2012/10/22

ARMAO: VIA LIBERA AL BANDO DI MANIFESTAZIONE DI INTERESSE



Intervista di Rmk (www.rmk.it) nel tg del 20/10/2012 all'assessore regionale Armao, che conferma l'imminente pubblicazione dell'avviso per la manifestazione di interesse. In questa fase dovrebbero uscire allo scoperto i privati interessati alla gestione del patrimonio termale. Di seguito il testo del servizio giornalistico.

Il bando per la manifestazione di interesse relativo alla selezione del partner privato che dovrà gestire le Terme di Sciacca sarà pubblicato la prossima settimana sulla Gazzetta Ufficiale. La conferma arriva questa mattina dall’Ass. regionale all’economia Gaetano Armao. 

Armao: “E’ tutto pronto: un percorso iniziato e approfondito attraverso le necessarie verifiche. Il bando adesso giunge al culmine, giunge a compimento grazie anche alla collaborazione con il Comune di Sciacca, il Sindaco, la Giunta, i tecnici e con gli apporti di Sviluppo Italia Sicilia. Abbiamo presentato i fondamenti di questa procedura a Milano, qualche giorno fa, che saranno pubblicati e auspichiamo che ci sia il coinvolgimento di importanti gruppi. Il patrimonio delle Terme di Sciacca è un patrimonio della città di Sciacca e di tutta la Sicilia. Meglio sarà valorizzato, meglio Sciacca potrà sfruttare questa grande opportunità, che diventerà opportunità per tutta la Sicilia”

Rmk: Dopo anni di attese riprende dunque l’iter di privatizzazione delle Terme di Sciacca e di Acireale. Alla fase delle manifestazioni di interesse farà seguito quella del bando di selezione del privato sulla base di alcuni paletti che sono stati concordati dall’amministrazione comunale saccense con l’ass. Armao, nel corso dei diversi incontri che si sono svolti nelle ultime settimane. La proposta di Sviluppo Italia era apparsa, infatti, eccessivamente sbilanciata a favore dei privati che subentreranno alla guida delle due principali strutture termali siciliane. Il Sindaco Di Paola ha chiesto all’ass. regionale all’economia che già nella manifestazione di interesse, che andrà in pubblicazione la prossima settimana, sia contemplato il ruolo del Comune di Sciacca oltre ad una serie di garanzie e tutele per il territorio. 

E l’ass. Armao conferma anche tutto ciò: “Il coinvolgimento del Comune di Sciacca c’è stato nella fase elaborativa dell’avviso e ci sarà nelle fasi successive. E’ intendimento della Regione, sia per Sciacca che per Acireale, dare il massimo coinvolgimento ai Comuni che sono gli enti esponenziali della collettività, ma soprattutto dare un futuro di crescita e di utilizzo pieno di questa straordinaria opportunità al territorio. Ripeto, Sciacca è un comprensorio turistico oramai di rilievo regionale e quindi è necessario il massimo supporto, ma soprattutto la qualità, la competitività e la capacità di tenere testa sui mercati esteri.” 

Rmk: La pubblicazione del bando interesse pubblico costituisce indubbiamente una accelerata importante, vista ormai la scadenza del governo regionale, nel lunghissimo percorso di privatizzazione delle Terme di Sciacca che si trascina dal 1999. 

2012/10/21

IDEE CHIARE E SEMPLICI: LE TERME DI COMANO E LA GIORNATA MONDIALE PSORIASI

Giornata Mondiale Psoriasi 27-29 ottobre 2012


Il 29 ottobre 2012 è la Giornata Mondiale della Psoriasi - World Psoriasis Day. Una ragione in più per concedersi un una vacanza termale in Trentino veramente speciale. L'acqua termale di Comano, nota già agli antichi Romani è l'ideale per curare in modo naturale e senza effetti collaterali le dermatiti, la psoriasi e le allergie di adulti e bambini. Una terapia naturale e di efficacia comprovata da numerose ricerche mediche.

