L’articolo di Elena Vitale pubblicato dal periodico acese AKIS, riportato dal Forum di Acireale
2013/05/07
L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DEL LIONS ALL'INIZIATIVA "ACIREALE, IERI E OGGI. E DOMANI?"
Acireale ieri e oggi. E domani? L’intervento del Presidente del Lions Rosario Musmeci.
18 APRILE 2013
ACIREALE, IERI E OGGI. E DOMANI?
INTERVENTO DI APERTURA
Fin dal giorno del mio
insediamento come Presidente del Lions Club Acireale, il 7 luglio 2012,
ho cercato di attuare un programma che fosse realmente al servizio della
nostra Associazione e della comunità civile che vive nel territorio in
cui opera il Club.
Ho esposto le mie idee ai “Comitati”
che si sono costituiti ad inizio di anno sociale e che concretamente
avrebbero dovuto dare attuazione al programma, ricevendo sempre risposte
positive: di questo ringrazio tutti i soci ed i Coordinatori dei
Comitati in particolare.
Questa sera aggiungiamo un
altro tassello al quadro delle iniziative che abbiamo programmato. Il
desiderio di renderci quanto più possibile solidali con la cittadinanza,
di cui anche noi facciamo parte integrante, ci ha spinti ad affrontare
lo spinoso problema del dove va la nostra città. Abbiamo cioè voluto
proseguire, come è nella tradizione del nostro Club, un dibattito con le
istituzioni e con la cittadinanza, dando particolare spazio alle
esigenze che emergono in seno ad essa e che tante volte restano sopite o
che vengono disattese in modo più o meno palese. Come è nel nostro
stile e nella nostra tradizione, vogliamo continuare ad essere
propositivi, perché il nostro compito non è di distruggere, bensì, per
quanto è nelle nostre possibilità e nelle nostre competenze, di aiutare
sia le istituzioni che la comunità civile a dare alla città il posto che
giustamente le compete all’interno della realtà provinciale, regionale e
nazionale.
Il titolo di questo incontro, “Acireale, ieri e oggi. E domani?”, vuole riassumere il desiderio e la volontà di creare un’altra occasione (come lo è, per esempio, ancora oggi, il “Forum delle Terme”)per
proseguire il dialogo città-istituzioni attraverso una analisi della
realtà di Acireale così come è stata nel passato e come si pensa
concretamente di prospettarla per il futuro. Il punto di mediazione tra i
due poli – passato e futuro – costituisce il nostro presente con le
luci e le ombre che lo contraddistinguono. Ecco allora che uno sguardo
al nostro presente può essere foriero di nuove e positive prospettive
per immaginare e progettare il domani secondo linee comportamentali
conseguenti.
Abbiamo strutturato
l’incontro chiedendo l’intervento di tre autorevoli rappresentanti della
nostra comunità civile che tratteranno rispettivamente la situazione
economica (il prof. Rosario Faraci), il contesto socio-politico (il
dott. Orazio Massimino) e lo stato della cultura ad Acireale (il dott.
Giuseppe Contarino).
L’iniziativa, però, non si
esaurisce con questo incontro. Proprio perché riteniamo doveroso
continuare il dibattito con la città, abbiamo pensato di creare uno
strumento che non faccia dissolvere l’iniziativa nell’arco di un
pomeriggio, ma che lasci la porta aperta ad un continuo confronto con
tutti coloro che sono interessati al bene comune.
Ci siamo posti, quindi, da
una parte di fronte alle richieste dei nostri soci, dall’altra di fronte
ai problemi ed alle aspettative del nostro territorio. Ci siamo
pertanto chiesti come creare un sistema di consultazione sulla vita del
nostro Club; ci siamo chiesti, altresì, come potere dar voce a chi non
ha voce, a chi vorrebbe democraticamente partecipare al dibattito sulle
questioni che maggiormente interessano la collettività e non trova uno
spazio adeguato per farlo.
