diversi da quelli che hanno portato la struttura a diventare baraccone che necessita di interventi straordinari di sostegno alla sopravvivenza”.

I lavoratori chiedono inoltre di “prevedere un’attività di gestione turistico-termale da affiancare alla fase di liquidazione”. I sindacati continuano a seguire la vicenda. Franco Zammuto, della Cgil, ha messo mano al documento diramato, mentre Alberto Sabella, della Cisal, ha chiesto un incontro al commissario delle Terme, Carlo Turriciano, per sollecitare il pagamento dello stipendio di dicembre, della tredicesima mensilità e del lavoro svolto a fine anno dai lavoratori. Il consigliere di Sel Paolo Mandracchia, intanto, ha rilevato dichiarazioni diverse su quanto affermato dall’assessore Li Calzi in casa Ncd.


Fonte: agrigento.gds.it

TERME: LAVORATORI VOGLIONO CHE NEL NUOVO BANDO CI SIANO GARANZIE


09/02/2015 10:12

Diffuso oggi un documento dei lavoratori delle Terme che stanno facendo occupazione e non hanno però nessuna risposta concreta.

"I lavoratori delle terme di Sciacca manifestano la loro più assoluta insoddisfazione per le mancate risposte da parte dell’assessore al turismo regionale Cleo Li Calzi alla richiesta di garanzie sul posto di lavoro nel bando di “manifestazione di interessi” che si accinge ad emanare. In ragione di quanto appreso dalle parole dell’Assessore al Turismo, ed in particolare sulla impossibilità di dare certezze sui livelli occupazionali e sulle professionalità dei lavoratori da inserire nel bando, che formalmente contestiamo, sia nella sostanza che nel merito, avendo noi riscontri diversi, i lavoratori riuniti in assemblea hanno deciso che la protesta continuerà fino a quando non ci saranno risposte alle seguenti richieste:

1 - Un incontro con il Presidente della Regione Crocetta al fine di verificare quali strumenti si possono e si devono adottare per garantire la salvaguardia dei posti di lavoro;

2 - Perché, oltre al bando di manifestazioni di interessi per la gestione ai privati, non è possibile valutare l’alternativa di una gestione pubblica, ovviamente su basi e programmi assolutamente diversi da quelli che hanno portato la struttura a diventare baraccone che necessita di interventi straordinari di sostegno alla sopravvivenza ? Peraltro, se a semplici cittadini quali noi siamo è concesso fare delle valutazioni politiche economiche, sembra che il bacino delle terme siciliane rientri nel piano strategico delle economie da rilanciare. Se questo è vero, non è possibile rinunciare e abbandonare altre ipotesi e progetti alternativi nel caso la “manifestazione di interessi” verso i privati non dovesse sortire gli effetti sperati. Siamo consapevoli delle difficoltà economiche in cui versa la finanza regionale, al punto di subire lo smacco del “commissariamento” da parte del Governo di Roma che dovrà intervenire con un prestito per salvare il bilancio 2015. Ma per coerenza con la politica che il Governo Renzi porta avanti a Bruxelles, al rigore finanziario e ai tagli che pretende dalla nostra regione è necessario investire sulle attività che possono creare crescita e sviluppo.

3 - Per il periodo di transizione dallo stato di liquidazione al destino futuro delle terme, è possibile prevedere un’attività di gestione turistico-termale da affiancare alla fase di liquidazione ? Oltretutto, come ci dicono i numeri degli ultimi tre anni, i bilanci delle terme di Sciacca hanno dimostrato le potenzialità di produttività del settore nonostante l’assenza di operatori esperti e senza alcuna programmazione. Per le ragioni esposte, i lavoratori delle terme di Sciacca hanno deciso di proseguire lo stato di occupazione e procederanno ad assumere altre iniziative che di volta in volta saranno decise fino a quando non il Governatore Rosario Crocetta non deciderà di discutere sui punti di cui sopra".