Hai la psoriasi e non sei mai venuto alle Terme di Comano?
Approfitta della Giornata Mondiale della Psoriasi! Se è la prima volta che vieni alle Terme di Comano il 27, 28 e 29 ottobre puoi:
  • godere di un check-up dermatologico gratuito, ovvero una visita medica dermatologica per la psoriasi da parte dello staff medico delle terme. Solo su prenotazione al numero 0465 701277 e solo se è la prima volta che vieni alle Terme di Comano
  • se hai fatto il check-up dermatologico potrai effetuare gratis una cura idropinica
  • hai diritto ad uno sconto del 30% sul pacchetto prova della linea cosmetica Comano Dermapsor
Conosci la psoriasi con l’aiuto degli esperti
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  • La Psoriasi: specialisti a confronto
    28 ottobre alle 10.00
    - Prospettive future: prof. G. Girolomoni, Direttore Clinica Dermatologica Università di Verona
    - La corretta alimentazione: dott. C. Pedrolli, Dirigente Servizio Dietologia Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento
    - Migliorare la qualità di vita: prof. S. Tabolli, Dirigente Laboratorio Ricerca Servizi Sanitari IDI di Roma
    - La cura naturale delle Terme di Comano: dott. M. Cristofolini, Presidente Centro Studi Terme di Comano Moderatore: Sandra Chighizola, Direttore Servizio Comunicazione Azienda Provinciale Servizi Sanitari di Trento
  • Porte aperte alle terme
    Il 27 e 29 ottobre alle ore 10.30: visita guidata al centro termale per conoscere da vicino le proposte terapeutiche per la psoriasi
  • Viaggio dell'Emozione: La Sibilla di Comano raccontava...Sabato 27 ottobre alle 15.00 nel parco termale partecipa ad un viaggio indietro nel tempo per conoscere le leggende e i misteri dell'acqua delle Terme di Comano. Partecipazione gratuita.
Speciale iniziativa:
In occasione della Giornata Mondiale della Psoriasi gli hotel Grand Hotel Terme, Cattoni Hotel Plaza, Hotel Flora e Hotel Angelo propongono specifici menu e regalano schede alimentari con specifiche diete giornaliera predisposte dalla dietista dott.ssa Alina Suder.
Agli Ospiti che già vengono alle Terme di Comano per la cura della psoriasi, con visita medica di ammissione effettuata tra il 20 e 29 ottobre, le Terme di Comano regalano una crema emolliente della linea Comano Dermapsor e una bomboletta di acqua termale spray.



2012/10/20

PRONTA LA "MANIFESTAZIONE DI INTERESSE" PER LE TERME

TERME: VERSO LA PUBBLICAZIONE IN GAZZETTA DELLA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE


Ieri, secondo quanto comunicato dal sindaco Fabrizio Di Paola, l’assessorato regionale all’Economia ha dato il via alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della manifestazione di interesse per l’affidamento in gestione a privati delle strutture termali di Sciacca (e anche per quelle di Acireale). Si tratta di un primo e vero atto concreto volto a sbloccare quel lunghissimo percorso di privatizzazione iniziato nel 1999 e mai concluso e sempre farcito da vicende che hanno testimoniato la lentezza della Regione sulla vicenda. Il prossimo passo è quello, dopo la ricezione delle manifestazioni di interesse, di procedere al bando di selezione, sempre di evidenza pubblica, per la scelta del privato.

TERME: AVANTI, MA CON MODERAZIONE

TERME: AVANTI, MA CON MODERAZIONE
Se il nuovo governo dovesse interrompere il percorso fin qui intrapreso, per la risorsa termale sarebbe la fine



Venerdì prossimo (19/10/2012) sarà firmato il decreto per la pubblicazione della manifestazione di interesse. Poi la settimana successiva sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Le terme, dunque, hanno compiuto un passo avanti in quell’interminabile processo di privatizzazione (o di valorizzazione) iniziato nel lontano 1999. Una storia ignobile che negli anni ha recato grave danno alla nostra importante risorsa economica. Il passo compiuto è un punto di svolta. Bisogna dare merito al sindaco Di Paola di aver condotto una “trattativa importante con l’assessore all’Economia Gaetano Armao. Lo stesso risultato non è stato conseguito dalle terme di Acireale perché il sindaco ha ritenuto di non “ascoltare” la città.
Nella manifestazione di interesse che riguarda la risorsa termale sono state inserite una sfilza di accorgimenti venuti dalla base e che il sindaco ha fotto propri. Associazioni, sindacati, tutti insieme per proporre alcuni “paletti” a salvaguardia della risorsa termale. Un lavoro di squadra cha è stato apprezzato dalla Regione. Adesso, però, bisogna stare con i piedi per terra. Le terme di Sciacca sono più appetibili di quelle di Acireale. Quest’ultime sono gravate da ingenti ipoteche e debiti. Il patrimonio termale di Sciacca è intatto e non è aggredito da creditori. Adesso, il gioco passa ai privati. Devono essere loro a esprimere l’interesse e poi fare le offerte, piani industriali.
Speriamo che la filiera giunga a destinazione e che alla fine ci siano davvero privati interessati alla terme. Rimane il vuoto delle elezioni e l’incognita del nuovo governo regionale. Se dovesse mancare la continuità di intenti sulle terme, allora si rischierebbe di compiere un passo indietro e questo sarebbe mortale per le terme. Esse non hanno più la forza di proseguire e se il percorso intrapreso dovesse interrompersi sarebbe davvero la fine.

