2013/04/09

LA SOLUZIONE PER GLI STAGIONALI DELLE TERME DI SCIACCA: LE COOPERATIVE DI SERVIZI

TERME, STAGIONALI, LA SOLUZIONE DELLA REGIONE: AVVALETEVI DI COOPERATIVE DI SERVIZI
In una riunione con l'assessore al Bilancio è emerso che "non si può andare contro legge". Esternalizzare i servizi
08/04/2013 08.59
Alla Regione, dirigenti e Governo devono fare uno sforzo di comunicazione interna. Non è possibile che vengano assunte decisioni che poi cozzano con quelle assunte un anno prima. Al Dipartimento Bilancio della Regione dicono che bisogna osservare la circolare assessoriale n.5444/Gab del 29/08/2012 che impone un taglio di spesa del 50% relativamente all’assunzione di precari e quindi stagionali.
La stessa legislazione siciliana aveva previsto il divieto delle assunzioni, ma nella considerazione che la Terme di Sciacca S.p.A. è una società che non ha mai ricevuto aiuti economici dalla Regione siciliana, tale disposizione non è stata mai applicata. Basta leggersi le carte, come ad esempio la nota della Terme di Sciacca Spa datata 16/4/2010, che la Regione, in particolare il Servizio Partecipazioni del Dipartimento Regionale Bilancio, per comprendere come le assunzioni venivano sempre effettuate presso le Terme di Sciacca S.p.A. per il motivo della loro indispensabilità, almeno per l’albergo.
Come se tutto ciò non bastasse, diverse disposizioni Regionali hanno previsto indirettamente tale possibilità di assumere gli stagionali. E qui bisogna dare un’occhiata all’atto di indirizzo del Dipartimento Bilancio e Tesoro del 9 febbraio dello scorso anno, prot. 7697. Addirittura esso affermava: “Al fine di perseguire l’obiettivo del contenimento della spesa, su disposizione del sig. assessore per l’Economia, codeste società sono invitate, prima di avvalersi delle long list finalizzate alla contrattualizzazione di prestatori d’opera a vario titolo, di consulenti e figure similari a voler trasmettere apposita relazione sulla necessità di ricorrere a tali figure esterne. Su proposta del Sig. assessore, la relazione verrà sottoposta all’autorizzazione della Giunta regionale di governo.
Tale atto d’indirizzo veniva firmato dal dirigente generale dello stesso Dipartimento. E’ sulla scorta di questo atto di indirizzo che la Terme di Sciacca Spa relazionava il 21 febbraio dello scorso anno l’ufficio del Dipartimento Regionale Bilancio. Questo Ufficio, con nota 18419 del 22 marzo 2012, prendeva atto della nota 487 e informava la società termale che si stava procedendo a sottoporre tale relazione all’autorizzazione alla Giunta regionale di Governo. Addirittura, poi, nel maggio del 2012 si comunicava che la long list trasmessa, finalizzata alla contrattualizzazione di prestatori d’opera, non doveva più essere sottoposta alla autorizzazione della giunta ma, su disposizione dell’Assessore, doveva essere valutata dalla Ragioneria generale che doveva, altresì, rendere informativa allo stesso Assessore e al Presidente della Regione. Cosa che la società termale saccense espletava. Tanto è vero che il Servizio Partecipazioni del Dipartimento Regionale Bilancio chiedeva un quadro riepilogativo del personale a tempo determinato, indeterminato e prestatori d’opera, distinto per categoria e tipologia di contratto con indicazione del Contratto collettivo applicato.
Dunque, la storia è che la Regione non ha impedito che si facessero tali assunzioni ma, anzi, autorizzava e controllava ed addirittura, con circolare 5444/Gab., affermava che a decorrere dall’anno 2013 le società controllate potevano avvalersi di personale a tempo determinato nel limite del 50% della spesa sostenuta nel 2009 per le rispettive finalità. Siamo all’inizio dell’anno in corso.
La Terme di Sciacca Spa, a gennaio e pensando all’ imminente avvio della stagione 2013, chiedeva al Servizio Partecipazioni del Dipartimento Regionale Bilancio se la circolare 5444/Gab si applicasse alla Terme di Sciacca S.p.A. considerato che, avendo solamente quattro lavoratori a tempo indeterminato, era impossibile aprire l’albergo avvalendosi di personale a tempo determinato nel limite del 50% della spesa sostenuta nel 2009 per le rispettive finalità. Dalla Regione non arriva nessuna risposta e la società termale di Sciacca inoltra un sollecito. Dalla Regione ancora nessuna risposta.
Lo scorso 3 aprile è avvenuto un incontro tra il Commissario Straordinario Carlo Turriciano con l’assessore al Bilancio, al quale partecipava anche il suo Capo di gabinetto e il Dirigente del Servizio Partecipazioni e liquidazioni. In quell’occasione, il Capo di gabinetto affermava che non si doveva effettuare alcuna assunzione in quanto contra legem e che, nel caso queste fossero state effettuate, procedeva a trasmettere la segnalazione alla Corte dei Conti per danno erariale. Lo stesso Capo di gabinetto consigliava lo scrivente ad appaltare il servizio all’esterno, avvalendosi di clausole sociali. Ad esempio utilizzando una cooperativa di servizi.
Ma quanto tempo occorre? Per fare questo, considerata la peculiarità del bando, l’importo dell’appalto e l’obbligatorietà della pubblicazione sulla GURS, occorreranno almeno tre mesi per l’affidamento. Nelle more, lo stesso Capo di gabinetto escludeva la possibilità di autorizzare il ricorso al lavoro stagionale per tre mesi. Con queste premesse, e con la minaccia di mandare le carte alla Corte dei Conti, risulta evidente come sia da escludere l’apertura dell’albergo. Con la conseguenza che la chiusura dell’attività alberghiera, concatenata con quella termale, si ripercuoterebbe di molto sulla riduzione dei clienti termali determinando un sicuro danno economico per la Società anche in vista della transizione verso una gestione privata. Da non sottovalutare l’aspetto del danno dell’immagine della Regione Siciliana nonché per la stessa città di Sciacca che vede le Terme come punta di sviluppo turistico di tutto il comprensorio.

