2012/11/15

ARMAO: "ECCO I RISULTATI RAGGIUNTI". LA PRIVATIZZAZIONE DELLE TERME RESTA FUORI.

L'ormai ex assessore Armao, nell'articolo seguente, fa il bilancio della sua attività da amministratore regionale. All'interno delle iniziative positive colloca anche la procedura di privatizzazione delle Terme di Sciacca e Acireale. Procedura scivolata nel limbo in attesa della concreta pubblicazione sulla GURS del bando di manifestazione di interesse. Ci permettiamo quindi di eliminare la privatizzazione delle Terme siciliane dai risultati positivi raggiunti dall'avv. Armao.
--------------------------------

L'assessore tira le somme. Il commiato di Armao: "Ecco i risultati raggiunti".

Venerdì 09 Novembre 2012 - 17:32 di Carlo Passarello

Arrivato al termine della sua esperienza da assessore, Gaetano Armao traccia un bilancio di quanto fatto: "Oggi, insieme al futuro della Sicilia, è in gioco la sua stessa Autonomia"

PALERMO – Arrivato alla fine della sua esperienza di governo, Gaetano Armao traccia un bilancio della sua esperienza di assessore regionale all'Economia. L'assessore uscente non manca di affermare i propri successi, sottolineando d'altronde le difficoltà congiunturali di cui tutto il tessuto economico è stato vittima. Armao ringrazia gli operatori dell'informazione, “che hanno dato un contributo imprescindibile per consentire ai cittadini di comprendere quel che accade ed i dilemmi del futuro”. I trofei che vanta l'ex assessore sono in particolare l'implementazione della revisione della spesa e del contenimento dei costi, il rispetto del Patto di stabilità, la riduzione delle partecipazioni regionali, la gestione attiva dell'indebitamento, l'avanzata definizione del negoziato sull'autonomia finanziaria, il successo del credito d'imposta per gli investimenti, il microcredito per le famiglie, le nuove norme di attuazione in materia bancaria, l'accoglimento di molti ricorsi alla Corte costituzionale in materia finanziaria e l'introduzione di nuovi modelli nella gestione dei beni confiscati alla mafia, come il rilancio del feudo di Verbumcaudo.

Il titolare della delega alla Programmazione sottolinea come la necessità di rimettere i conti a posto abbia obbligato la Regione ad avviare le dismissioni immobiliari e del partenariato pubblico-privato per le Terme di Sciacca ed Acireale. In tema di legislazione antimafia in prima linea c'è poi l'introduzione del cosiddetto 'Codice antimafia ed anticorruzione dell'amministrazione'. Fra le voci in attivo legate al proprio operato Armao cita anche l'istituzione del fondo immobiliare per l'abitare sociale in Sicilia e del fondo pensioni, la riorganizzazione (da taluni discussa) dell'amministrazione regionale, l'introduzione del sistema informativo di controllo sugli accessi agli uffici, il riordino delle soprintendenze e la riapertura di alcuni siti culturali.

Un corposo crogiolo di iniziative di cui Armao vanta la paternità ma soprattutto l'inerzia positiva per l'economia regionale. Non manca una chiusa finale che lascia posto all'emozione: “Lasciare per quasi tre anni e mezzo l'insegnamento universitario e la professione tra Palermo, Roma e Milano per dedicarmi a tempo pieno all'incarico di Governo è stata una sfida all'inedia del ' tanto non può funzionare niente'; che ho inteso affrontare con passione civile e mai raccogliendo la provocazione dei tanti che mi chiedevano (e continuano a chiedermi) chi me lo avesse fatto fare”.

I sassolini che Armao si toglie dalla scarpa sono indirizzati alle precedenti amministrazioni: “Ho spesso ritrovato la forza per affrontare le tante difficoltà incontrate, sovente causa di gestioni poco avvedute e di cui purtroppo si deve contrastare la spirale negativa”. Infine un invito ai suoi successori: “Soltanto con i conti in regola la Sicilia potrà affrontare il difficile cammino di uscita da una grave crisi economica che attanaglia l'Italia ed essere, così, protagonista della ripresa del nostro Paese”. Ma il docente prestato alla politica aggiunge: “Senza gli interventi di perequazione infrastrutturale la Sicilia rischia di essere condannata ad un processo di ulteriore impoverimento”. Armao conclude la sua riflessione con una considerazione sull'avvenire della regione. “Oggi, insieme al futuro della Sicilia, è in gioco la sua stessa Autonomia, che potrà essere riaffermata solo trasformandola ed innovandola”.

