2015/09/18
TERME DI SCIACCA, STAMATTINA CONSIGLIO COMUNALE. L'OK DI CROCETTA AI MINI BANDI E' RIMASTO ANCORA OGGI SOLO VERBALE
14/04/2015
Stamattina si svolgerà la seduta del Consiglio comunale dedicata alla questione delle terme. Prima dell'inizio, i consiglieri comunali decideranno se spostarsi tutti, al termine della seduta, a Palermo a Palazzo D'Orleans per consegnare il verbale approvato dal Consiglio comunale, oppure inviare una delegazione.na delegazione che, in verità, non incontrerà nessuno. Il presidente della Regione, Rosario Crocetta, è a Roma. A parte il fatto che è difficile incontrarlo anche quando si trovi a Palermo.
Del resto, la vicenda termale è significativa dell'impegno di Crocetta verso la risorsa della nostra città: mai visto sul posto, mai fatta una visita. Sicuramente, Crocetta in questi anni è stato trattenuto da impegni superiori.
Intanto, a proposito di Crocetta, non ha ancora trasformatpo in atto formale l'ok dato per telefono al Liquidatore della Terme di Sciacca Spa, Carlo Turriciano. Quest'ultimo ha inviato una relazione che verte sull'opportunità di pubblicare mini bandi di affitto di rami d'azienda. Il tuttoper non compromettere la stagione estiva e lasciare gli stagionali senza lavoro. Ma Crocetta non ha dato, ancora oggi, la necessaria autorizzazione scritta.
Quando arriverà, Turriciano iniziareà le procedure per la pubblicazione dei mini bandi. E' realistica l'idea che passerà anche il mese di aprile. Qualche dubbio, in verità più di qualcuno, rimane sullapossibilità che l'Asp di Agrigento possa gestire lo stabilimento termale.
Fonte: corrieredisciacca.it
Bando per l’Hotel delle Terme di Sciacca
12 Aprile 2015
Il liquidatore delle Terme di Sciacca, Carlo Turriciano, pubblicherà un bando per la gestione del Grand Hotel fino al prossimo dicembre. Nella struttura operano una quarantina di lavoratori stagionali. E’ stato lo stesso Turriciano ad annunciarlo, dopo un colloquio telefonico con il presidente della Regione Rosario Crocetta. Antonio Mangia, presidente di Aeroviaggi, ha già annunciato che presenterà un’offerta per gestire la struttura alberghiera, di proprietà della Regione. Secondo Turriciano l’albergo potrebbe riaprire già nel prossimo maggio. Per lo stabilimento termale, invece, si profila la gestione da parte dell’Asp di Agrigento.
Fonte: trs98.it
Terme. Alfano chiama Crocetta, e lui si impegna: «Ok a gestione provvisoria e riapertura Grand Hotel»
11 Aprile 2015
Il pressing delle ultime ore sul Governatore Crocetta sembra aver sortito qualche effetto concreto. Finalmente, verrebbe da dire, il Presidente della Regione si sta dedicando alle sorti delle Terme di Sciacca. Un passaggio importante è stata sicuramente la telefonata del ministro dell’Interno Angelino Alfano in persona al Governatore, a cui ha chiesto di occuparsi delle Terme di Sciacca. Stamattina si apprende che anche Nuccio Cusumano e il deputato regionale di Sicilia Democratica Salvatore Cascio hanno incontrato il Presidente della Regione incassando da lui impegni specifici in tale direzione.
E risale a ieri sera la telefonata che a sua volta l’inquilino di Palazzo d’Orleans ha fatto a Fabrizio Di Paola, notificando al sindaco la decisione di autorizzare il via libera al minibando per quella gestione provvisoria che salvi la stagione del Grand Hotel delle Terme (stiamo parlando di quello stesso minibando al quale dovrebbe partecipare, sempre che non si sia già stufato, l’imprenditore Antonio Mangia), in uno con la imminente stipula di una convenzione con l’Asp di Agrigento per il funzionamento dello stabilimento termale.