GDS: CAUTO OTTIMISMO PER LE ASSUNZIONI AL GRAND HOTEL DELLE TERME DI SCIACCA.

Terme di Sciacca, assemblea permanente. Ma alla Regione si apre uno spiraglio

Il commissario, Carlo Turriciano, mostra adesso un cauto ottimismo per il futuro dei 55 lavoratori

09/04/2013 - di GIUSEPPE PANTANO
SCIACCA. Assemblea permanente dei lavoratori stagionali delle terme. E’ stata indetta ieri mattina durante una riunione che si è svolta nei locali del Grand Hotel. I 55 lavoratori stagionali non hanno ancora ottenuto l’assunzione per il 2013 e le notizie che arrivavano da Palermo, fino a ieri, non erano affatto confortanti. Poi qualcosa si è mosso e il commissario liquidatore, Carlo Turriciano, dopo una riunione all’assessorato regionale all’Economia, ha dichiarato che si sta aprendo uno spiraglio. L’ipotesi, che dovrà trovare attuazione nei prossimi giorni, è quella secondo la quale verrebbe consentita l’assunzione, per un periodo di tempo limitato, dei lavoratori. Intanto, verrebbe espletata una gara per appaltare i servizi con obbligo per la ditta vincitrice di avvalersi di questo personale. «C’è la volontà, in assessorato, di risolvere il problema - dice Turriciano - e sono fiducioso che si riesca ad ottenere un buon risultato. Al momento, sui tempi, non sono in grado di dire nulla». Il costo del personale, per una stagione (gran parte dei lavoratori vengono impegnati per sei mesi) è di circa un milione di euro. «E la spesa non è mai cresciuta», sottolinea Turriciano. I lavoratori sono in attesa. «Si passa da un rinvio all’altro - dice Walter Rizzuto, stagionale che opera presso le piscine - e così le strutture rimangono ancora chiuse». Mario Conti, direttore facente funzioni del Grand Hotel: «Già per il periodo pasquale abbiamo dirottato alcune prenotazioni presso altre strutture alberghiere. Ad oggi non sappiamo nulla. Si rischia anche di pagare delle penali, il doppio del servizio. Al di là di questo, ci sono anche dei gruppi, per il mese di settembre e ottobre, pronti a venire, come ogni anno». E, intanto, se la situazione non si sbloccherà nell’arco di pochi giorni, il Grand Hotel dovrà rinunciare a un’altra prenotazione, quella di venti camere, per due settimane, a partire dal 19 aprile. «Riusciremmo a riempire un piano dell’albergo», dice Mario Conti, con una punta di amarezza. Domani all’assessorato regionale all’Economia andrà anche il sindaco, Fabrizio Di Paola, che cercherà di fare «pressing» per ottenere il via libera alle assunzioni. Il dibattito in consiglio comunale, nella seduta del 17 aprile, sulla vicenda terme è stato chiesto dai consiglieri Ignazio Catanzaro, Gioacchino Settecasi e Luciano Augello.