DIRETTORE GRAND HOTEL DELLE TERME RINVIATO A GIUDIZIO

DIRETTORE GRAND HOTEL DELLE TERME RINVIATO A GIUDIZIO

Gino Allegro è accusato di truffa per un importo di 43.000 euro e appropriazione indebita a danno della Terme di Sciacca Spa. L'udienza fissata il 10 maggio 2013

  15/11/2012

E’ stato rinviato a giudizio il direttore del Grand Hotel delle Terme di Sciacca, Gino Allegro, saccense di 58 anni. Pesanti le accuse contestate dalla Procura della Repubblica: truffa e appropriazione indebita. La prima udienza dibattimentale, dinanzi il giudice monocratico, è stata fissata per il 10 maggio 2013.

L'ipotesi di truffa riguarda un'ammontare di 43.181 euro. Sono 17 i fatti contestati e che rientrerebbero, secondo la pubblica accusa, nella sfera di tale ipotesi di reato. Per la pubblica accusa, si sarebbe "relazionato con i clienti per l’organizzazione e il pagamento di festeggiamenti e cerimonie nei locali della struttura, e con artefici o raggiri specificatamente consistiti nel rilasciare, ai soggetti che avevano fruito delle prestazioni pattuite, all’atto del pagamento del prezzo concordato, ricevute fiscali e quietanze attestati somme inferiori a quelle effettivamente a lui corrisposte ovvero corrispondenti al prezzo pagato ma differenti da quelli attenenti al medesimo oggetto e registrate nella contabilità dell’albergo o, anche, non rilasciando alcuna quietanza”.
Altra ipotesi di reato contestato dalla Procura è l'appropriazione indebita. Si sarebbe "impossessato di derrate alimentari di vario genere, dalle pietanze già cucinate a vaschette di gelato da tre chili ciascuna".
Allegro era stato iscritto nel registro delle notizie di reato il 27 settembre del 2010. Al vaglio degli investigatori una moltitudine di documenti contabili.
Gino Allegro è stato sospeso dal lavoro nel settembre 2010, dall’amministratore unico della Terme di Sciacca Spa, Carlo Turriciano, il quale non commenta la notizia ma ribadisce “che Allegro è attualmente sospeso dal lavoro”.
Le indagini scaturirono dopo l’insediamento dell’amministratore unico Turriciano, avvenuto dopo lo scioglimento del precedente Cda. Il nuovo manager scandagliò tutta la contabilità dell’albergo. La Procura ci mise mano proseguendo poi con un vasto sequestro di documenti.
La difesa di Allegro, affidata allo studio “Simone Di Paola” avrà la possibilità di optare per i riti speciali, patteggiamento o abbreviato, o seguire il rito ordinario. I fatti contestati risalgono fino al 5 luglio per l’ipotesi di truffa, fino a settembre 2010 per l’ipotesi di appropriazione indebita.



TRS: ADESSO BASTA, DOV'E' IL BANDO DELLE TERME DI SCIACCA?

ADESSO BASTA: DOV'E' IL BANDO DELLE TERME DI SCIACCA? 


23 ottobre scorso, ufficio stampa della presidenza della regione Sicilia: “l’assessorato dell’Economia ha trasmesso per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale regionale, il testo della manifestazione di interesse per l’affidamento ai privati della gestione e valorizzazione del complesso delle terme di Acireale e Sciacca”. Questo l'ultimo aggiornamento ufficiale sul bando che, ad oggi, non è stato ancora pubblicato. Situazione imbarazzante per un patrimonio, quello termale, che nelle intenzioni si sarebbe dovuto valorizzare, ma che, invece, rimane a tutti gli effetti in balia di se stesso. La repentina pubblicazione in gazzetta era stata garantita anche dall'ex assessore all'economia Gaetano Armao. Quest'ultimo, ritornò a Sciacca pochi mesi fa a due anni dalla sua ultima visita, per sancire la morte del teatro Samonà: “servono dai 9 ai 12 milioni di euro, – disse Armao – ma la prima fase dei lavori è completata”. Parlò anche delle Terme, mostrando apertura verso le richieste dell'amministrazione saccense che, per dovere di cronaca, furono accolte. Poi un continuo via vai da Sciacca verso Palermo: una corrispondenza così fitta che probabilmente non si era mai verificata in tutto il mandato Armao. Di Paola ed Armao andarono pure a Milano, il tre ottobre scorso per la presentazione dell'avviso per la manifestazione di interesse, agli operatori economici del nord Italia. Il bando sarà pubblicato a breve - rassicurò l'ex assessore all'economia il 17 ottobre scorso – rettificando quest'affermazione qualche giorno dopo - annunciando un piccolo ritardo nella pubblicazione. Siamo arrivati al 13 novembre ed il bando non è stato ancora pubblicato. Seccato il sindaco Fabrizio Di Paola che sembra aver esaurito la propensione verso Armao ed in una nota stampa di oggi, indirizzata all'assessorato regionale all'economia, scrive testualmente “ma che fine ha fatto il bando delle terme poiché – sottolinea Di Paola – già da tempo uno schema del bando è stato inviato al sottoscritto da codesto assessorato”. Già, proprio quel bando che avrebbe dovuto salvare le terme in quel processo di privatizzazione iniziato nel 1999. Il decreto per la pubblicazione della manifestazione di interesse è stato già firmato. Il passo di solito è breve per la pubblicazione in gazzetta, ma qualcosa non ha funzionato. Il bando, infatti, avrebbe precluso potenziali interventi del nuovo governo regionale che, adesso, potrebbe rimettere tutto in gioco. Se così fosse, saremmo punto e a capo e per le Terme di Sciacca sarebbe la fine. Il nuovo corso regionale garantirà – per bocca del presidente Crocetta – massima apertura verso i privati che però, nel caso di Sciacca dovranno mostrare interesse e formulare un'offerta. Ma prima di tutto serve il bando. 
Notizia del: 13/11/2012 11:00 di FRANCO IACCH

