2013/01/31

CITTADINANZATTIVA: PER IL 2013 TENERE ALTA L'ATTENZIONE SULLE TERME DI SCIACCA

ASSEMBLEA ANNUALE DI CITTADINANZATTIVA IERI AL COMUNE DI SCIACCA: IN PRIMO PIANO IL GIOVANNI PAOLO II

Diverse le attività svolte dall'assemblea territoriale di Cittadinanzattiva di Sciacca nel corso degli ultimi anni. Ieri pomeriggio, a palazzo di città, si è svolta l'assemblea annuale per discutere sulle proposte relative al piano di attività che Cittadinanzattiva, sezione Tribunale dei Diritti del Malato, ha intenzione di avviare per l'anno 2012/2013. Il coordinatore, Gero Maggio, ha elencato, nel corso dell'incontro, le numerose attività svolte dal Movimento dal 2004 e il programma da svolgere nei prossimi mesi evidenziando, in modo particolare, i problemi riguardanti il Giovanni Paolo II di Sciacca, sempre al centro di numerose polemiche. Maggio ha affermato che per le criticità riguardanti il nosocomio saccense, si è chiesto formalmente un incontro con l'assessore alla Sanità della regione Sicilia, Lucia Borsellino. E' emersa la necessità di non abbassare la guardia, richiedendo concrete e documentate notizie sui progetti in itinere riguardanti l'ospedale. Il coordinatore di Cittadinanzattiva, ritiene altresì importante continuare a protestare per le inadempienze di Girgenti Acque, tenere alta l'attenzione sul bando delle Terme di Sciacca, sul pericolo trivellazioni nel nostro mare ed inoltre, salvaguardare l'ambiente, tutelare la villa comunale e continuare a richiedere un incontro con il sindaco Fabrizio Di Paola, per l'adempimento dei punti programmatici proposti dal Movimento e sottoscritti durante la scorsa campagna elettorale. Tra i più importanti, il contenimento dell'aliquota IMU per la seconda casa ad un massimo del 5 per mille, la riduzione delle indennità per i consiglieri comunali e per l'amministrazione e l'impegno per cercare di mantenere le Terme di Sciacca come un bene pubblico di proprietà della cittadinanza. Ancora sull'ospedale è intervenuta ieri Lilla Piazza, per la quale c'è in atto un progetto di depauperamento del nosocomio che ne può pregiudicare la sua stessa esistenza e ledere il diritto alla salute dei cittadini. Lilla Piazza ha parlato anche della necessità di istituire, a Sciacca, una commissione per le patenti speciali che ad oggi, malgrado le innumerevoli sollecitazioni, manca obbligando i malati cronici e i disabili a recarsi ad Agrigento per il rinnovo della patente. In ultimo, si è anche discusso di raccolta differenziata. “Alcuni cittadini, hanno evidenziato i rappresentanti di Cittadinanzattiva, hanno riferito che la raccolta differenziata viene portata in discarica. Fatto che, oltre al danno economico ed ambientale, demotiva i cittadini a riciclare”. Decisione unanime, infine, quella di coinvolgere tutte le forze sociali, così come si è fatto per il Tribunale, al fine di tutelare i cittadini e i beni comuni. Notizia del: 29/1/2013 11:49 di VITTORIA RUSSO

I VESPRI: TERME DI ACIREALE, TUTTI I NUMERI DI UNA FRATTURA ORMAI INSANABILE.

 L’articolo di Saro Faraci sul n.2 del settimanale I Vespri
La liquidazione della società di gestione sta lentamente trasformandosi in una liquefazione dell’attività degli stabilimenti termali di Acireale. Lo si evince dall’ultimo bilancio al 31.12.2011, approvato dalla Regione a luglio 2012, presentato dai due liquidatori Margherita Ferro (dimessasi a settembre e sostituita con Antonino Triolo) e Michele Battaglia. Rispetto all’anno precedente, il valore delle immobilizzazioni è sceso da 34.256.159 a 33.420.680 €; il totale attivo circolante da 18.131.657 a 10.105.192 €. Per effetto della perdita d’esercizio, si è contratto il patrimonio netto, da 28.598.004 a 25.827.829 euro. In compenso, si è attenuato l’ammontare dei debiti passato da 23.964.753 a 14.451.051 €; una consistente parte debitoria è rappresentata dal mutuo con Banco di Sicilia-Unicredit per oltre 8 milioni. Fra le voci più importanti dei crediti, oltre un milione di euro sono fatture da emettere verso i conduttori morosi dei due alberghi ormai chiusi. Fin qui le voci principali dello stato patrimoniale. E’ dal conto economico che si evince la irrilevanza dell’operatività delle Terme. In un anno, dal 2010 al 2011, il fatturato da prestazioni è precipitato da 602.538 a 81.540 euro poiché l’attività è ormai ridotta al lumicino. Anche per effetto di politiche di ammortamento, i costi di produzione sono lievitati da 3.116.836 a 4.686.439. Tra i costi, quelli di governance (liquidatori e sindaci) incidono per 100.00 euro, le consulenze tecniche, legali ed amministrative per 90 mila. La “forbice” negativa fra costi e ricavi si è ulteriormente allargata: la differenza tra valore e costi di produzione è di poco superiore ai quattro milioni di euro; la perdita di esercizio, tuttavia, è più contenuta, per effetto di proventi straordinari. L’organico si è ridotto a nove unità di personale: tre fanghini bagnini, un custode, un caldaista, un compometrista, un addetto all’assistenza bagnanti, un inserviente, un addetto all’accoglienza dei curandi. Nell’aprile del 2011, la Regione Siciliana ha versato la quota di capitale sottoscritta il 19 giugno 2007, rimpinguandola di 5.125.000 euro