2012/10/17

IL COMITATO CIVICO E LE TERME DI ACIREALE


Dalla pagina Facebook del Partito Democratico di Acireale ricaviamo e pubblichiamo l’intervento del portavoce del Comitato Civico Terme di Acireale dott. Salvatore La Rosa pronunciato in occasione di una recente convention elettorale del PD acese. Il Comitato Civico è fra le 24 associazioni che aderisce al Forum permanente sulle Terme di Acireale.
Le richieste del Comitato Civico Terme di Acireale al Candidato Presidente Rosario Crocetta nell’intervento del portavoce Salvatore La Rosa, alla manifestazione del 12 ottobre u.s.
Caro Rosario Crocetta,
in questa città si sta compiendo un delitto. E, in considerazione della tua battaglia per la legalità, ti chiediamo di unirti a noi affinché questo delitto non si compia.
Il delitto è la distruzione di un patrimonio pubblico; un patrimonio sanitario, professionale, storico, culturale, economico e ambientale: la distruzione del patrimonio rappresentato dalle Terme di Acireale.
Le Terme di Acireale, come sai, sono state a lungo la principale stazione termale del Sud Italia. Migliaia di cure erogate ogni anno a favore degli acesi, dei siciliani, dei tanti turisti che approfittavano delle cure termali per conoscere la Sicilia e i suoi tesori.
Tutto questo fino a pochi anni fa. Da 6 anni un progetto criminale di distruzione di questo patrimonio ha determinato la chiusura degli stabilimenti e di tutte le attività sanitarie.
Dicono che l’obiettivo è la privatizzazione, cioè la vendita dell’attività termale ai privati. Ma ti chiedo,Rosario: Tu distruggeresti la macchina che vuoi vendere ? Se vuoi vendere la tua macchina sono certo che tu la terresti a lucido e la conserveresti al meglio per ricavarne il massimo profitto.
Evidentemente l’obiettivo non è quello dichiarato.
Ci hanno detto finora che un altro l’obiettivo di combattere il fardello economico a carico della Regione: a parte che una struttura sanitaria non può certo dare utili per l’Ente Pubblico sennò dovremmo chiudere ambulatori, ospedali ed eliminare le convenzioni alle cliniche private . Ma poi, adesso i cento dipendenti delle Terme di Acireale sono ancora stipendiati dalla Regione ma dislocati in uffici a svolgere mansioni che nulla hanno a che fare con la propria professione. Insomma, Terme chiuse, niente cure, niente servizi ma stessi stipendi.
E allora?
E allora qual è l’obiettivo. Ragioniamo insieme: cure sanitarie sospese – convenzioni con il SSN non rinnovate – un centro polifunzionale completamente attrezzato per fisioterapia e riabilitazione, completato 20 anni fa e mai messo in funzione. Tutto questo si iscrive nel processo di smantellamento della sanità pubblica a favore della sanità privata. Anche con il tentativo di privatizzare la concessione dell’utilizzo delle acque termali, contro l’esito referendario sull’acqua pubblica.
E non finisce qui: chiudere le Terme e dimostrare che non potranno mai più aprire significa aprire la strada alla speculazione edilizia sui terreni dei proprietà delle Terme. Terreni come sapete molto appetibili per la loro posizione.
Caro Rosario Crocetta noi Ti chiediamo stasera un impegno per la salvaguardia e il rilancio di questo patrimonio. Alla Magistratura spetta il compito di accertare le responsabilità penali e civili di questo scempio di patrimonio pubblico sin qui perpetrato; alla politica spetta il compito di definire strategie e scelte.
Chiediamo per questo:
Innanzitutto la riapertura degli stabilimenti termali e la riattivazione delle convenzioni sanitarie.
E poi:
1) La rapida approvazione del Disegno di legge sul termalismo giacente all’ARS per rendere operativa anche in Sicilia la L. nazionale sul termalismo voluta dal Governo Prodi per il rilancio del settore:;
2) L’istituzione del Marchio di Qualità Termale per quelle stazioni termali che adottino criteri e attuino una pianificazione del territorio coerenti con le vocazioni termali del territorio: rifiuti – inquinamento – servizi – trasporti;
3) L’istituzione in Sicilia – e noi chiediamo che venga allocata ad Acireale – della Scuola di Specializzazione di Medicina Termale; facoltà già esistente in molte Università ma presente nel Mezzogiorno solo a Napoli;
4) Le cure termali sono già inserite nei Livelli Essenziali di Assistenza; noi chiediamo che vengano inserite nella programmazione sanitaria Regionale.
5) Il termalismo e il turismo sanitario sia inserito come uno degli assi strategici nella programmazione economico della Regione Siciliana;
Come puoi notare, Rosario, sono richiesta riguardanti tutto il termalismo siciliano, forte di undici stazioni termali, tra pubbliche e private, ed oggi abbandonato.
Con la normativa a sostegno e con la programmazione regionale, daremo la possibilità ai territori di progettare le linee di uno sviluppo integrato che coniughi sanità e turismo, anche attraverso l’integrazione del termalismo con le altre risorse ambientali, storiche, culturali ed enogastronomiche. Tutte risorse di cui il nostro territorio è ricco.
Così vive e si sviluppa il termalismo, pubblico o privato che sia, nelle esperienze più avanzate in Europa ed in molte nostre Regioni; E così chiediamo che sia possibile in Sicilia e ad Acireale.
Acireale, 12 Ottobre 2012