2012/11/14

I VESPRI: LA STORIA INFINITA DEL BANDO TERMALE


Ancora una volta, nonostante i proclami dell'avvocato Armao, non viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale il provvedimento col quale si darebbe l'avvio alla privatizzazione degli Stabilimenti di Acireale e Sciacca.
Leggi al link seguente:

I VESPRI: QUELLA STORIA INFINITA DEL BANDO PER PRIVATIZZARE LE TERME

Fonte: http://termediacireale.wordpress.com

GdS: TERME DI ACIREALE E DI SCIACCA, BANDO ANCORA NON PUBBLICATO

Terme di Acireale e di Sciacca, bando ancora non pubblicato 

 12/11/2012 di Raffaele Musumeci


Sono passati quasi 20 giorni da quando l'allora assessore regionale all'economia Armao annunciò alla delegazione cittadina guidata dal sindaco Nino Garozzo che il bando che avrebbe di fatto aperto il lungo e complicato iter per la privatizzazione della gestione delle Terme era stato inviato alla Gurs per la pubblicazione

ACIREALE. "Nemmeno questa settimana sulla Gazzetta Ufficiale della Regione  siciliana (Gurs) è stato pubblicato il bando sulla privatizzazione delle Terme di Acireale e di Sciacca". E' ancora una volta il coordinatore del Forum per le Terme di Acireale Saro Faraci a dare la notizia che il "bando fantasma" per la manifestazione d'interesse alla gestione degli stabilimenti termali acesi anche per questa settimana non ha visto la luce. Sono infatti passati quasi 20 giorni da quando l'allora assessore regionale all'economia Armao annunciò alla delegazione cittadina guidata dal sindaco Nino Garozzo che il bando che avrebbe di fatto aperto il lungo e complicato iter per la privatizzazione della gestione delle Terme era stato inviato alla Gurs per la pubblicazione.

Ma il bando non c'era sulla Gazzetta del 26 ottobre, non c'era su quella del 2 novembre (pubblicata però il 4) e non ha visto la luce neanche sull'edizione di venerdì, dove l'assessorato all'Economia ha pubblicato solo delle voci di variazione al bilancio 2012 della Regione: "Questo ritardo non si spiega - osserva Antonio Riolo, presidente della Commissione consiliare per lo Sviluppo economico e membro della delegazione comunale che ha incontrato Armao - qualcosa non deve essere andato in porto. Se dovesse risultare che il bando non  è stato inviato  alla Gurs, una risposta potrà darcela solo l'assessore del  nuovo governo".

Fonte: http://www.gds.it 

IL SINDACO DI PAOLA SCRIVE ALLA REGIONE

Terme, il sindaco Di Paola scrive alla Regione: Che fine ha fatto il bando?