Nel tentativo di coniugare,
come dicevo un istante fa, il passato con il futuro, abbiamo preso in
esame la situazione odierna della nostra città, facendo delle semplici
quanto dolorose constatazioni. Il quadro che si è presentato è stato
veramente desolante: chiuso un pastificio, chiusa una fabbrica di
strumenti musicali, chiuse le Terme con il centro benessere ad esse
collegato e praticamente mai aperto, chiuso lo stabilimento di acque
minerali di Pozzillo, in crisi profonda l’agrumicoltura, in crisi le
strutture alberghiere con due di esse chiuse in quanto collegate alle
Terme e con un turismo, il più delle volte, “mordi e fuggi”, che
trasforma i nostri alberghi in dormitori, in crisi le piccole strutture
economiche a conduzione familiare, che arricchivano il nostro centro
storico e portavano risorse all’economia locale. Si è constatato cioè
che trenta, quaranta anni fa, Acireale aveva una solida struttura
economica pur operando in un quadro locale e nazionale più semplice, più
“artigianale”, ma decisamente più imprenditoriale e, di conseguenza,
più produttivo.
Oggi, quando mezzi e
strumenti sono enormemente più sofisticati, ci si è accorti di essere
rimasti al palo. Stranamente, perché i centri termali e di benessere
seguitano a fiorire e, pur in una situazione generale di crisi, riescono
a reggere la struttura economica di parecchi centri piccoli e meno
piccoli; in modo incomprensibile perché l’uso, addirittura
sproporzionato, di acque minerali, non è per niente in crisi mentre noi
seguitiamo a bere acqua proveniente da tutti gli angoli del Paese,
dimenticando, spesso per un eccesso di “esterofilia”, e consentitemi qui
una nota polemica, quelle prodotte dietro l’angolo; inspiegabilmente,
perché gli agrumi e, per quel che ci interessa più da vicino, i limoni,
seguitano ad essere utilizzati per gli usi più disparati e provengono a
noi anche dall’altro lato del pianeta (Argentina), per non parlare dei
Paesi che si affacciano sul Mediterraneo; stranamente, ancora, perché,
pur in un contesto di crisi, il turismo seguita a costituire la
struttura economica portante di intere contrade che sicuramente non
hanno niente di più di quello che offre la nostra terra in bellezze
artistiche, archeologiche, culturali, in siti naturali (mare e monti in
un binomio difficilmente ripetibile altrove), consentendo la
sopravvivenza anche delle relative strutture commerciali.
Si è dovuto fare uno sforzo mentale iniziale per attualizzare il motto lionistico “We serve”,
che spesso appare relegato solo ed esclusivamente a concetti sempre
validi ma non sempre al passo con la realtà che stiamo vivendo, che
impone, quanto meno, una rivisitazione delle modalità di approccio al
servizio che la nostra Associazione è chiamata ad offrire se vuole
restare fedele ai suoi scopi.
Ci ha aiutato, in questa
prospettiva, il motto che il Governatore Antonio Pogliese ha voluto
coniare per il corrente anno sociale: passare dalle analisi alle
proposte, essere cioè il più possibile operativi.
È in questo contesto che si
colloca l’idea di dar vita ad un sito ed a un blog gestiti dal nostro
Club, pur vivendo in una realtà in cui si rischia di inflazionare, se
già non sta accadendo, uno strumento nato per incentivare conoscenza,
condivisione, crescita, maturazione. Si è pensato di fornire, in tal
modo, comunicazioni utili ed aggiornate ai nostri soci, e di dare nel
contempo alla collettività la possibilità di trovare una cassa di
risonanza delle aspettative, dei desideri, delle proteste, delle
aspirazioni delle cittadine e dei cittadini che, pur essendone i primi e
più diretti destinatari, normalmente restano ai margini del dibattito
sui grossi problemi del territorio in cui è presente il Lions Club
Acireale.