Fonte: termediacireale.wordpress.com

LA SICILIA: "CEDERE LE TERME ANCHE A ZERO EURO".

Dal Forum delle Terme di Acireale, l’articolo su La Sicilia del 14 ottobre 2012 di Tony Zermo

2012/10/13

CONOSCERE MEGLIO PER APPREZZARE DI PIU' LE TERME DI SCIACCA

Proponiamo un estratto del periodico "Archivio Storico Messinese" n° 82-2001. Nello scritto, a cura di Maria Luisa Bonica Santamaria, vengono ripercorse le tappe fondamentali del termalismo saccense, certamente da contestualizzare al 2001, anno in cui viene pubblicato lo studio. Dopo più di 10 anni gli scenari sono diversi, ma l'elaborato risulta sicuramente utile per capire quale risorsa preziosa ed eccezionale ci scorre letteralmente "sotto i piedi".

Il complesso termale di Sciacca 

Il bacino di Sciacca rappresenta nell'ambito delle zone termali siciliane uno dei luoghi più interessanti per le caratteristiche geologico-strutturali e per le acque calde affioranti. Recenti studi (Alaimo R., 1987) hanno permesso di evidenziarne alcune caratteristiche idrogeologiche: si tratta di un'area non sottoposta a sovrascorrimenti, che, assieme al settore ibleo, costituisce l'avampaese stabile nella quale la circolazione idrogeologica sembra differenziarsi nettamente da quella della Sicilia Occidentale, dove le acque calde emergenti sono acque meteoriche che raggiungono il serbatoio profondo e poi risalgono senza notevoli modificazioni. A Sciacca si individua nettamente una componente meteorica nella parte più superficiale del circuito termale ed un rapporto ancora più generico di un'acqua madre con acqua di origine marina nella parte più profonda. Il tutto è modificato anche dalle interazioni con le rocce degli acquiferi caldi. Secondo i geologi l'area circostante le sorgenti di Sciacca è costituita da calcari marnosi bianchi, calcareniti marne e calcari argillosi bianchi, marne e argille sabbiose arenacee, sabbie e argille calcareniti del terrazzo marino superiore, sabbie e argille del terrazzo marino medio (Carapezza M. et al., 1987).
L'area ove si registrano maggiormente le manifestazioni termali si colloca ad est di Sciacca; in questa zona il fenomeno più importante è costituito dalle "Vecchie terme Selinuntine". In periodi antecedenti al 1906 il bacino di Sciacca godeva di ben l0 polle: l'acqua delle Palme, l'acqua dei Molinelli, la Fontana Calda, l'acqua degli Occhi, la Salmastra, la Solfurea, l'acqua Santa, l'acqua Ferrata, l'acqua del dr. Molinari, l'acqua del Carabollace. Già nel 1906, però, era scomparsa l'acqua del dr. Molinari, a seguito di movimenti tellurici e di interventi poco corretti sulle opere di presa. Nel 1968 erano rimaste soltanto cinque polle: l'acqua dei Molinelli, la Fontana Calda, la Salmastra (detta anche "Antiche Terme"), l'acqua Santa e l'acqua del Carabollace. Attualmente soltanto tre sorgenti vengono sfruttate: la salso-bromo-iodica dei Molinelli ipotermale (32° C), che scaturisce in una grotta naturale a 40 m. di altitudine; e la sulfurea-salso-solfato-alcalino-terrosa, ipertermale (56° C), radioattiva, incolore, odorante di idrogeno solforato, che sgorga a 25m. s. l. m. e viene incanalata verso gli stabilimenti, ove è impiegata per le cure termali e l'Acqua Santa che sgorga a breve distanza dalla precedente, ma ha caratteristiche diverse: 32° C di temperatura, bicarbonato sodica poco mineralizzata, serve per la cura idropinica. Fenomeni d'intenso termalismo si riscontrano a nordest di Sciacca nel monte Cronio (m. 386), costituito da calcari secondari e terziari e da calcari bianchi triassici, che formano la parte inferiore della parete meridionale, incombente sulla Valle dei Bagni.