RMK: LA VICENDA DEI LAVORATORI STAGIONALI DELLE TERME DI SCIACCA.

Terme di Sciacca. Oggi assemblea dei lavoratori stagionali
8 aprile 2013

Hanno optato per l’assemblea permanente i lavoratori stagionali del Grand Hotel e delle altre strutture termali nell’auspicio che non si rendano necessarie altre e più forti iniziative di protesta, ma che al contrario da Palermo arrivi il via libera alle assunzioni per consentire l’avvio della stagione turistica.
La cgil è fiduciosa. Anche la cgil dice che non è fattibile l’ipotesi di affidamento del servizio ad una cooperativa formata dai lavoratori, almeno non nella fase in cui ormai siamo.
al dramma dei lavoratori si associa un danno di immagine alla città, nel quale si inquadra anche la notizia del ritiro, in autotutela, della proroga di 90 giorni del bando per la selezione del privato a cui affidare la gestione delle Terme di Sciacca.
Un fatto di una gravità inaudita per l’associazione L’Altra Sciacca che attacca il governatore Crocetta accusandolo di avere preso sottogamba le sorti della città. Lo riterremo colpevolmente negligente se non troverà immediatamente una soluzione, dicono quelli dell’altra Sciacca nell’annunciare anche la possibilità di una class action nei confronti della regione Siciliana.
La mancata apertura del Grand Hotel e del complesso di Torre Makauda stanno decretando la morte del turismo a Sciacca, ha aggiunto stamattina il segretario della cgil .

Fonte: http://rmk.italiabit.net



Terme di Sciacca. Sblocco assunzioni stagionali possibile
9 aprile 2013
Un provvedimento della giunta regionale di governo che consenta di risolvere, seppure momentaneamente, il problema dell’assunzione degli stagionali, consentendo così l’apertura del Grand Hotel e delle altre strutture termali saccensi.
Mentre prosegue l’assemblea permanente dei lavoratori interessati, da Palermo giungono notizie rassicuranti. La conferma arriva dal parlamentare saccense Matteo Mangiacavallo.-
Un emendamento da inserire nel contesto della finanziaria regionale, i tempi non saranno brevi
alla problematica della mancata assunzione dei lavoratori e dell’avvio della stagione termale a Sciacca si è aggiunta la notizia della mancata proroga del bando per la scelta del soggetto privato a cui affidare le strutture. Qual è la sua valutazione
Intanto anche sul bando, oltre che sul destino dei lavoratori termali, il sindaco Fabrizio Di Paola chiederà conto domani pomeriggio all’assessore regionale all’economia Luca Bianchi.
Sulla vicenda interviene il gruppo dell’mpa di Sciacca. Al peggio non c’è mai fine, hanno scritto in un comunicato stampa, contestando la mancata autorizzazione da parte della regione all’assunzione del personale necessaria alla riapertura del grand hotel e delle piscine. Tutto ciò significa vanificare gli sforzi fin qui compiuti con una azione programmatica e amministrativa che ha saputo conciliare una gestione oculata con l’esigenza di pagare i debiti pregressi, garantendo al tempo stesso lo stipendio ai lavoratori e il mantenimento dei servizi essenziali a dare il giusto appeal alle terme di Sciacca, sostengono Ferrara, Maglienti, Ruffo e Frigerio.
Dal governo regionale, hanno aggiunto, nulla è dato di sapere se non che è stato revocato il decreto che prevedeva una proroga del termine di scadenza del bando per la manifestazione di interesse dei privati.
Il gruppo dell’mpa ha interessato il proprio referente politico, l’on Roberto Di Mauro.