Di telefonata in telefonata, Crocetta ha poi chiamato prima la responsabile delle partecipate Grazia Terranova, e subito dopo il liquidatore della Terme di Sciacca Spa Carlo Turriciano per chiedergli di procedere al più presto nel solco delle sue direttive.
Insomma: forse siamo a un nuovo punto di svolta, anche se è sempre meglio non illudersi più di tanto. Il sindaco oggi ha preso atto delle ultime novità, confermando in ogni caso l’iniziativa in programma martedì prossimo, quando il Consiglio comunale andrà in trasferta a Palazzo d’Orleans per manifestare la richiesta della città di una superiore attenzione nei confronti del patrimonio termale, su cui la Regione ha letteralmente perso la bussola. Stando a quanto si apprende Carlo Turriciano si è già messo al lavoro per adempiere alla redazione del minibando.
Fonte: rmk.it
Terme di Sciacca, contatto telefonico tra Crocetta e Di Paola
"Dopo un mese - dice il sindaco Fabrizio Di Paola - finalmente il presidente della Regione siciliana mi ha contattato. Mi ha telefonato ieri sera, dopo aver ricevuto nella stessa giornata una telefonata dal ministro Angelino Alfano che, fin dall'inizio, ho interessato della questione assieme ad altre autorità politiche e istituzionali come i parlamentari e il prefetto".
11 Aprile 2015
"Dopo un mese - dice il sindaco Fabrizio Di Paola - finalmente il presidente della Regione siciliana mi ha contattato. Mi ha telefonato ieri sera, dopo aver ricevuto nella stessa giornata una telefonata dal ministro Angelino Alfano che, fin dall’inizio, ho interessato della questione assieme ad altre autorità politiche e istituzionali come i parlamentari e il prefetto. Registro che la telefonata è avvenuta dopo la forte presa di posizione delle istituzioni comunali, Amministrazione e Consiglio, che hanno concordato iniziative congiunte. E ho avuto modo di annunciare al presidente Crocetta che martedì mattina Amministrazione e Consiglio comunale, dopo una seduta straordinaria d’aula e l’approvazione di un deliberato, hanno programmato una missione a Palermo, a dimostrazione della compattezza delle forze politiche e di come la città tiene alle sue Terme".
"Al presidente Crocetta - prosegue il sindaco Fabrizio Di Paola - ho rammentato le altre iniziative che in queste ultime settimane sono state promosse e le soluzioni che il Comune di Sciacca ha prospettato e che martedì rinnoverà al governo regionale: l’emanazione del mini bando per la gestione provvisoria dello Stabilimento da parte di un imprenditore privato e la riattivazione dello stabilimento con una gestione pubblica. Il presidente mi ha assicurato che farà il possibile per la soluzione del problema. Oggi leggo sulla stampa del contatto che successivamente c’è stato anche tra il presidente della Regione e il liquidatore delle Terme per dare esecutività alle proposte formulate dal Comune di Sciacca per salvare la stagione e riattivare con immediatezza le attività, in attesa della manifestazione di interesse per l’affidamento pluriennale dell’intero patrimonio a un imprenditore privato. È una importante novità che va nella direzione tanto auspicata e che fa ben sperare. Le istituzioni comunali continueranno la propria azione di pressing, in maniera vigile e instancabile, fino alla soluzione finale".
Fonte: agrigentonotizie.it
11 Aprile 2015
"Dopo un mese - dice il sindaco Fabrizio Di Paola - finalmente il presidente della Regione siciliana mi ha contattato. Mi ha telefonato ieri sera, dopo aver ricevuto nella stessa giornata una telefonata dal ministro Angelino Alfano che, fin dall’inizio, ho interessato della questione assieme ad altre autorità politiche e istituzionali come i parlamentari e il prefetto. Registro che la telefonata è avvenuta dopo la forte presa di posizione delle istituzioni comunali, Amministrazione e Consiglio, che hanno concordato iniziative congiunte. E ho avuto modo di annunciare al presidente Crocetta che martedì mattina Amministrazione e Consiglio comunale, dopo una seduta straordinaria d’aula e l’approvazione di un deliberato, hanno programmato una missione a Palermo, a dimostrazione della compattezza delle forze politiche e di come la città tiene alle sue Terme".
