2014/12/15

TERME:"CROCETTA VENGA A SCIACCA"


Carlo Baldassano, Segretario politico provinciale di Italia Moderata, accusa fortemente la Regione Sicilia, di negligenza nella gestione del più importante patrimonio nella città termale, le terme. Baldassano accusa il Presidente della Regione Crocetta e la sua giunta di disinteresse sulla valorizzazione delle terme con una burocrazia farraginosa ed inaccettabile. !Come è possibile - afferma l'esponente politico - attendere tutto questo tempo per il bando ai privati lasciando una struttura all'avanguardia per le sue peculiarità, in uno stato di paralisi con debiti che non consentono più alla struttura di risollevarsi ?" Baldassano invita il Presidente Crocetta ed il suo Governo, a fare una visita nella struttura termale verificando con i propri occhi lo stato di allarmismo ed abbandono in cui versano.Invita inoltre il Sindaco Fabrizio Di Paola, il Presidente del Consiglio Calogero Bono, l'Assessore al Turismo Salvatore Monte, i sindacati, la politica saccense e la società civile, ad adottare tutte le iniziative utili e necessarie dando una scossa alle Terme di Sciacca ed a tutti i lavoratori preoccupati per il proprio futuro.

TERME, DI PAOLA INCONTRA I LAVORATORI. LANCIA ANCHE UN INVITO AI TURISTI: "VENITE A SCIACCA A GODERVI LE TERME".

13/12/2014 
Giornata "termale" stamattina per il sindaco Fabrizio Di Paola che ha incontrato i lavoratori stagionali delle terme, riuniti in assemblea permanente per sollecitare certezze sul futuro dello stabilimento e dell’albergo.
Un incontro che è servito al sindaco per aggiornare i lavoratori sulle iniziative messe in atto e sugli incontri che ha avuto in questi giorni a Palermo con esponenti del Governo regionale per trovare sbocchi alla questione termale.
“Ieri sera – rende noto il sindaco Di Paola – ho incontrato il vice presidente della Regione Mariella Lo Bello. Nei giorni scorsi, la segreteria politica del presidente Rosario Crocetta. Sono in attesa della convocazione del tavolo tecnico, che ho richiesto lo scorso 14 novembre. Si deve partire dal ripianamento della situazione debitoria per poi emanare il nuovo bando per la valorizzazione di un patrimonio inestimabile e su cui puntiamo anche per il rilancio di un intero territorio. Noi crediamo nelle Terme, così come ci credono i lavoratori e tutti i saccensi. Attendiamo, vigili e interessati, le decisioni del governo”.
Nonostante l’agitazione e l’assemblea permanente, lo stabilimento e l’albergo delle terme saranno regolarmente aperti nel periodo di Natale e Capodanno. “I lavoratori – dice il sindaco Di Paola - assicureranno come sempre la loro professionalità al servizio dei turisti che verranno a soggiornare nella nostra città che offre, come ogni anno, diverse opportunità di vacanza nelle sue rinomate strutture ricettive”. Il sindaco Fabrizio Di Paola invita quanti decideranno di trascorrere il fine anno fuori dal proprio paese a “venire a Sciacca e a fruire anche del benessere delle sue Terme e delle sue strutture, uniche al mondo e che in tanti ci invidiano”.

TERME DI SCIACCA:SE SONO UN PROBLEMA CHIUDIAMOLE!