Fonte: http://rmk.italiabit.net




CORRIERE DI SCIACCA: PRESIDENTE CROCETTA DIFENDA LE TERME DALLE INEFFICIENZE BUROCRATICHE

BANDO TERME: REVOCA DUBBIOSA E SCANDALOSA. PRESIDENTE CROCETTA, SIA COERENTE CON SE STESSO

07/04/2013 12.44
Editoriale di Filippo Cardinale
I super pagati burocrati della Regione hanno intessuto uno scadenzario che è simile al papocchio. Paghi chi sbagli. Crocetta sia coerente con se stesso. No, non può passare liscia la revoca della proroga del termine del bando per la manifestazione di interesse a gestire, da parte dei privati, le strutture termali. Sarebbe un affronto all’intelligenza di una collettività, un danno al suo territorio.
La politica locale esca allo scoperto e dimostri di avere le palle. Abbia il coraggio, altrimenti è anch’essa complice dell’ennesimo inciucio. Qui sorge un sospetto. Noi non siamo tra quelli che amano dire che il sospetto è l’anticamera della verità. I sospetti sono sospetti e devono essere confortati da fatti che, poi, rispondono alla verità. E’ necessario leggere le carte, quelle con il logo della Regione, quella Regione che vanta un numero di dirigenti incredibilmente più corposo d’Italia; quei dirigenti super pagati.
E’ un inanellarsi di carte e date che, queste si, destano sospetto. Un sospetto confortato da carte e che quindi lo allontana dal supporre. Qui ci sono carte e date. Queste dimostrano quanto impreparata sia una classe dirigente regionale che non è più adeguata alle esigenze di una Regione che ha drammatici problemi di sviluppo, di occupazione, di crescita, di credibilità.
Il Presidente della Regione, Rosario Crocetta, non può far finta di nulla. Si scagli con la sua determinazione a difesa degli interessi della comunità. Salvi la nostra terra dalle inefficienze di una classe di burocrati rifocillati da privilegi di una casta lontana dal territorio anni luce. Non può Crocetta far tenere i timoni dello sviluppo della nostra Isola a burocrati privi di efficacia, ricchi di disattenzione.
Nella vicenda della proroga e della revoca del termine per presentare le manifestazioni di interesse a gestire le strutture termali da parte di privati c’è tutta la sostanza pirandelliana di una farsa.
Ripercorriamo il percorso della vicenda.
13 novembre 2012. Con decreto dirigenziale n. 2345 sono stati approvati gli atti di gara consistenti nell’avviso pubblico per la manifestazione di interesse, il disciplinare di gara e il capitolato minimo delle opere e dei servizi.
14 dicembre 2012. Il bando viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia, parte II n. 50. Bando che viene pubblicato anche sul sito della Regione Sicilia, assessorato per l’Economia.
22 marzo 2013. La società Sviluppo Italia Sicilia Spa (con la quale la Ragioneria della Regione ha stipulato un apposito contratto di servizio il 22 dicembre 2011 per prestare l’assistenza tecnica e supportare la stessa nella gestione di tutte le fasi di gara) ha comunicato con (semplice) mail la necessità di prorogare di ulteriori tre mesi il termine previsto nell’avviso pubblico, al fine di permettere ai soggetti che già hanno manifestato interesse all’affidamento della gestione e valorizzazione del complesso termale di Sciacca, di poter presentare la documentazione prevista dal bando attesa la complessità e la vastità del patrimonio immobiliare.