Abbiamo deciso, infine, che era bene rischiare, che bisognava uscire allo scoperto, creando un “forum” aperto
a quanti hanno a cuore il bene della cosa pubblica o, anche più
semplicemente, desiderano esternare le proprie opinioni, sentirsi parte
attiva e partecipe di ciò che succede attorno.
Nello stesso tempo abbiamo
pensato di ampliare il servizio nei confronti della collettività,
inserendo nel sito alcuni settori che possono essere utili a coloro che
si accostano allo strumento informatico. Si è creato così un settore per
le Scuole del territorio ed un altro per le Associazioni di
volontariato. In tal modo si vuol dare la possibilità, anche a coloro
che non vivono nel nostro territorio, di conoscere la nostra terra ed i
servizi che vengono loro offerti.
L’apertura alla cittadinanza,
il metterci, ancora una volta, a disposizione, anche intellettualmente,
delle esigenze che, pur sopite, vogliono trovare una possibilità di
esprimersi, un riappropriarsi, da parte dei cittadini, del loro diritto
di essere ascoltati, ci è sembrato un obiettivo nello stesso tempo
concreto, operativo, possibile in rapporto alle nostre capacità e
competenze, realmente al servizio sia della cittadinanza, sia dei
reggitori della cosa pubblica che, se vorranno, potranno tastare il
polso, anche in questo modo, degli umori della base, accogliere inviti e
suggerimenti, mettersi più a contatto e più al servizio di coloro che
li hanno delegati a rappresentarli.
Sembrava di aver scoperto
l’uovo di Colombo; ma non appena abbiamo incominciato a discutere sulla
reale fattibilità del progetto, sono sorti subito i problemi: bisognava
trovare le persone capaci non solo di impegnarsi concretamente
nell’impresa, ma anche di dare continuità ad una iniziativa che
necessita di professionalità, competenza, disponibilità, lungimiranza,
costanza.
La strada, lo sappiamo, non è
agevole né semplice. Forse è stato più facile iniziare l’impresa di
quanto non lo sarà il continuarla. Avremo bisogno che l’entusiasmo di
oggi non si affievolisca, non ceda il passo alla routine. Abbiamo
bisogno di persone disposte a tenere costantemente aggiornato il sito se
vogliamo non solo rendere un servizio sempre attuale, ma anche
dimostrare che teniamo ad esso perché lo riteniamo realmente utile.
Per questo, mentre rivolgo un
vivo ringraziamento ai membri del Comitato – Lions e Leo – e a quanti
hanno voluto credere nella nostra proposta (Dirigenti scolastici,
Presidenti di Associazioni, semplici cittadini), rivolgo un invito a
tutta la comunità civile perché con i suoi interventi, con i suoi
suggerimenti costruttivi, con le sue proposte, possa aiutarci ad
ampliare il raggio di azione del sito per renderlo sempre più aderente
alle aspirazioni ed alle esigenze della collettività, puntuale, preciso,
obiettivo, non di parte, teso soltanto alla ricerca del bene comune.
Un ringraziamento particolare
consentitemi di rivolgere all’Accademia degli Zelanti e dei Dafnici ed
al suo Presidente, dott. Giuseppe Contarino, che ci hanno concesso l’uso
di questo prestigioso locale. Il nostro desiderio di tenere l’incontro
in quello che costituisce il cuore pulsante della cultura della nostra
città si è trovato subito in sintonia con chi rappresenta questa
prestigiosa istituzione che aspetta, anch’essa, di essere pienamente
valorizzata, come sicuramente merita: sono convinto che potremo
proseguire ancora in questo rapporto di sinergia e di collaborazione.
Passo adesso la parola ad dott. Nino Milazzo che coordinerà i lavori della serata.
Rosario Musmeci
ACIREALE, IERI E OGGI. E DOMANI?
ACIREALE IERI E OGGI. E DOMANI?