"Al presidente Crocetta - prosegue il sindaco Fabrizio Di Paola - ho rammentato le altre iniziative che in queste ultime settimane sono state promosse e le soluzioni che il Comune di Sciacca ha prospettato e che martedì rinnoverà al governo regionale: l’emanazione del mini bando per la gestione provvisoria dello Stabilimento da parte di un imprenditore privato e la riattivazione dello stabilimento con una gestione pubblica. Il presidente mi ha assicurato che farà il possibile per la soluzione del problema. Oggi leggo sulla stampa del contatto che successivamente c’è stato anche tra il presidente della Regione e il liquidatore delle Terme per dare esecutività alle proposte formulate dal Comune di Sciacca per salvare la stagione e riattivare con immediatezza le attività, in attesa della manifestazione di interesse per l’affidamento pluriennale dell’intero patrimonio a un imprenditore privato. È una importante novità che va nella direzione tanto auspicata e che fa ben sperare. Le istituzioni comunali continueranno la propria azione di pressing, in maniera vigile e instancabile, fino alla soluzione finale".
Fonte: agrigentonotizie.it
Terme di Sciacca, giunta e consiglieri sollecitano una soluzione immediata
Restano ancora senza risposte le
richieste di apertura del Grand Hotel: diversi sarebbero gli
imprenditori privati disposti alla gestione.
SCIACCA. Amministrazione e consiglio marciano in un'unica direzione sulle terme e martedì 14 aprile si presenteranno a Palermo, davanti alla sede del governo regionale, per proseguire una seduta congiunta che inizierà, nel corso della mattinata, a Sciacca, e proseguirà con la consegna di un documento in cui si sollecita una soluzione immediata per l'apertura dell'albergo e degli stabilimenti. E' stato deciso dalla conferenza dei capigruppo.
Alla riunione, presieduta dal presidente del consiglio, Calogero Bono, è intervenuto il sindaco, Fabrizio Di Paola. All'unanimità delle forze politiche rappresentate in consiglio, la conferenza dei capigruppo ha deciso di gestire in questa prima fase l'emergenza. Successivamente si è parlato dell'istituzione di una commissione consiliare speciale di studio. "C'è compattezza - dice il sindaco, Fabrizio Di Paola - tra consiglio e amministrazione, in un impegno istituzionale, non solo politico, per riaprire le Terme". E il presidente di Sala Falcone-Borsellino, Calogero Bono, aggiunge: "Nel documento che consegneremo si sottolinea la necessità di dare un'indicazione al liquidatore per il bando che consenta la riapertura del Grand Hotel, visto che ci sono già imprenditori che hanno manifestato la loro disponibilità".
Fonte: agrigento.gds.it
Terme di Sciacca: quale sviluppo economico vogliamo per la Sicilia? Lettera aperta a Mattarella, Renzi e Crocetta
11 Aprile 2015
Cittadinanzattiva, in rappresentanza del Comitato “Salviamo le Terme di Sciacca”, composto da gran parte della società civile di Sciacca, impegnata da anni a cercare di salvaguardare un prezioso bene come le Terme di Sciacca, frutto di sacrifici dei nostri avi che, con impegno e senso del bene comune, avevano valorizzato le enormi ricchezze che provenivano dal sottosuolo della nostra città, si vede costretta a scrivere una dura lettera di protesta coinvolgendo anche le più alte cariche dello stato in indirizzo, ritenendo che non si può impunemente ingannare un popolo e un’intera collettività.
Con grande indignazione e amarezza ci siamo visti privati di un enorme volano di sviluppo e di ricchezza causato dall’ignavia e dalla sprovvedutezza di una classe politica che ha, negli anni, depauperato questo grande bene portandolo alla rovina e all’abbandono.