27 marzo 2013. Il Ragioniere Generale della Regione firma il decreto di proroga per ulteriori 90 giorni, “ritenuto di dover prorogare di 90 giorni il termine per la manifestazione di interesse originariamente fissato per il giorno 28 marzo 2013”. Il termine viene fissato a 90 giorni a decorrere dalla data di scadenza originaria.
2 aprile 2013 Sempre il Ragioniere Generale della Regione Sicilia firma il decreto n 712 con il quale “è parzialmente revocato il Decreto n. 661 del 27 marzo nella parte in cui ha previsto la proroga di 90 giorni del termine di presentazione delle manifestazioni di interesse di cui all’Avviso pubblico “manifestazione di interesse per l’affidamento a soggetti privati e valorizzazione dei complessi cremotermali e idrominerali di Sciacca” Motivazione della revoca della proroga. Nel decreto di revoca la motivazione addotta è “che il predetto decreto di proroga (n. 661 del 27 marzo 2013) è stato pubblicato successivamente al termine per la presentazione delle manifestazioni di interesse originariamente fissato alle ore 13,00 del 28 marzo 2013”.
4 aprile 2013 Il Responsabile Unico del Provvedimento scrive all’Ufficio Informatico Sito Ufficiale Regione Sicilia una lettera con la quale comunica la revoca della proroga.
Diceva Giulio Andreotti che a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. Le date suindicate dimostrano palesemente, quantomeno, la superficialità con la quale la dirigenza regionale affronta questioni di grande rilievo come quella della valorizzazione delle Terme. Ma alla superficialità deve essere aggiunta la negligenza.
Siamo di fronte a elementi che portano con se responsabilità gravissime, per non immaginare altro. Basta pensare che tale negligenza e superficialità di fatto agevolano chi ha presentato la manifestazione di interesse (pare una solo offerta) svantaggiando chi, sapendo della proroga, ha preferito approfondire l’analisi (avendo tempo 90 giorni) per “valutare il patrimonio immobiliare complesso” come ha scritto la stessa Regione.
E’ qui che il pensiero di ognuno di noi esonda nel campo dei sospetti. Presidente Crocetta, la sua azione politica, il suo vissuto politico-amministrativo, non può essere sporcato da grigie pennellate che deturpano e offendono un quadro di speranza presentato alla comunità saccense e siciliana. Qui siamo di fronte a incompetenze straordinarie.
Mentre la Sicilia invoca la presenza di investitori stranieri, la classe dirigente-burocratica non riesce a scrivere un bando in lingua inglese, e non riesce a dare quella visibilità internazionale che la valorizzazione delle terme di Sciacca merita. Siamo di fronte ad un fatto di una gravità inaudita.
Si faccia sentire, Presidente. Se ritiene opportuno fare un salto a Sciacca, al di qua del ponte del Verdura crollato e che Lei ha visitato rimanendo nella parte riberese, siamo immediatamente pronti a farle toccare con mano la lunga e bella storia delle Terme, volute dai saccensi che hanno acquistato le azioni a suo tempo. Una bella e lunga storia che i vari governi regionali hanno violentato costantemente. Non faccia anche lei parte di quelle violenze.

TERME DI SCIACCA: SITUAZIONE PREOCCUPANTE SOTTOPOSTA AL CONSIGLIO COMUNALE.