Sul
tema “Acireale, ieri e oggi. E domani?” il Lions Club di Acireale ha
organizzato un incontro dibattito al quale hanno relazionato, moderati
dal giornalista Nino Milazzo ed introdotti dal presidente Rosario
Musmeci, il presidente dell’Accademia Zelantea e giornalista Giuseppe
Contarino, il docente universitario e giornalista Rosario Faraci nonché
il medico Orazio Massimino.
I tre relatori hanno affrontato da tre prospettive diverse il tema assegnato. Al prof. Faraci è toccato il compito di dare una lettura economico-aziendale della situazione di Acireale negli ultimi dodici anni, dove si è registrata una progressiva perdita di identità della città, ormai sempre di più a vocazione commerciale e proiettata nei servizi, ma senza un solido substrato di tipo agricolo ed industriale.
L’intervento del prof. Faraci è disponibile in rete all’indirizzo http://rosariofaraci.files.wordpress.com/2013/04/acireale.pdf.
Il dott. Massimino si è soffermato sulla necessità di vivificare il rapporto fra classe politica e società civile, restituendo a quest’ultima un ruolo propulsore e di pungolo nei confronti della prima. Il dott. Contarino, infine, ha ricordato come Acireale abbia progressivamente perduto anche la propria identità di città culturale.
Il fatto che il progetto presentato dall’Accademia dei Dafnici e degli Zelanti sulla realizzazione di uno spazio museale per la pinacoteca sia ancora fermo dimostra la scarsa attenzione della politica per la cultura.
Ha fatto seguito un breve dibattito, nel corso del quale sono intervenuti l’ing.Aldo Scaccianoce, il presidente dell’associazione IngegneriArchitettiAcesi ing. Angelo Di Mauro, il commissario liquidatore delle Terme ing. Luigi Bosco, l’agronomo Corrado Vigo e l’ingegnere Tonino Sardo che ha presentato il blog “Finestra su Acireale” disponibile all’indirizzo Internet www.lionsacireale.com, progettato e gestito dal Lions Club e dal Leo Club Acireale.
Sul
tema “Acireale, ieri e oggi. E domani?” il Lions Club di Acireale ha
organizzato un incontro dibattito al quale hanno relazionato, moderati
dal giornalista Nino Milazzo ed introdotti dal presidente Rosario
Musmeci, il presidente dell’Accademia Zelantea e giornalista Giuseppe
Contarino, il docente universitario e giornalista Rosario Faraci nonché
il medico Orazio Massimino.I tre relatori hanno affrontato da tre prospettive diverse il tema assegnato. Al prof. Faraci è toccato il compito di dare una lettura economico-aziendale della situazione di Acireale negli ultimi dodici anni, dove si è registrata una progressiva perdita di identità della città, ormai sempre di più a vocazione commerciale e proiettata nei servizi, ma senza un solido substrato di tipo agricolo ed industriale.
L’intervento del prof. Faraci è disponibile in rete all’indirizzo http://rosariofaraci.files.wordpress.com/2013/04/acireale.pdf.
Il dott. Massimino si è soffermato sulla necessità di vivificare il rapporto fra classe politica e società civile, restituendo a quest’ultima un ruolo propulsore e di pungolo nei confronti della prima. Il dott. Contarino, infine, ha ricordato come Acireale abbia progressivamente perduto anche la propria identità di città culturale.
Il fatto che il progetto presentato dall’Accademia dei Dafnici e degli Zelanti sulla realizzazione di uno spazio museale per la pinacoteca sia ancora fermo dimostra la scarsa attenzione della politica per la cultura.
Ha fatto seguito un breve dibattito, nel corso del quale sono intervenuti l’ing.Aldo Scaccianoce, il presidente dell’associazione IngegneriArchitettiAcesi ing. Angelo Di Mauro, il commissario liquidatore delle Terme ing. Luigi Bosco, l’agronomo Corrado Vigo e l’ingegnere Tonino Sardo che ha presentato il blog “Finestra su Acireale” disponibile all’indirizzo Internet www.lionsacireale.com, progettato e gestito dal Lions Club e dal Leo Club Acireale.