Chi ci dovrebbe governare continua a non capire che il turismo e la valorizzazione dei nostri enormi beni patrimoniali e ambientali sono la vera ricchezza della nostra Sicilia.
Si rincorrono fantomatiche attività economiche che dovrebbero dare lavoro e ricchezza, come per esempio l’idea nefasta di trivellare il nostro bellissimo mare, e si trascurano i nostri monumenti, le bellezze del nostro entroterra, l’agricoltura, la pesca e si abbandona o peggio si boicotta il turismo di cui le Terme sono un elemento importante che può portare ricchezze e benessere alla nostra terra.
Le risorse termali sono in tutto il mondo fonte di ricchezza e lavoro senza possedere le preziose e uniche caratteristiche delle nostre terme, a partire dalle grotte vaporose del monte Kronio uniche al mondo.
Chiediamo solamente, a chi abbiamo delegato a farlo, l’amministrazione degli interessi collettivi e di attivarsi e fare finalmente quello per cui è stato designato.
Ci scusiamo, con le autorità in indirizzo per la durezza del nostro intervento, però non abbiamo altra scelta perché ravvediamo un immobilismo e un pressapochismo da parte dei responsabili della gestione della cosa pubblica che ci preoccupa e ci delude.
In questi mesi abbiamo dovuto assistere a Sciacca a una passerella di personaggi politici e di amministratori pubblici che sono venuti nel nostro paese a illuderci affermando che le Terme non dovevano chiudere perché erano importanti non solo per il nostro territorio ma anche per tutta la Sicilia, per poi, improvvisamente, mentre si auspicavano attività volte al rilancio dell’azienda termale, assistere impotenti alla chiusura definitiva delle nostre Terme.
A nulla sono valse le proteste dei cittadini, le raccolte di firme e le soluzioni operative proposte dal nostro sindaco che, con i conti alla mano, ha dato varie soluzioni al governo della Sicilia, tutte desolatamente bocciate a priori.
Ravvisiamo purtroppo una precisa volontà politica, da parte della Regione Siciliana, di abbandonare a sé stesso questo nostro territorio e riteniamo che con la chiusura delle Terme di Sciacca si assassinerà un’intera città e anche il suo hinterland che ricava dal turismo una risorsa economica importante per il suo sviluppo e la sua crescita.
Auspichiamo che questa nostra lettera faccia risvegliare una classe politica, quella siciliana, che ci sembra dormiente e incapace di sfruttare le tante potenzialità della nostra terra, aspettiamo fiduciosi riscontri positivi e soluzioni immediate.
Fonte: laltrasciacca.it
Terme. Spunta un’altra data per l’avviso pubblico: lunedì 13 aprile
10 Aprile 2015
Pare sia in dirittura d’arrivo, ma non essendo la prima volta che se ne parla a questo punto è meglio non fidarsi più di tanto, il famigerato avviso pubblico per le manifestazioni d’interesse per l’ingresso di un privato nella gestione del patrimonio delle Terme di Sciacca. Addirittura c’è chi ha fissato una data: lunedì 13 aprile. Il giorno prima del Consiglio comunale straordinario che andrà in trasferta a Palermo.
Nulla si muove, invece, dal fronte della gestione provvisoria che potrebbe consentire al Grand Hotel di riaprire i battenti e allo stabilimento (dove peraltro ci sono dieci lavoratori pagati dalla Regione per non fare nulla) di poter tornare a garantire un’offerta terapeutica. Un immobilismo che ha indotto il Comune – come hanno detto oggi Fabrizio Di Paola e Calogero Bono – ad alzare il tono della protesta.
Vicenda, quella delle Terme, su cui Di Paola, che aveva tentato la strada poi bocciata però dagli stessi dirigenti del Comune di una gestione comunale, non nasconde la sua amarezza rispetto al sentire comune di chi attacca la politica senza distinzioni.
Rispetto alla condivisione dell’iniziativa di un consiglio comunale straordinario a Palermo, il passo avanti non è stato solo simbolico, visto che oggi alla conferenza stampa c’erano diversi esponenti dell’opposizione.
Fonte: rmk.it
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