
Nel corso dell’incontro si è potuto
constatare che la parte più consistente dei costi (retribuzioni dei
dipendenti a tempo indeterminato, l’imposta Comunale IMU e i costi di
manutenzione del patrimonio immobiliare sempre più necessari), sarebbero
comunque dovuti anche qualora si dovesse assumere la decisione di
chiudere per mancanza di finanziamenti.
Le organizzazioni sindacali presenti
(F.I.L.C.A.M.S., C.I.S.A.L., COBAS e questa C.d.L.) hanno trasmesso una
richiesta di incontro urgente alla commissione bilancio dell’Assemblea
Regionale alla presenza degli assessori all’Economia e al Turismo per
sapere se la Regione intende far proseguire le attività dell’azienda
fino a soluzione del fatidico affido ai privati.
“Ovvio – afferma Franco Zammuto - che
ciascuno, nel caso di chiusura dell’Azienza Terme, dovrà assumersi le
responsabilità politiche, sociali ed economiche che esse
determinerebbero”.
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