Fonte: corrieredisciacca.it

2015/09/16

Lavoratori in piazza per salvare le Terme di Sciacca

Per il commissario: «È giusta l’idea della Regione del bando per privatizzare la società». È polemica per la scarsa presenza alla manifestazione.


di Giuseppe Pantano— 08 Febbraio 2015

SCIACCA. Poco meno di 300 persone, una partecipazione non certo massiccia, ieri mattina, al corteo organizzato dal comitato «Salviamo le Terme», per tenere alta l'attenzione su quest'enorme patrimonio della città che da anni perde terreno. In prima fila gli stagionali, una quarantina di lavoratori il cui posto è a rischio, e con loro una rappresentanza di amministratori comunali, i sindaci di Sciacca, Fabrizio Di Paola, e di Ribera, Carmelo Pace, molti consiglieri saccensi ed i parlamentari Angelo Capodicasa e Maria Iacono. «Speravamo in una partecipazione più ampia - ammette Giulio Venezia, del comitato organizzatore - ma c'erano tanti giovani e questo ci fa ben sperare per il futuro».

Per Alberto Sabella, segretario provinciale della Cisal, «mancavano soprattutto i commercianti che forse non hanno capito che le presenze legate alle terme possono migliorare anche la condizione delle loro attività». E Salvatore Baio, uno degli stagionali delle terme, aggiunge: «Purtroppo in questa città ci si mobilita adeguatamente solo per il carnevale. Qui non è in discussione solo il nostro posto di lavoro, ma anche quello dei nostri figli, di tutti coloro che potrebbero avere un futuro migliore grazie alle terme». Per Massimo Raso, segretario provinciale della Cgil: «La Regione deve dare garanzie agli stagionali. In questo non ho condiviso le dichiarazioni dell'assessore regionale al Turismo». Franco Castronovo, della segreteria provinciale del sindacato: «La nostra battaglia per le terme continuerà. Il lavoro che c'è bisogna salvaguardarlo».




Fonte: agrigento.gds.it

Gabriella Cipolla di Italia Moderata: "Basta con le passerelle sulle Terme di Sciacca"


7 febbraio 2015

Gabriella Cipolla, responsabile provinciale del dipartimento alle politiche del lavoro di Italia Moderata, afferma chiaramente agli organi di informazione, che sulle terme di Sciacca, sono finite le passerelle e prese di posizioni discordanti tra le parti a danno dei lavoratori stagionali che attendono da troppo tempo certezze, per non parlare della struttura in un declino senza uscite con una burocrazia e politica inadeguata e poco esperta in materia turistica.

Cipolla in concertazione con il segretario politico provinciale Carlo Baldassano, accusano il Presidente della Regione Crocetta ad avere disertato l'invito di recarsi in prima persona alle Terme incontrando i lavoratori.

Per Italia Moderata, la presenza dell'Assessore al Turismo a Sciacca, non ha per niente rassicurato i lavoratori e la città in preda con gravi problemi di natura finanziaria ed occupazionale.

Le firme raccolte in città secondo Cipolla e Baldassano, sono la dimostrazione che le Terme rappresentano una fonte primaria dell'economia del paese soprattutto per una città che vuole fare turismo.

Crocetta e la politica, devono rassicurare la città salvaguardando e salvando le Terme d Sciacca senza condizionamenti di nessun genere.

Fonte: ilfattopopolare.it

Sciacca si mobilita per salvare le Terme - Video



7 febbraio 2015

SCIACCA. Sciacca scende in piazza per salvare le Terme. Alle 10 di questa mattina è sceso in campo un corteo che si è radunato in piazza Scandaliato. La manifestazione è stata denominata “Abbracciamo le terme” , è stata invitata tutta la cittadinanza a partecipare.

Dopo il corteo una catena umana ha davvero rappresentato un abbraccio della città alle terme.

Le proprietà terapeutiche di acque, fanghi e grotte possono aiutare a rallentare la progressione di malattie croniche e sono utili anche per combattere lo stress.