22/04/2013
Fonte: http://www.ecodelleaci.it
TERME DI SCIACCA A RISCHIO DISTACCO ENERGIA ELETTRICA
TERME MOROSE: NUOVO RISCHIO DISTACCO ENERGIA ELETTRICA
Un'altra grana per la struttura, che deve pagare bollette arretrate dell'Enel
03/05/2013 07.45
Un'altra grana per la struttura, che deve pagare bollette arretrate dell'Enel
03/05/2013 07.45
Dopo
il distacco della fornitura elettrica per morosità che impedisce
l'utilizzo delle stufe di San Calogero, per il commissario liquidatore
anche la grana di una diffida che riguarda anche lo stabilimento in
città.
L'Enel vuole pagate bollette arretrare
per oltre 100 mila euro ed ha più volte annunciato il distacco della
fornitura. Il commissario Turriciano è riuscito in più occasioni ad
evitare ciò, ma ora ci sarebbe un ultimatum che scade tra alcuni giorni.
La prossima settimana le strutture principali delle Terme di Sciacca
potrebbero rimanere senza energia elettrica e costrette a bloccare ogni
tipo di attività, compresa quella ricettiva che sta per ricominciare a
pieno regime dopo il via libera all'assunzione di lavoratori stagionali.
Ricordiamo che le stufe di San Calogero
prima hanno avuto il distacco della linea telefonica e poi della luce:
da mesi sono bloccate e non forniscono servizi che sono sempre stati
particolarmente apprezzati.
Come trovare le risorse disponibili è
adesso un bel problema: gli incassi per i servizi termali ci sono, ma
non bastano per pagare i debiti e per effettuare quegli interventi di
manutenzione oggi indispensabili, come ad esempio l'acquisto dei filtri
delle piscine termali. La situazione sembra disperata ed oltre
all'arguzia manageriale di Turriciano occrre forse che sia nuovamente la
politica ad intervenire. Intanto, pare che il gestore del servizio
elettrico abbia intimato il pagamento delle fatture arretrate entro il 7
aprile.
MARIA IACONO INTERVIENE SULLA QUESTIONE TERME DI SCIACCA E TRIVELLAZIONI PETROLIFERE
TERME E TRIVELLAZIONI PETROLIFERE, MARIA IACONO SCRIVE A CROCETTA
03/05/2013 22.35
03/05/2013 22.35
La
neo parlamentare del Partito Democratico, Maria Iacono,ex sindaco di
Caltabellotta e prima parlamentare donna della provincia agrigentina,
sulla questione delle Terme e delle trivellazioni petrolifere di fronte
la costa saccense e riberese, ha scritto una lettera al Presidente della
Regione, Rosario Crocetta.
Sollecita un intervento urgente
richiamando l'attenzione sul fatto che la Sicilia dispone "di un immenso
patrimonio storico culturale che può diventare il motore dello sviluppo
e dell’economia isolana".
Per Marioa Icono "la realtà di Sciacca
rappresenta un ‘indubbia risorsa. In particolare la ricchezza più
grande del territorio di Sciacca è rappresentata certamente dal suo
complesso termale, uno straordinario patrimonio naturale, le cui
proprietà salsobromoiodiche sono uniche al mondo”.Ed è prprpio muovendo
da queste considerazioni che la parlamentare sollecita il "governo della
Regione a muoversi a tutela di un bene collettivo come quello delle
terme di Sciacca, perno su cui poggia l’economia della città, risorsa su
cui ricostruire un percorso produttivo all’insegna della trasparenza e
della chiarezza di propositi e intenzioni”.