La vicenda delle Terme segna una inevitabile frattura fra politica e società civile, l’una e l’altra deboli e poco coese. E’ il profondo male di Acireale, acuitosi negli anni un po’ per l’assenza della società civile dalle grandi questioni cittadine, e molto per via di una politica autoreferenziale, incapace di programmare e di volare alto, assente dalle principali interlocuzioni extraurbane che, invece, altri territori hanno sperimentato con successo. Aspettando tempi migliori, è il momento di avviare una seria riflessione sul futuro delle Terme. Iniziare a pensare alle Terme 2.0, per usare una moderna espressione, poiché il modello precedente, del termalismo pubblico, sociale e sanitario, monolitico, dipendente dalle sole decisioni assunte da Palermo, ormai non può più funzionare. E’ la città che deve indicare verso dove andare, assumendosi la responsabilità delle scelte che vorrà fare. Sembra una iattura.  Ogni volta che si è arrivati vicini ad una soluzione, è venuto fuori un problema, puntualmente previsto prima. Nel 2010, si è scelto di liquidare la società di gestione avviata nel 2006 e la procedura si è arenata, anche per la qualità degli attori coinvolti. Si è scelto di liquidare la vecchia azienda autonoma e favorirne l’inglobamento nella società di gestione, ma sul piano della formalità giuridica la procedura non è stata ineccepibile. Nel 2012, si è arrivati ad un passo dalla pubblicazione del bando ed è spuntato il problema, a tutti noto, della spada di Damocle che pende sull’ex albergo Excelsior Palace, le cui sorti sono segnate dalla pesante esposizione debitoria verso l’ex Banco di Sicilia. Forse, e usiamo la formula dubitativa proprio per riaprire il dibattito, va rivista l’idea – cui si è affezionato negli anni il Sindaco Garozzo – di mantenere l’unità del complesso immobiliare. Nel 2001, lo studio di Saturnia Service aveva previsto il cosiddetto “spezzatino” delle Terme di Acireale, una articolazione in distinte aree di business, ognuna rispondente a vocazioni diverse, e dunque affidabile a soggetti diversi scelti fra il pubblico e i privati.  Quando si insediò Garozzo come commissario, quel progetto, senza uno studio alternativo, venne accantonato e il dibattito fu incanalato nella disputa fra fautori ed oppositori della privatizzazione. L’unità a tutti i costi ha un suo costo sociale.



TRS: TERME DI SCIACCA, TRA REPARTI CHIUSI E ATTESE

TERME DI SCIACCA: TRA REPARTI CHIUSI ED ATTESE 

Chiuso lo stabilimento di cure di San Calogero. Chiusi i reparti di fisioterapia, ginecologia come anche la fango terapia e la pediatria siti nel vecchio stabilimento. In quest'ultimo funziona la ventilazione polmonare ed il reparto di otorinolaringoiatria. Il reparto inalazioni come anche la fango terapia annessi al Grand hotel, invece, restano operativi. Questa la situazione, ad oggi, dei reparti curativi funzionanti e non all'interno delle Terme di Sciacca. La sospensione delle cure fornite da alcuni reparti, se per alcuni casi può essere giustificata per altri resta inspiegabile. Questo conferma, ancora una, volta, la linea dall'attuale dirigenza e, cioè, fornire cure e servizi completi soltanto con la presenza di un costante flusso turistico, in soggiorno presso l'albergo, al momento chiuso. Scelte, dicevamo, dettate probabilmente dai numeri. Se cosi fosse (e non abbiamo motivo di dubitare il contrario), la sola utenza saccense così come quella dei paesi dell'hinterland, non è ritenuta in grado di far sopravvivere le Terme di Sciacca. La speranza, quindi, si ripone nel privato che dovrà essere in grado di garantire quella continuità dei servizi che, ad oggi, manca. Ricordiamo che il destino delle Terme di Sciacca è fissato per il prossimo 28 marzo, termine ultimo per la ricezione della manifestazione d'interesse. La durata della concessione non potrà essere superiore ai 30 anni. Notizia del:30/1/2013 11:00 di FRANCO IACCH

2013/01/25

L'ASS. MONTE: "ANTICHE TERME SELINUNTINE, LUOGO AFFASCINANTE DA VALORIZZARE".