Una delle cose che più ci fa arrabbiare è l’atteggiamento da “cappello in mano” che spesso, troppo spesso, è adottato nei confronti della politica e delle sue scelte.
Consideriamo ad esempio le Terme di Acireale e Sciacca: le prime sono ferme e chiuse da tempo, quelle di Sciacca invece ormai da anni sono nel limbo de “lo stiamo facendo”, “ormai ci siamo”, “il bando sarà pronto” e così via dicendo.
terme_di_sciacca-coda_della_volpeIntanto sono già trascorsi 2 anni in questa tragica situazione che rischia concretamente di far soffrire le famiglie dei lavoratori che in quello stabilimento operano.
Lo scenario del teatrino della politica è sempre lo stesso, purtroppo a tenerlo in piedi è come sempre il nostro supino atteggiamento di accondiscendenza o, per meglio dire, la nostra indomabile ingenuità e credulità. I nostri politici continuano a fare i viaggi della speranza con tanto di letterine alla babbo natale senza mai riuscire ad individuare le responsabilità e, di conseguenza, senza punire i responsabili.
Nella realtà troppo spesso accade che si costituiscono dei gruppi separati e non dialoganti: i politici, i sindacati, i lavoratori, gli amministratori regionali, le singole associazioni. Ognuno di questi soggetti lavora, o dice di lavorare, per la soluzione del problema ma senza condividerla con altri o senza riuscire a farlo.
I politici  si stracciamo le vesti e raccontano di essere impegnati nella soluzione del problema; i sindacati cercano di fare il loro lavoro ricevendo picche dalla politica; le associazioni intervengono singolarmente; i dipendenti, che giustamente lottano per il loro posto di lavoro, non riescono a coinvolgere o non vogliono coinvolgere altri soggetti.
Il risultato? E’ quello che vedete oggi sotto i vostri occhi.
Le Terme di Sciacca sono in stato comatoso, vivono un’incertezza costante sul futuro col rischio della perdita dei posti di lavoro, e il governo regionale di Crocetta che continua ad essere incapace a trovare soluzioni per risollevare la situazione ed effettuare un cambio di marcia.
Abbiamo assistito in questi ultimi anni ad un andirivieni di assessori, governatori e funzionari che ci hanno rassicurato sul destino delle nostre Terme, salvo poi, appena aver lasciato Sciacca, dimenticarsene totalmente.
La giostra delle belle parole, delle promesse mai mantenute, dei provvedimenti di rilancio del patrimonio termale sempre funzionante ed efficace e noi sempre pronti a digerire tutto, senza fiatare, pur sapendo che si trattava di presa in giro.
Sappiamo che la speranza è l’ultima a morire, ma adesso s’è oltrepassato il limite di ogni ragionevole sopportazione.
I cittadini di Sciacca sono disposti ad essere presi ancora in giro ritenendo che le Terme siano in mano ad un oscuro fato o, finalmente, si uniranno per far sentire forte la propria rabbia e la propria indignazione?
Cari concittadini la vera sfida la dobbiamo vincere contro noi stessi. Non c’è più tempo per aspettare il forestiero di turno che, come un angelo salvatore, arrivi nella nostra città per risollevare le Terme. E’ arrivato il momento di unirci e, tutti insieme, gridare con forza ai sordi che ci governano che le nostre Terme sono una risorsa fondamentale per Sciacca e non un problema.
Diversamente, se tutti noi riteniamo che siano solo un problema, le Terme chiudiamole!
L’AltraSciacca

TERME, LETTERA DI MARIA IACONO (PD) ALL'ASSESSORE REGIONALE AL BILANCIO

Sulla questione relativa alle Terme di Sciacca, la parlamentare nazionale Maria Iacono (PD) ha inviato una lettera all'assessore regionale al Bilancio, Alessandro Baccei e all'assessore regionale al Turismo, Cleo Li Calzi. Lettera che pubblichiamo.
Al Sig. Assessore Regionale dell’Economia, Dott. Alessandro Baccei;
Al Sig. assessore Regionale del Turismo, Dott.ssa Cleo Li Calzi
Oggetto: assunzione di misure immediate ed urgenti a sostegno del rilancio delle Terme di Sciacca
Preg.me Autorità, Mi rivolgo alla c.a delle SS.LL al fine di manifestare tutta la mia preoccupazione in merito allo stato di gravissimo abbandono in cui versa, e non da oggi, il comparto termale della Città di Sciacca. Si tratta di una delle più straordinarie ricchezze naturali della Sicilia, le cui proprietà curative sono uniche in tutto il mondo. Tuttavia ad oggi la stazione termale saccense registra un gravissimo stato debitorio delle sue strutture nonché un altrettanto preoccupante ritardo nell’assumere le necessarie determinazioni, politiche e finanziarie, indispensabili a programmare un serio modello di recupero e di rilancio dell’intero comparto.
In primis preoccupa il gravissimo ritardo nel definire e formalizzare il bando pubblico ad evidenza internazionale indispensabile ad individuare ed attrarre quegli investitori capaci di garantire le risorse finanziarie ed il know how necessario ad imprimere una decisa accelerazione a quel processo di privatizzazione attivato nel 1999 con il Governo Capodicasa, ma in realtà rimasto sempre al palo e mai seriamente concretizzatosi. In aggiunta a tutto questo preoccupano le condizioni di incertezza rispetto al futuro ed alle prospettive di stabilizzazione del personale precario in organico all’azienda, che vede il proprio futuro sempre più nebuloso.
E’ di fatto paradossale constatare come uno straordinario patrimonio naturale, che avrebbe dovuto e potuto trasformare il comprensorio di Sciacca in un grande polo di attrazione turistica nel Mediterraneo, sia divenuto nel tempo un “carrozzone” che non si riesce a rilanciare e valorizzare nel giusto modo. Auspico pertanto che l’attuale esecutivo regionale sappia determinare un superamento dell’attuale fase di immobilismo, assumendo finalmente quelle scelte che non possono più essere differite nel tempo.
Va con immediatezza definito il bando per la selezione del partner privato che sappia e voglia investire su questo enorme patrimonio; serve accelerare tutte le procedure necessarie e dare un segnale finalmente concreto ad un intero comprensorio ed alle sue legittime aspettative di crescita e di nuova occupazione; serve liberare energie e risorse e metterle al servizio di un concreto progetto di sviluppo che punti tutto sulla vocazione turistica di Sciacca.
Ma soprattutto nell’immediato serve individuare e destinare le somme necessarie ripianare la situazione debitoria delle Terme di Sciacca ed al contempo garantire stabilità occupazionale a decine di lavoratori, i quali non possono e non devono continuare a vivere ed operare in questa condizione di perenne incertezza e precarietà. Questo è un tema dal quale dipende il futuro stesso di un intero comprensorio territoriale ed una fetta consistente delle ambizioni di crescita turistica della Sicilia stessa.
Roma, 11-12-2014 ON. MARIA IACONO