Alla base della parete esiste una faglia nel senso parallelo, intersecata da faglie trasversali, a cui si riconnettono i fenomeni sorgentiferi. Le stufe vaporose sulla cima del monte Cronio sono varie cavità carsiche, delle quali la maggiore è la Stufa di S. Calogero, detta anche "Antro di Dedalo". "La temperatura varia da un punto all'altro fra i 19° e 38° C, ed il soffio d'aria calda che si avverte ovunque non proviene da un solo poro o meato, ma emana da tutti gli interstizi fra gli strati della roccia" (Giampiccolo E., 1922, p. 128). Reperti archeologici attestano che "l'Antro di Dedalo", così denominato dal mitico eroe greco autore del labirinto, il quale secondo la leggenda fuggì da Creta e cercò rifugio in questa altura, potrebbe rappresentare la più antica area termale di Sciacca. Le terme, dunque, costituirono un'importante risorsa per l'antico centro, i cui toponimi "Thermae Selinuntinae" e "Aquae Alabodes" in epoca romana, e "Ash-Shaqqah", che deriva dall'arabo syac (bagno), ne attestano la rilevanza nel passato. Nel Medioevo le terme ebbero soltanto un interesse locale e successivamente caddero in disuso, tanto che nel Settecento l'Acqua Solfurea era scomparsa per l'incuria e lo stato di abbandono delle opere di presa.