TERME SELINUNTINE, MONTE: "LA MAGIA DI UN FENOMENO NATURALE ASSOCIATA ALL'ARTE"

 
 
24/01/2013 19.15
Dare giusto risalto al sito delle Terme Selinuntine. L'assessore Salvatore Monte ha pensato di collocare una  tabella informativa "che dia giusta visibilità a questo luogo affascinante". Naturalmente con il benestare del Commissario liquidatore della Terme di Sciacca Spa, Carlo Turriciano.
Intanto, oggi l’assessore comunale ai beni culturali Salvatore Monte ed il vice presidente del Consiglio comunale Antonio Casciaro hanno effettuato un sopralluogo nel sito delle Antiche Terme Selinuntine. Antonio Casciaro ha evidenziato all’Assessore Monte "la presenza di alcuni sbocchi di acqua sulfurea presenti nel terreno e che ad oggi non sono delimitati".
Oltre alla presenza dell’importante fenomeno naturale, Casciaro ha fatto notare all’Assessore Monte la "notevole presenza di opere, scolpite nella pietra, del noto artista saccense Salvatore Bentivegna detto “Il Moro”.
Monte evidenzia come sia necessario valorizzare un "fenomeno naturale e una manifestazione dell’arte scultorea" che sono " fuse nel medesimo luogo con la grande occasione di poter trasformare il tutto in una importante attrazione turistica".
Si tratta di una "magia, un luogo incantato che dobbiamo valorizzare e rendere fruibile al turista ed ai nostri concittadini" - conclude Monte- rimarcando quanto "sia giusto procedere ad una corretta scerbatura e pulizia della scala di collegamento tra la chiesetta della Madonnina del Riposo e le Antiche Terme Selinuntine".

MARZO 2013: WORKSHOP SU TERME, SOCIAL NETWORKS E COMUNICAZIONE

Il Forum delle Terme di Acireale riporta quanto pubblicato dal sito Ancot:


Workshop Centri Termali e Benessere: SOCIAL NETWORKS E MARKETING 2.0
Le nuove frontiere della comunicazione
8-9-10 Marzo 2013
Centro Residenziale Universitario di Bertinoro
PREMESSA ed OBBIETTIVI
Oggi i nuovi strumenti tecnologici dell’era del digitale e dei Social Network offrono grandi possibilità di promuovere l’offerta di conoscenza di un settore che come quello termale, costituisce un’importante risorsa di prevenzione, terapia e di educazione per corretti stili di vita.
Infatti, i fondamentali cambiamenti socioeconomici in atto, richiedono anche per il “mondo professionale delle terme” un continuo aggiornamento.
La comunicazione, aggiornata e veicolata con le nuove tecniche, può veicolare correttamente la conoscenza di un “prodotto” complesso, che nella visione comune resta un archetipo standardizzato e sedimentato.
La gente,infatti,si fida del Web piu’ che dei canali di informazione tradizionali.
Si interpella la Rete anche e soprattutto per informarsi sulla propria salute.
Le potenzialità dei nuovi network di comunicazione e, soprattutto, il loro corretto uso e applicazione, nei vari aspetti operativi, non sono ancora sufficientemente noti e utilizzati nel mondo dei professionisti del settore termale.
Da qui la necessità di un workshop pratico , su tali argomenti, che consenta di acquisire agli intervenuti strumenti operativi di conoscenza, per un passaggio innovativo e di qualità nella “Comunicazione delle THERMAE”. Un’evoluzione e un’integrazione dei percorsi della trasmissione “orale” del significato di un “soggiorno termale” verso una comunicazione, diretta, corretta e responsabile.
Il workshop è un’ulteriore tappa strategica di un programma iniziato nel 2011 con l’iniziativa “Comunicare le Thermae” e concretizzatasi con la pubblicazione dalla Carta omonima di Riolo Terme ( http://www.femteconline.org).
In particolare, nel corso del workshop, tenuto da docenti con esperienza operativa nel settore e con la consulenza di esperti della comunicazione, si trattera’ concretamente, con esemplificazioni di come il sito internet, i motori di ricerca, Facebook, Twitter, YouTube e le email siano alcuni degli strumenti di web marketing che permettono alle imprese di emergere, farsi trovare e raggiungere nuovi clienti in Italia e all’estero.
In allegato Agenda dei Lavori

2013/01/21

I VESPRI: TERME DI ACIREALE TRA RITARDO DEL BANDO E BILANCIO IN FORTE PERDITA.