L’Italia è conosciuta come paese termale per eccellenza e le sorgenti e i fanghi presenti, ad esempio, a Sciacca hanno richiamato per anni studiosi e turisti, provenienti da ogni parte del mondo, che hanno potuto apprezzare le tecniche terapeutiche ivi praticate e le cure convenzionate con il Servizio Nazionale Sanitario.

Ma alle Terme di Sciacca si possono legare anche parole quali “economia, sviluppo, patrimonio culturale”. E alle terme di Sciacca sono legate anche le sorti dei suoi lavoratori e delle loro famiglie.

La nascita delle “Terme di Sciacca Spa” risale al 2005. Negli ultimi anni la realtà termale si è ritrovata a fare i conti con gravi errori commessi e scelte della politica regionale. Il più grave e irreparabile è stato, forse, il trasferimento delle passività dall’Azienda Autonoma delle Terme alla Terme di Sciacca Spa. Errore fatale che ha costretto la risorsa termale ad incagliarsi tra le rigide norme comunitarie in materia di aiuti di Stato.

L'orientamento dell'assessore all'Economia, Baccei, è stato quello di dire basta con le società partecipate che generavano solo perdite di soldi, specie per quelle società che producevano passività da almeno tre anni. E tra le società partecipate della Regione in tali condizioni si sono ritrovate anche le Terme di Sciacca. Il Governo regionale ha più volte fatto riferimento a disfarsi di società che non sono strategiche. Tra queste, anche delle Terme.

Ma sulle terme di Sciacca c'è la questione del bando di manifestazione di interesse a gestire in affidamento le strutture termali. Bando che ancora non è stato pubblicato e che dovrebbe essere pubblicato tra la fine di febbraio e la prima decade di marzo. Ragionevolmente, se tutto procede senza intoppi e se vi sono offerte, il processo di affidamento in gestione delle strutture potrebbe terminare in un periodo compreso tra 18-24 mesi. L’interrogativo è se la Terme di Sciacca Spa è in grado di sostenere finanziariamente tale periodo di transizione.

Il comitato civico «Salviamo le terme di Sciacca», che è stato costituito nel dicembre 2014 durante l’assemblea permanente dei lavoratori delle Terme , promosso da varie associazioni giovanili della città, sta lavorando da tempo all’opera di sensibilizzazione della cittadinanza. L’aspirazione del nutrito gruppo è quella di servire da riferimento e coordinamento per quanti intendono condividere la “battaglia” per il mantenimento delle Terme.

Ad oggi è riuscito a coinvolgere ben 25 associazioni cittadine, ha proposto una raccolta di firme supportata da un video spot e ha incontrato gli studenti nelle scuole.

Fonte: agrigento.gds.it

Nuovo Centro Destra sulla visita alle Terme di Cleo Li Calzi: «Molto rumore per nulla»



7 febbraio 2015
 
“Molto rumore per nulla”. Ricorre ad una celebre commedia di Shakespeare il Nuovo Centro Destra per commentare la visita, ieri, a Sciacca dell’assessore Cleo Licalzi . Dichiarazioni fortemente critiche quelle dei consiglieri Ncd secondo i quali l’assessore regionale al turismo è venuta in città non per parlare della Terme di Sciacca, ma per dissertare di marketing turistico e per dichiarere che nel bando per la manifestazione di interesse non si possono inserire clausole che tendono alla riconferma dei lavoratori stagionali, al massimo, ha detto, si può evidenziare che esistono dei profili che hanno acquisito professionalità ed esperienza nel campo delle prestazioni termali. Insomma, agigungono, i consiglieri del Nuovo Centro Destra , tutto come prima e nessuna risposta chiara e certa è arrivata dall’esponente del governo Crocetta sul futuro dei lavoratori che a questo punto rischiano seriamente il posto di lavoro. Se le intenzioni della regione sono queste, hanno aggiunto, per le Terme di Sciacca il rischio è che facciano la fine di altre società partecipate dalla Regione siciliana: inutili e in perdita.