13 nov 2012 - Che fine ha fatto il bando delle Terme? Il sindaco Fabrizio Di Paola ha scritto una lettera all’assessorato regionale dell’Economia. Nella nota, il sindaco Di Paola scrive che “non risulta a tutt’oggi pubblicato il bando per la ricerca del soggetto a cui affidare la gestione delle terme di Sciacca”. Il sindaco Di Paola chiede notizie sulla mancata pubblicazione in Gazzetta Ufficiale “poiché – sottolinea – già da tempo uno schema del bando è stato inviato al sottoscritto da codesto assessorato”. La richiesta di informazioni, scrive ancora il sindaco, riveste particolare importanza così come particolare importanza ha la questione terme per la città di Sciacca.L’ultima comunicazione ufficiale è stata diffusa dall’Ufficio Stampa della Presidenza della Regione Siciliana il 23 ottobre scorso. “L’assessorato dell’Economia – si scriveva in una nota, ancora sul sito istituzionale della Regione Siciliana – ha trasmesso per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale regionale il testo della manifestazione di interesse per l’affidamento ai privati della gestione e valorizzazione del complesso delle terme di Acireale e Sciacca”. Nella nota, si evidenziava che “l’elaborazione delle procedure di affidamento è avvenuta con il supporto di Sviluppo Italia Sicilia ed è stata definita da gruppo di lavoro coordinato dall’assessore Gaetano Armao e che ha visto il coinvolgimento e l’apporto delle amministrazioni comunali e dei relativi sindaci”. Quel testo, ebbe modo di commentare il sindaco Fabrizio Di Paola, accoglieva integralmente le proposte formulate dal Comune di Sciacca. Da quel giorno la vana attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del bando di cui il sindaco Fabrizio Di Paola chiede formalmente notizie.

ECO DELLE ACI: NESSUNA NOTIZIA SUL BANDO. LA PALLA PASSA A CROCETTA


TERME: NESSUNA NOTIZIA SUL BANDO. LA PALLA PASSA A CROCETTA
 
A qualche settimana dalla vittoria elettorale di Rosario Crocetta, si complica la vicenda della privatizzazione delle Terme di Acireale e di Sciacca.
E’ certo ormai che ad occuparsene interamente sarà il nuovo governo, poiché la precedente giunta Lombardo, in particolare l’assessore all’Economia Gaetano Armao, ha lasciato il lavoro incompleto. Un lavoro tardivamente iniziato, svolto in modo svogliato si direbbe in gergo scolastico, e non portato a compimento, nonostante i mille proclami e soprattutto le numerose convocazioni a Palermo dei sindaci di Acireale Nino Garozzo e di Sciacca Fabrizio Di Paola, quest’ultimo decisamente più attivo del primo nel coinvolgimento della società civile in fase di definizione della proposta di bando. 
L’annunciato bando sulla privatizzazione, però, non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
L’avvocato Armao, così aveva dichiarato ai due sindaci a fine ottobre, si era premurato di trasmettere alla GURS il testo del bando con cui procedere alla selezione delle manifestazioni di interesse dei privati per la gestione delle Terme. Il bando, tuttavia, non è stato pubblicato né nella GURS n.46 (del 26 ottobre), né in quella n.47 (del 2 novembre) né infine in quella n.48 (del 9 novembre). E pare strano, tenuto conto che la Gazzetta contiene i testi delle leggi, dei decreti e dei principali provvedimenti amministrativi di immediata esecutività.
Per quanto comprensibili, non sembrano giustificabili i ritardi di pubblicazione di un documento amministrativo così importante che, comunque, l’avvocato Armao non si è curato di far conoscere preventivamente ai Sindaci delle due città.
Un comportamento bizzarro quello dell’assessore uscente che sulla vicenda, nonostante il suo noto protagonismo mediatico, non ha voluto spendere una parola con la stampa.
Per questo sia a Sciacca che ad Acireale serpeggia un certo malumore e i due Forum della società civile non hanno esitato a definire approssimativo il comportamento dell’assessore che nella gestione dell’intera vicenda non sempre ha avuto le idee chiare su come affrontare, in modo sistematico, la coesistenza fra liquidazioni e privatizzazione.
La partita, pertanto, può considerarsi virtualmente chiusa. Armao in settimana sta per lasciare, non si conosce il nome del nuovo assessore all’Economia, potrebbe essere un tecnico di altissimo profilo, potrebbe essere pure un politico (si fa il nome dell’on. Antonello Cracolici del PD).
Della questione si occuperà d’ora in avanti il nuovo Presidente della Regione Rosario Crocetta le cui posizioni in merito alla privatizzazione delle Terme sono molto chiare. Senza se e senza ma, le Terme di Sciacca e di Acireale vanno privatizzate per l’ex sindaco di Gela, almeno così ha fatto capire ad Acireale in campagna elettorale durante un incontro a sostegno della candidatura di Giuseppe Cicala. L’on. Crocetta ha dato così un segnale chiaro anche i suoi alleati e compagni di partito, soprattutto quelli locali, ancora tiepidi e fortemente dubbiosi sull’efficacia del percorso di privatizzazion
e.
 
Saro Faraci

11/11/2012

Fonte:  www.ecodelleaci.it