Perchè Iacono si è rivolta al Presidente
della Regione? "Sollecitata più volte dal gruppo consiliare del pd di
Sciacca - spiega Maria Icono- ringrazio per la puntuale azione politica
volta alla valorizzazione del territorio, è arrivato il tempo di
sapere dal Governo Regionale, fuori da ogni logica di campanile e di
appartenenza politica, quali siano i tempi per definire e dare piena
attuazione al bando per l’individuazione del soggetto privato che, per
competenza e solidità finanziaria, sarà chiamato a ristrutturare e
rilanciare definitivamente il patrimonio termale di Sciacca”.
“Per i comuni viciniori- seguita Maria
Iacono- l’amministrazione comunale, le realtà produttive, la
collettività nel suo complesso, le terme rappresentano ancora una
possibilità di rilancio economico e turistico. Il processo di
privatizzazione delle terme, approvato già con la finanziaria del 2010,
ma ancora non portato a termine, appare oggi come l’ unica salvezza
per rilanciare le terme e costruire una prospettiva di appetibilità sui
mercati del turismo internazionale”.
Maria Iacono, poi accende l'attenzione
sulle prospezioni petrolifere che dovrebbero attivarsi di fornte le
nostre coste. “E’ indubbio - dice Iacono-che le trivellazioni rischiano
di modificare l’intero sistema marino, in corrispondenza della costa di
Sciacca e Ribera, il che avrebbe un’immediata conseguenza sull’intero
comparto della marineria Saccense. Rispetto a questa vicenda è urgente
fare una riflessione, la più condivisa possibile, tra Istituzioni
Nazionali e regionali”.
La parlamentare del PD ha chiesto un incontro al presidente della Regione per affrontare la questione.
Fonte: http://www.corrieredisciacca.it
Fonte: http://www.corrieredisciacca.it
TERME DI SCIACCA E TRIVELLAZIONI, MARIA IACONO SCRIVE AL PRESIDENTE CROCETTA
Terme di Sciacca e trivellazioni, Maria Iacono scrive a Rosario Crocetta
Al fine di approfondire le questioni poste nella lettera, la parlamentare ex sindaco di Caltabellotta ha chiesto un incontro al presidente della Regione
4 maggio 2013
La parlamentare del Partito democratico Maria Iacono si è rivolta, attraverso una lettera, al presidente della Regione Rosario Crocetta ed agli assessori al Turismo e al Territorio ed ambiente, per sollecitare un intervento urgente in merito alla vicenda delle Terme di Sciacca ed alla questione riguardante le trivellazioni nel canale di Sicilia, con particolare riferimento alle coste di Ribera e Sciacca.
"Sono convinta - ha dichiarato la Iacono - che la Sicilia disponga di un immenso patrimonio storico culturale che può diventare il motore dello sviluppo e dell’economia isolana, In questo senso credo che la realtà di Sciacca rappresenti, un ‘indubbia risorsa, in particolare, La ricchezza più grande del territorio di Sciacca è rappresentata certamente dal suo complesso termale, uno straordinario patrimonio naturale, le cui proprietà salsobromoiodiche sono uniche al mondo, pari solo alle terme di Baden- Baden, ritengo che il governo della Regione debba muoversi a tutela di un bene collettivo come quello delle terme di Sciacca, perno su cui poggia l’economia della città, risorsa su cui ricostruire un percorso produttivo all’insegna della trasparenza e della chiarezza di propositi e intenzioni. Mi sono rivolta al governo della Regione anche perché sollecitata più volte dal gruppo consiliare del Pd di Sciacca che intendo ringraziare per la puntuale azione politica volta alla valorizzazione di un territorio che riveste un ruolo ed un importanza strategica ai fini del rilancio economico, culturale, turistico dell’intera Provincia. E’ arrivato dunque il tempo di sapere dal Governo regionale, fuori da ogni logica di campanile e di appartenenza politica, quali siano i tempi per definire e dare piena attuazione al bando per l’individuazione del soggetto privato che, per competenza e solidità finanziaria, sarà chiamato a ristrutturare e rilanciare definitivamente il patrimonio termale di Sciacca. Per i comuni viciniori, l’amministrazione comunale, le realtà produttive, la collettività nel suo complesso, le terme rappresentano ancora una possibilità di rilancio economico e turistico. Il processo di privatizzazione delle terme, approvato già con la finanziaria del 2010 ma ancora non portato a termine appare oggi come l’ unica salvezza per rilanciare le terme e costruire una prospettiva di appetibilità sui mercati del turismo internazionale”.