Terme di Sciacca, Consiglieri Catanzaro, Settecasi, Augello: "la situazione è preoccupante"

I Consiglieri Comunali Ignazio Catanzaro, Gioacchino Settecasi, Luciano Augello scrivono al Sindaco Fabrizio Di Paola e al Presidente del Consiglio Comunale di Sciacca Calogero Bono. 
"E’ davvero preoccupante, oggi, la situazione delle Terme di Sciacca. Il mancato ricorso alle assunzioni stagionali impedisce di garantire l'apertura al pubblico degli impianti, come il Grand hotel e le stesse piscine termali,con la conseguente riduzione del numero dei clienti termali, causerebbe un serio danno ai lavoratori e alla Società. Tutto ciò porterebbe anche a un danno all’immagine per la nostra città e non solo, considerato che le Terme sono viste come punta di sviluppo turistico. 
Altro grave fatto è la revoca in autotutela della proroga del termine di scadenza del bando per l’affidamento a privati della gestione e valorizzazione delle Terme di Sciacca in considerazione del fatto tale proroga sarebbe servita per una maggiore pubblicizzazione del bando in modo da dare l’opportunità a più soggetti la di partecipare e tal fine di valutare un’offerta migliore. Per quanto sopra, chiediamo di inserire la problematica in questione all'ordine del giorno della seduta del Consiglio Comunale, fissata per il 17 aprile.

L'ALTRASCIACCA: REVOCATA LA PROROGA DI 90 GG. CROCETTA INTERVENGA SUBITO.

E’ stata revocata la proroga di 90 giorni del bando delle Terme di Sciacca! Crocetta intervenga!

E’ stata revocata in autotutela la proroga di 90 giorni del termine di scadenza del bando per l’affidamento a privati della gestione e valorizzazione delle Terme di Sciacca perché pubblicata successivamente alla scadenza iniziale, fissata alle ore 13:00 del 28 marzo 2013.
Questa proroga era stata richiesta da più parti perché, come avevamo denunciato qualche mese fa, il bando non era stato adeguatamente pubblicizzato. Anche la società Sviluppo Italia aveva espresso “la necessità di prorogare di ulteriori 3 mesi il termine stabilito nell’avviso pubblico, al fine di permettere ai soggetti, che già hanno manifestato interesse all’affidamento della gestione e valorizzazione del complesso termale di Sciacca, di poter presentare la documentazione prevista dal bando attesa la complessità e la vastità del patrimonio immobiliare“.
Una maggiore diffusione del bando e una sua migliore pubblicizzazione implica la possibilità di avere un maggior numero di partecipanti e, conseguentemente, un’offerta migliore per le casse della Regione e la possibilità di uno sviluppo più concreto per la città di Sciacca e il suo circondario. Ed è un dato di fatto che altri “soggetti avevano manifestato interesse all’affidamento“.
Adesso, scopriamo che la proroga è stata ritirata, perché pubblicata in ritardo!
Il fatto è di una gravità inaudita, infatti:
  • dato che questa proroga era stata ampiamente annunciata, quanti i gruppi imprenditoriali avranno preferito non presentare l’offerta alla prima scadenza per non scoprire le proprie carte?
  • quanti imprenditori, a causa della assenza e/o inadeguatezza della pubblicità del bando, non ne sono venuti a conoscenza?
Il potenziale danno patrimoniale è incalcolabile e ancora peggiore è la mancata opportunità di crescita di Sciacca e del suo comprensorio. Adesso i nostri destini sono legati ad una sola offerta, che verrà gestita dagli stessi incapaci che hanno creato questa vergogna.
Chiediamo che sia immediatamente fatta piena luce su quanto è accaduto e che siano immediatamente destituiti i dirigenti responsabili. Riteniamo colpevole di quanto è successo l’attuale Governo guidato da Crocetta, che ha evidentemente preso sottogamba le sorti della città di Sciacca. Riterremo inoltre il Governatore colpevolmente negligente se non troverà immediata soluzione a questa incredibile situazione che si è venuta a determinare.
Valuteremo anche l’eventuale possibilità di una class action nei confronti della Regione Siciliana per la mancata opportunità di sviluppo.
VERGOGNA! VERGOGNA! VERGOGNA!
Dal sito della Regione Sicilia