Possiamo avere una serie di osservazioni sulle stufe naturali e sulle acque termali di Sciacca nel 1778 dalla diretta testimonianza di Dominique Vivant Denon "Andammo fuori città per visitare i bagni che non presentano di antico che la sorgente. Questa sorgente è calda da scottare, sulfurea, d'un limo giallastro, con una leggera tinta di acido solforico. Esce da una roccia che ha il biancore e la leggerezza del gesso e che è una pietra denaturata dall'acido solforico .... Proprio lì vicino c'è un'altra sorgente di acqua fredda che si usa per curare la scabbia .... Salimmo sulla montagna dove ci sono le stufe vaporose immaginate, si dice da Dedalo, ... queste stufe sono situate sulla cima di una montagna che domina Sciacca. Si tratta di una grotta di circa otto piedi quadrati di apertura da cui esce un vento caldo che copre di umidità e fa sudare" (Denon D. v., 1979, pp. 271-272).
Nel 1873 Bourquelot e Reclus lasciarono una descrizione della città e delle terme "Sciacca s'alza sopra un'altura da cui sgorgano copiose fonti termali sulfuree, essa domina il porto, e propriamente è sita nel luogo ove in passato stavano le Thermae Selinuntinae " patria di Agatocle" (Bourquelot F. e Reclus E., 1980, p.31). Nel XIX secolo un modesto stabilimento venne realizzato dall'Amministrazione comunale nella Valle dei Bagni, così denominata perché in essa sgorgavano le acque curative. L'edificio delle vecchie terme, restaurato di recente nel rispetto dell'architettura primitiva, consta di 6 camerini per la balneo terapia e di 6 beverini per l'idropinoterapia, per la quale si utilizza l'Acqua Santa; inoltre l'acqua solfurea alimenta delle vasche nella quali viene posto a maturare il fango che viene utilizzato per la fangoterapia. Nel 1902 fu edificato in prossimità del mare lo stabilimento Molinelli, denominazione data all'antico uso dell'acqua termale che serviva per azionare due mulini. Nel 1938 fu eretta sulla rupe di Cammordino un'imponente struttura termale, fornita di attrezzature tecniche ed igieniche per le varie applicazioni terapeutiche. Successivamente alla demanializzazione del bacino idrotermale fu realizzato il Grande Albergo che ricade nel complesso delle Stufe termali, dotato di attrezzature per le cure balneofangoterapiche la nebulizzazione e la aerosolterapia. Nel 1993 è stato ripristinato lo Stabilimento dei Molinelli, ove in grandi vasche per la balneazione vengono convogliate le acque salso-bromo-iodiche (34° C), indicate per le affezioni dermatologiche. Nella gestione dell'Azienda Autonoma delle Terme di Sciacca, istituita con D. L. P. n° 12 del 20 dicembre 1954, attualmente in regime commissariale, rientrano gli Stabilimenti termali con le strutture ricettive ed un Centro Congressuale polifunzionale.

Lo stabilimento "Nuove Terme" è costituito da un monumentale edificio in stile Liberty, funzionale e ben tenuto, dove si praticano la fangoterapia e la balneoterapia con vasche di idromassaggio e docce; cure per l'apparato respiratorio con aerosolterapia, humage e nebulizzazione; cure angiologiche, dermatologiche e ginecologiche, cure di otorinolaringoiatria, quali inalazioni nasali con utilizzazione di acqua solfurea alla temperatura di 35° C. Di recente è stato aperto il reparto di fisiochinesiterapia, dove viene eseguita la riabilitazione dell'apparato muscolare-scheletrico e dell'apparato respiratorio. La notevole richiesta di questa terapia è attestata dall'elevato numero di curandi, infatti nel 2000 su 8.349 presenze per le cure termali si sono registrate 6.326 presenze per cure fisioterapiche. Rientra nel plesso termale un grande parco con vegetazione mediterranea, una piscina con acqua solfurea aperta tutto l'anno per una particolare copertura in legno che ne consente la fruizione anche nei mesi invernali; il complesso del Convento di S. Francesco, le cui origini risalgono al '400, di recente adibito a Centro Congressuale polifunzionale è dotato di un Auditorium con 300 posti ed una sala concerti con 120 posti, oltre uno spazio espositivo; infine il Grand Hotel delle Terme (77 camere), che ospita gli utenti dello stabilimento. Le altre strutture, sempre gestite dall'Azienda Autonoma delle Terme di Sciacca, comprendono lo stabilimento detto Antiche Terme, nella valle dei Bagni, ove sgorga l'acqua della sorgente più antica del bacino termale, la cosiddetta "Acqua Santa"; le vasche termali dei Molinelli, il più grande complesso di piscine pubbliche termali dell'area di Sciacca, composto da tre vasche alimentate con acqua termale alla temperatura di 34° C. e con acqua salsoiodica; lo stabilimento con le stufe vaporose sul monte Cronio a 400 m. s.l.m. e le due strutture alberghiere in fase di ristrutturazione, ma di prossima apertura: il Grand Hotel S. Calogero, che ricade nel complesso delle grotte termali, e l'Alberghetto dei lavoratori.