Mentre Sciacca ha il bando, Acireale è ferma al palo. Esprime perplessità la società civile e il sindaco Garozzo si inalbera. Intanto, il duo Ferro-Battaglia ha chiuso l'esercizio 2011 con un forte disavanzo. Per l'articolo intero clicca di seguito.

I VESPRI: TERME DI ACIREALE, RITARDA IL BANDO DI PRIVATIZZAZIONE E VIENE FUORI UN BILANCIO FORTEMENTE IN PERDITA di Saro Faraci.



Fonte: termediacireale.wordpress.com

L'EX CONVENTO DI SAN FRANCESCO: DA IMPORTANTE CENTRO CONGRESSI A SEMPLICE SEDE DI UFFICI REGIONALI ?

LE SCELTE ASSURDE DELLA REGIONE: IL SAN FRANCESCO PER UFFICI REGIONALI
L'ex convento per l'Unità Operativa di via Ovidio. Turriciano fa le barricate e dice no


20/01/2013 09.27
Editoriale
Capire la Regione è davvero impresa ardua. Il compito diventa ancora più difficile quando sono gli stessi uffici della Regione a non comunicare tra loro, a non consultarsi.
L'ultima novità (riportata anche sul quotidiano La Sicilia in uscita oggi) è che la Regione trasforma in uffici amministrativi gli antichi immobili di valore storico restaurati con fondi pubblici e per finalità culturali: l'ex convento San Francesco. Con delibera di giunta regionale dello scorso 4 settembre 2012, il servizio patrimonio della Regione ha deciso di trasferire l'unità Soat di Sciacca , che da diversi anni è ospitata in un immobile privato in via Ovidio, in una parte dell'ex convento San Francesco, di proprietà della Terme di Sciacca spa.
Che c'entra utilizzare un complesso architettonico di notevole pregio storico, edificato nel 1200 e divenuto, dopo un accurato restauro finanziato dalla Regione negli anni Ottanta, un importante centro congressi con una precisa destinazione d'uso?
E ancora. La Regione ha pubblicato il bando per attirare i privati nella gestione delle strutture termali. Essi devono fare una valutazione d'investimento, spendendo tantissimi milioni di euro in opere di ristrutturazione e manutenzione. C'è il rischio serio che i privati fuggano dal bando non appena si accorgono che le strutture sono occupati da altri uffici regionali.
Scelta inopportuna quella della Regione, se non addirittura scellerata. Il tutto in silenzio, senza consultare le altre istituzioni che pure hanno interesse alla valorizzazione delle Terme. Un esempio può essere il Comune.
Domani i dirigenti delle tre unità operativa dell'assessorato agricoltura, ubicate a Sciacca, si devono recare nei locali dell'ex convento San Francesco per acquisire formalmente la disponibilità degli stessi al fine di procedere alla programmazione degli interventi di adeguamento.
Un primo contatto è avvenuto venerdi scorso,  scatenando la giusta reazione del commissario liquidatore delle Terme, Carlo Turriciano, che si oppone alla consegna.
Turriciano, a ragione, sostiene l'impossibilità a cedere parte dell'ex convento, evidenziando che potrebbero sorgere delle problematiche di carattere giuridico ed economiche perseguibili per legge, tra cui quelle del cambio di destinazione d'uso e quello della sottrazione di parte dei locali utilizzati come centro congresso. Il tutto nel contesto delle procedure per affidamento dell'intera struttura termale ai privati. Perchè tra qualche mese, quando la Regione Sicilia individuerà il soggetto privato a cui affidare la gestione delle Terme e degli annessi immobili, sarà necessario effettuare un altro spostamento degli uffici periferici destinati ai servizi per l'agricoltura.
La Regione non ha tenuto conto di una prima opposizione fatta dalle Terme ed oggi è in atto una fitta corrispondenza Sciacca-Palermo per definire la questione. Il commissario liquidatore ha proposto l'utilizzo dei locali dell'ex Motel Agip di via Figuli, di proprietà delle Terme, in parte assegnati al comando di Polizia municipale. La diatriba si dovrà chiarire, ma l'attuale liquidatore, nominato dalla stessa Regione, afferma che si opporrà a tale provvedimento fino a quando sarà lui ad occupare questo posto. L'iter sembra comunque sia stato sospeso e domani non dovrebbe avvenire nessuna consegna dei locali.