FONTE: L'ALTRASCIACCA

TRS: I SACCENSI STUFI DELLA VECCHIA POLITICA, LA CITTA' VUOLE L'ATTENZIONE CHE MERITA

SCIACCA NON MERITAVA QUESTO: SIAMO STANCHI DELLA VOSTRA DORATA RETORICA.
Sciacca non lo meritava. Si può speculare all'infinito su qualsiasi cosa: sull'allegra gestione economica o sulle presunte assunzioni clientelari, frase usata sempre in campagna elettorale dai conigli di turno mascherati da leoni, che poi ritirano la propria parola nel momento di tirare fuori nomi. Ma Sciacca, a livello di immagine, questo non lo meritava. Per fortuna che non si è ancora provveduto a rinominare la città "Sciacca Terme", perchè altrimenti saremmo stati presi in giro da quella parte di stivale che ancora si ricorda che esiste una ridente cittadina o quella seaside town, come viene definita sul sito del Verdura Golf Resort. Questa volta il presidente Crocetta, salutato come il nuovo che avanza (e per carità magari lo è), ha trattato la vicenda Terme di Sciacca in modo del tutto superficiale. La telefonata avvenuta ieri tra il senatore del Pdl Giuseppe Marinello ed il governatore, ha lasciato a bocca aperta i saccensi.
Al senatore Marinello che chiedeva lumi sugli stagionali e sulla loro assunzione, assolutamente necessaria per aprire l'albergo e la piscine delle terme di Sciacca, ha così risposto: “attendiamo l'approvazione del bilancio regionale”. Crocetta, era del tutto all'oscuro del fatto che le Terme di Sciacca avessero un proprio bilancio. Ieri pomeriggio poi, l'onta:
revocata in autotutela la proroga di 90 giorni del termine di scadenza del bando per l’affidamento a privati della gestione e valorizzazione delle Terme di Sciacca perché pubblicata successivamente alla scadenza iniziale, fissata alle ore 13 del 28 marzo scorso.
Questa proroga era stata richiesta da più parti perché il bando non era stato adeguatamente pubblicizzato.
Che il bando non avesse appeal lo aveva capito anche il sindaco di Sciacca, Fabrizio Di Paola che in una nota al presidente Crocetta, chiedeva una maggiore visibilità per le Terme, magari traducendolo anche in inglese. Già, perchè nel 2013 un sindaco deve chiedere di tradurre il bando in altre lingue per avere maggiore visibilità. Ma a chi interessa, caro sindaco Di Paola? La politica regionale ignora del tutto Sciacca e la utilizza soltanto come passerella durante le elezioni.
Ed i saccensi sono stufi. Sono stanchi, per esempio, di non sapere come vengono ingaggiati i dipendenti nelle società che percepiscono denaro pubblico. Sono sdegnati delle raccomandazioni, mentre cerchiamo di convincerli che il curriculum è l'unica strada percorribile. Sono esausti di vedere il signor X ingaggiato in quel posto per meriti mai noti, mentre i meritevoli, a casa, si ritrovano a vivere un inferno. Sono sfiniti dalle prese in giro e sono rimasti basiti nello scoprire che la proroga del bando è stata ritirata, perché pubblicata in ritardo.
Il fatto è di una gravità inaudita - scrivono dall'associazione di promozione sociale l'AltraSciacca - dato che questa proroga era stata ampiamente annunciata, quanti i gruppi imprenditoriali avranno preferito non presentare l’offerta alla prima scadenza per non scoprire le proprie carte? E' questa la rivoluzione che i saccensi si meritavano? Non vi chiedete poi il perché del fenomeno Grillo: la popolazione è stanca di questa superficialità e della raccomandazione a tutti i livelli. E per favore, se guadagnate più di quindici mila euro al mese, non vi permettete in nessun modo a farci la predica perché non è Dio che vi ha consacrato, ma l'elettore che guadagna 800 euro. Sciacca non meritava questo. Vergogna.
Notizia del: 7/4/2013 09:35di FRANCO IACCH