Di tutt’altro tenore il commento di Cittadinanzattiva, che fa parte del comitato “Salviamo le Terme di Sciacca” e che ha apprezzato invece la chiarezza dell’assessore Licalzi proprio in relazione al futuro dei lavoratori. E’ stata coerente, dichiarano i responsabili di Cittadinanzattiva e non ha creato false illusioni nei lavoratori perchè è improponibile obbligare un privato ad assunzioni programmate.
E sempre Cittadinanzattiva ha ritenuto interessante anche la veduta d’insieme della politica turistico termale dell’assessore Licalzi per valorizzare tutte le realtà esistenti in Sicilia valorizzandone le diverse caratteristiche per offrire ai turisti, non solo le cure termali, ma veri e propri circuiti turistici legati al patrimonio culturale, artistico, storico ed ambientale di cui è ricca l’isola.
L’assessore al turismo è stata apprezzata, dunque da Cittadinanzattiva che, assieme all’associazione Controcorrente, coordinatrice del comitato “Salviamo le Terme di Sciacca” non manca però di evidenziare che adesso alle parole devono seguire i fatti, ricordando le tante promesse non mantenute da parte degli esponenti del governo regionale che, in passato, sono arrivati a Sciacca ad assumere impegni vari di rilancio e valorizzazione del termalismo.

Fonte: rmk.it

TERME, CON LA PRIVATIZZAZIONE NESSUNA CERTEZZA DEGLI ATTUALI STAGIONALI

Come è ovvio, l'assessore Cleo Li Calzi è stata chiara: nel bando non può esservi l'obbligo di riconferma dei lavoratori stagionali.



06/02/2015 13:30


L'assessore regionale al turismo Cleo Li Calzi ha incontrato i lavoratori termali, quelli con contratto stagionale. Forse, in molti si aspettavano promesse e impegni che non trovano riscontro con la realtà. Forse è colpa di qualche scellerato "onorevole" che qualche settimana precedente, incontrando i lavoratori, parlò della possibilità di un'assunzione stabile da parte della Regione.

Cleo Li Calzi è stata chiarissima. "E' fuori legge inserire nel bando per la manifestazione di interesse dei privati clausoile che tendono alla riconferma dei lavoratori stagionali". "Al massimo - continua Li Calzi - possiamo evidenziare che esistono dei profili che hanno acquisito professionalità ed esperienza nel campo delle prestazioni termali". Chiuso argomento lavoratori.

La Li Calzi si è soffermata molto, invece, su politiche di marketing turistico. La sua idea è condivisibile. Chiunque comprende cosa è il turismo non può che essere d'accordo con l'assessore al Turismo.
La Sicilia deve diventare una destinazione turistica. Guai a far persistere la cultura del campanile, bisogna fare sistema. Per trasformare la Sicilia in una destinazione turistica appetibile sono necessari alcuni fondamentali: accessibilità diretta agli aeroporti. Dunque, collegamenti diretti con le principali città mondiali. Bisogna rendere interessante egliere la Sicilia che deve essere in grado di offrire, in modo sinergico, tutte le potenzialità che detiene: dall'arte al clima, dai monumenti all'artigianato, dalla cultura allo storia, dal paesaggio all'enogastronomia.

Per quanto riguarda il bando per la manifestazione di interesse, la Li Calzi sta facendo un tour fitto incontrando imprenditori internazionali vogliosi di investire in Sicilia. Parla loro dell'imminente bando e la possibilità che offre. Insomma, la Li Calzi vuole attirare l'attenzione degli investitori ancor prima che il bando esca. Il rischio di un flop sarebbe la fine delle Terme.

Ad oggi è ben nota la disattenzione dei vertici del governo regionale nei confronti delle Terme di Sciacca e spesso chi ha preceduto l'assessore Li Calzi non ha portato in città notizie certe sul programma della Regione Sicilia.

Attuale è il rischio che le Terme facciano la fine di altre società partecipate della Regione, inutili e in perdita.