L'apertura delle terme è annuale, ma il periodo nel quale si registra un'affluenza maggiore è tra giugno e ottobre; ciò attesta la caratterizzazione termale-balneare di Sciacca (Grafico 3). Dai dati forniti dall'Azienda Autonoma delle Terme si rileva che nell'arco degli ultimi cinque anni il numero dei curandi ha subito un lieve decremento, che è stato più marcato nell'anno 2000, dovuto in parte ai lavori di ripristino degli impianti, ma soprattutto per la chiusura per restauro delle Stufe di S. Calogero. Nell'ultimo anno il trend è stato però positivo (Grafico 4).
Le terme hanno una variegata capacità curativa: L'acqua sulfurea salso-solfato-alcalino-ferrosa ipertermale (56° C) radioattiva è indicata per l'apparato respiratorio, l'otorinolaringoiatria e le malattie cutanee.
Le acque sulfuree esercitano azione cheratoplastica (regolatrice della cute), azione anticatarrale sulle mucose, azione eccito motrice sull'apparato digerente, riducono, inoltre, l'uricemia. Esse vengono utilizzate per bagni e fanghi.
L'acqua salso-bromo-iodica detta dei Molinelli, per l'apparato respiratorio, l'apparato genitale femminile, l'apparato osteoarticolare, le malattie del ricambio, le vasculopatie.
L'acqua salso-iodica-solfato-alcalino-ferrosa, detta Santa, è indicata per l'apparato digerente.
La fangoterapia antireumatica si avvale del fango, che nasce dal contatto prolungato, per circa tre anni, di queste acque sulfuree con un tipo particolare di argilla. Al fango, infine, si aggiunge il "lippu," che si trova nei canali di scarico dell'acqua sulfurea. Il meccanismo d'azione si espleta attraverso la reazione generale di adattamento (stress-syndrome), intesa come risposta dell'organismo alle variazioni ambientali indotte dal mezzo termale; attraverso la profusa sudorazione che comporta imponenti mobilitazioni e reintegrazioni di masse idricosaline; attraverso l'iperemia attiva indotta dal fango e le reazioni caratteristiche dei tessuti interessati dal processo infiammatorio: esaltazioni di molteplici attività enzimatiche, attivazione degli scambi metabolici, correzione di alterazioni trofiche locali o di situazioni alogene. Il fango viene spalmato sulla parte del corpo da curare per uno spessore di circa 10 centimetri. L'impacco viene poi protetto con un lenzuolo e tre coperte, per evitare la rapida dispersione del calore. Dopo 20-30 minuti il fango viene rimosso e per 30-60 minuti c'è la fase della sudorazione e della reazione, nella quale continua l'azione biologica indotta dalla fangatura. La balneoterapia si basa sull'immersione completa o parziale in vasca o in piscina di acqua sulfurea ad una temperatura di 37°-39° C e per 5-10 minuti e sul riposo durante il periodo di reazione.
L'aerosoluzione prevede il trattamento farmacologico che, mediante un apposito apparecchio, nebulizza il composto formato di particelle solide o liquide.
L'insufflazione è l'applicazione dei gas liberati dall'acqua minerale nell'interno dell'orecchio medio tramite catetere tubarico.
L'irrigazione è l'introduzione di sostanze medicamentose in cavità mucose. Può essere nasale e vaginale.
La cura essudatoria è effettuata nello Stabilimento "Stufe S. Calogero" al cui interno sono comprese due grotte naturali dette Antro di Dedalo e Grotta degli Animali, riscaldate fino a 40° C da vapori solfurei. La terapia è indicata nel trattamento delle affezioni articolari croniche, nei postumi di reumatismo articolare acuto, nel reumatismo muscolare cronico, nelle mialgie nevralgie reumatiche, nelle malattie del ricambio, nelle artrosi croniche, nell'ipertensione essenziale.

Negli anni Ottanta la S.I.T.A.S. (Società Italiana Termale Abano-Sciacca) ha creato sulla cimosa costiera a 4 chilometri da Sciacca, in contrada Sovareto, un Complesso idrotermale, denominato Sciaccamare, su un area di 300 ettari, adiacente allo stabilimento Molinelli. In seguito il polo termale con le quattro strutture ricettive è stato acquisito dalla Aeroviaggi S.p.a. e tutt'ora viene gestito dalla stessa società. Gli alberghi Alicudi (175 camere), Cala Regina (188 camere), Lipari (209 camere) e Torre del Barone (231 camere) sono dotati di attrezzature termali per le terapie inalatorie e la fangobalneoterapia, inoltre dispongono di un centro estetico, di saune e vasche per il trattamento termale e di piscine coperte ed esterne,alimentate con acqua termale alla temperatura di 30° C. Le acque curative, che provengono dal bacino idrotermale di Sciacca, vengono convogliate nelle strutture di Sciaccamare da apposite condutture. Il complesso rimane aperto dal 25 gennaio al 30 novembre con un'affluenza turistico-termale che per il 2001 è stata di 380.000 presenze.