Inoltre la parlamentare democratica si è soffermata sul progetto di trivellazioni per sondare i fondali del mare antistante le coste del saccense. Secondo Maria Iacono “è indubbio che le trivellazioni rischiano di modificare l’intero sistema marino, in corrispondenza della costa di Sciacca e Ribera il che avrebbe un’immediata conseguenza anche sulla fauna marina che rischierebbe l’estinzione, con conseguenze sicuramente devastanti sull’intero comparto della marineria saccense. Credo che rispetto a questa vicenda sia necessario un opportuna riflessione, la più condivisa possibile, tra istituzioni nazionali e regionali”.
Al fine di approfondire le questioni poste nella lettera la parlamentare ex sindaco di Caltabellotta ha chiesto un incontro al presidente della Regione.
Al fine di approfondire le questioni poste nella lettera, la parlamentare ex sindaco di Caltabellotta ha chiesto un incontro al presidente della Regione
4 maggio 2013
La parlamentare del Partito democratico Maria Iacono si è rivolta, attraverso una lettera, al presidente della Regione Rosario Crocetta ed agli assessori al Turismo e al Territorio ed ambiente, per sollecitare un intervento urgente in merito alla vicenda delle Terme di Sciacca ed alla questione riguardante le trivellazioni nel canale di Sicilia, con particolare riferimento alle coste di Ribera e Sciacca."Sono convinta - ha dichiarato la Iacono - che la Sicilia disponga di un immenso patrimonio storico culturale che può diventare il motore dello sviluppo e dell’economia isolana, In questo senso credo che la realtà di Sciacca rappresenti, un ‘indubbia risorsa, in particolare, La ricchezza più grande del territorio di Sciacca è rappresentata certamente dal suo complesso termale, uno straordinario patrimonio naturale, le cui proprietà salsobromoiodiche sono uniche al mondo, pari solo alle terme di Baden- Baden, ritengo che il governo della Regione debba muoversi a tutela di un bene collettivo come quello delle terme di Sciacca, perno su cui poggia l’economia della città, risorsa su cui ricostruire un percorso produttivo all’insegna della trasparenza e della chiarezza di propositi e intenzioni. Mi sono rivolta al governo della Regione anche perché sollecitata più volte dal gruppo consiliare del Pd di Sciacca che intendo ringraziare per la puntuale azione politica volta alla valorizzazione di un territorio che riveste un ruolo ed un importanza strategica ai fini del rilancio economico, culturale, turistico dell’intera Provincia. E’ arrivato dunque il tempo di sapere dal Governo regionale, fuori da ogni logica di campanile e di appartenenza politica, quali siano i tempi per definire e dare piena attuazione al bando per l’individuazione del soggetto privato che, per competenza e solidità finanziaria, sarà chiamato a ristrutturare e rilanciare definitivamente il patrimonio termale di Sciacca. Per i comuni viciniori, l’amministrazione comunale, le realtà produttive, la collettività nel suo complesso, le terme rappresentano ancora una possibilità di rilancio economico e turistico. Il processo di privatizzazione delle terme, approvato già con la finanziaria del 2010 ma ancora non portato a termine appare oggi come l’ unica salvezza per rilanciare le terme e costruire una prospettiva di appetibilità sui mercati del turismo internazionale”.
