L’articolo del Quotidiano di Sicilia a firma di Daniela Gieri.
Catania – Terme di Acireale, privatizzazione in stallo. Non c’è ancora il bando pubblico
di Daniela Gieri

ACIREALE – Ancora nessuna traccia del
bando promesso dalla Regione per la messa in vendita delle Terme di
Acireale. Dalla riunione intercorsa il 22 ottobre 2012 tra l’assessore
Armao e i Comuni di Acireale e Sciacca, dove era stato condiviso uno
schema preciso per la pubblicazione del bando, niente è stato fatto, o
meglio, dopo l’ennesimo incontro, il 10 gennaio esce sulla gazzetta
ufficiale il bando relativo alle Terme di Sciacca, ci si chiede dove sia
andato a finire quello sulle Terme Santa Venera di Acireale.
Rosario Faraci, coordinatore del forum permanente Terme di Acireale che
ha più volte sollecitato il sindaco Nino Garozzo ad intervenire
interpellando il presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta,
critica aspramente l’operato dell’amministrazione riguardo la gestiane
della delicata situazione: “L’avvocato Garozzo, che è persona precisa,
ha gestito male l’intera vicenda fin dall’inizio della liquidazione
della società di gestione Terme di Acireale Spa e nelle fasi di
accompagnamento alla pubblicazione del bando per la privatizzazione.
Continua ad imputare alla Regione Siciliana, ai presidenti, assessori e
dirigenti di turno, responsabilità nei ritardi, nelle errate
valutazioni, nei difetti di procedura. In realtà avrebbe dovuto fare due
cose, che non ha mai voluto fare. La prima – afferma Faraci – è
chiarire una volta per tutta la destinazione urbanistica delle zone su
cui insistono gli stabilimenti termali, evitando di seminare il panico
in città sui rischi di speculazione intorno alla destinazione d’uso
dell’Albergo Excelsior Palace qualora fosse espropriato dall’ex Banco di
Sicilia. La seconda è comportarsi da primo cittadino, e non solo da
alfiere di una battaglia procedurale contro la Regione. Un sindaco si
mette in sintonia con la sua città e porta avanti, tirando fuori le
unghia, una battaglia civile per salvaguardare un cespite importante
della storia e dell’economia del suo territorio. Il Forum gli ha teso la
mano diverse volte, ma Garozzo è distratto da altro. Aspettiamo che ci
chiami da due anni”.
Non si è fatta attendere la replica del sindaco Nino Garozzo, che si
affida al nuovo governo: “Il discorso è molto chiaro, il Comune di
Acireale,dal 2007, scrive ripetutamente alla Regione individuando un
percorso che non è solo quello individuato dal sindaco, ma da documenti
votati all’unanimità da tutto il Consiglio comunale. Noi siamo per la
gestione privata delle Terme con l’assicurazione del patrimonio pubblico
in mano alla Regione affinchè si eviti, una speculazione immobiliare.
L’unico che ci ha convocati, è stato l’assessore Armao, abbiamo
concordato un bando che doveva essere pubblicato a fine ottobre 2012.
Eravamo insieme a Sciacca in questo
tavolo istituzionale, l’assessore ha ritenuto di invitare solo i vertici
e non ha voluto convocare i forum di Sciacca e Acireale che è stato
informato, sulle questioni che andavano delineandosi. Gli accordi
assunti – replica ancora il sindaco Garozzo – con l’assessore Armao
erano pubblicazione immediata di questo bando, che doveva comprendere
tutti gli immobili del patrimonio termale senza distinzioni, e sul
patrimonio termale, l’Excelsior e il Polifunzionale, temiamo che ci
possa essere una vendita separata perché vi è un’azione coattiva per
mancato pagamento dei mutui. Sappiamo, perché l’abbiamo scoperto, che la
Regione ha tolto i soldi alla ricapitalizzazione della legge 2007, per
cui i 14 milioni di euro che c’erano o che ci dovevano essere, oggi non
ci sono più. Tutte queste cose sono state dette alla pubblica opinione e
alle pubbliche istituzioni ,quindi, non mi pare che all’interno della
città ci possano essere occasioni per fare polemica. Aspettiamo dal
nuovo Governo se confermerà la volontà di una collaborazione di
condivisione col territorio o meno”.
Articolo pubblicato il 07 febbraio 2013 – © RIPRODUZIONE RISERVATA
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