Inoltre la parlamentare democratica si è soffermata sul progetto di trivellazioni per sondare i fondali del mare antistante le coste del saccense. Secondo Maria Iacono “è indubbio che le trivellazioni rischiano di modificare l’intero sistema marino, in corrispondenza della costa di Sciacca e Ribera il che avrebbe un’immediata conseguenza anche sulla fauna marina che rischierebbe l’estinzione, con conseguenze sicuramente devastanti sull’intero comparto della marineria saccense. Credo che rispetto a questa vicenda sia necessario un opportuna riflessione, la più condivisa possibile, tra istituzioni nazionali e regionali”.
Al fine di approfondire le questioni poste nella lettera la parlamentare ex sindaco di Caltabellotta ha chiesto un incontro al presidente della Regione.
SINDACO DI PAOLA: VALORIZZARE IL TEATRO POPOLARE E IL VICINO COMPLESSO TERMALE.
Teatro popolare di Sciacca, il sindaco Di Paola: "Valorizzarlo assieme alle Terme"
Teatro popolare di Sciacca, il sindaco Di Paola: “Valorizzarlo assieme alle Terme”
Nuovo
incontro a Palermo per verificare la disponibilità della Regione a
finanziare le ultime opere per completare tutti i corpi del Teatro
Popolare "Samonà" di Sciacca e definire le modalità di gestione della
struttura. 24 aprile 2013.
Un
nuovo incontro a Palermo per verificare la disponibilità della Regione a
finanziare le ultime opere per completare tutti i corpi del Teatro
Popolare “Samonà” di Sciacca e definire le modalità di gestione della
struttura. È quanto si è deciso nel corso di un ampio confronto che si è
svolto nella tarda mattinata di ieri in Sala Giunta del Comune, tra il
sindaco Fabrizio Di Paola, funzionari dell’assessorato regionale
all’Economia e il Rup (il responsabile del procedimento) Salvatore
Pirrone.
La riunione si è tenuta dopo il sopralluogo in Via
Agatocle, all’interno dell’edificio progettato negli anni Settanta
dall’architetto Giuseppe Samonà dove – si è verificato nel corso del
sopralluogo - sono ormai in fase di ultimazione i lavori che
consentiranno l’apertura e la fruizione al pubblico della sala grande,
del foyer e della sala rotonda del corpo “A”.
Il sopralluogo fa
seguito all’incontro che il sindaco Fabrizio Di Paola e il segretario
generale Carmelo Burgio hanno avuto lo scorso 11 aprile a Palermo alla
Regione siciliana.
Nel corso della riunione in Sala Giunta, rende
noto il sindaco Fabrizio Di Paola, i funzionari della Regione hanno
annunciato che a breve si procederà all’appalto per l’acquisto e la
collocazione delle poltroncine del teatro. Si procederà anche alla
sistemazione a verde dello spazio esterno, che diventerà una nuova
piazza della città. Si stanno inoltre verificando le modalità per
assicurare la sorveglianza di tutta l’area e le possibilità di un
ampliamento del palcoscenico.
Il sindaco Fabrizio Di Paola ha ribadito la disponibilità del Comune a contribuire all’apertura al pubblico del teatro. “Il
‘Samonà deve aprire, ma bisogna trovare una forma di gestione che,
viste le ristrettezze degli Enti Locali, non appesantisca
finanziariamente il Comune. Abbiamo chiesto alla Regione Siciliana la
giusta attenzione nei confronti di questa importante opera e l’interesse
a finanziare le restanti parti della complessa struttura. Per fare
vivere il teatro, con eventi, spettacoli di un certo livello, occorre
coinvolgere al massimo il territorio. Ma occorre uno sforzo
straordinario, con l’impegno della Regione, proprietaria dell’immobile,
che non deve venire meno”.
“La valorizzazione della risorsa ‘Teatro Popolare’ – ha evidenziato il sindaco Di Paola – deve
andare di pari passo con il processo di rilancio di tutto il complesso
termale, all’interno del quale il teatro è stato pensato dal maestro
Giuseppe Samonà”.
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