TERME:NEL BANDO DI PRIVATIZZAZIONE NON C'E' NULLA SUL MANTENIMENTO DEI LIVELLI OCCUPAZIONALI

11/12/2014 
Il deputato saccense di Cinque Stelle, Matteo Mangiacavallo, interviene sulla vertenza Terme, sostenendo la loro decisione di manifestare per tutelare un sacrosanto diritto.
Mangiacavallo afferma che l'attenzione proclamata dal governo regionale sia stata smentita sistematicamente dai fatti e che lui personalmente attende di interloquire direttamente con l'assessore Baccei e chiarire quali sia la sua reale intenzione.
"Se le Terme rappresentano, di fatto, un peso per la Regione siciliana - dice - per Sciacca, invece, si tratta di una delle poche risorse che sono rimaste e che non possiamo permetterci di perdere. Lotteremo con tutte le forze affinché questo non accada". L'esponente grillino sta analizzando una bozza del bando di privatizzazione e da una prima lettura, diversi aspetti vanno rivisti prima della sua pubblicazione.
"Non ho apprezzato, fra le varie cose - aggiunge - che non sia presente la salvaguardia dei livelli occupazionali e che sia stata eliminato l'organo di controllo sull'operato del nuovo gestore, che ritengo fondamentale". I grillini cercano di escludere la possibilità che le Terme vadano in dismissione eliminando lo stato di liquidazione, che di fatto costringe i commissari in un limbo in cui non gli è neppure consentito optare per sistemi più economici di gestione delle utenze.
"Abbiamo proposto di finanziare le spese per ridurne il deficit economico - continua Mangiacavallo - ma sistematicamente, Crocetta e la sua maggioranza, hanno bloccato le nostre iniziative. Presenteremo per l'ennesima volta ed in maniera ostinata, un emendamento in finanziaria che vada nelle suddette direzioni, di modo che si possa prevedere intanto a risanarne il bilancio e a garantire i livelli occupazionali, messi in dubbio nelle scorse ore".
Conclude poi sostenendo che sulla questione, come per tutte quelle che riguardano gli interessi comuni della non debbano esserci divisioni di sorta e le colorazioni politiche debbano essere accantonate.

TERME DI SCIACCA: SI APRE UNO SPIRAGLIO PER IL FUTURO

SCIACCA. Si apre uno spiraglio per il futuro delle terme, per garantire al commissario liquidatore, Carlo Turriciano, le risorse per avviare l'attività nel 2015 e dunque per consentire l'occupazione dei 40 stagionali. E' stato lo stesso Turriciano, ieri, a dichiararlo, dopo una serie di riunioni alla Regione. "Il governo regionale sembrerebbe intenzionato a presentare una norma di legge che può garantire la riapertura", dice Turriciano, che, però, non si sbilancia sulle somme che la Regione può stanziare per Sciacca. Ci sono 2 milioni e 300 mila euro che erano previsti per Sciacca.
"Io non so se questo importo è ancora utilizzabile", dice il commissario liquidatore. "Io ho un quadro ben delineato - aggiunge Turriciano - visto che per pagare tutti i debiti abbiamo bisogno di circa 2 milioni di euro. Non posso sapere, però, quanto la Regione può stanziare. Si potrebbe riaprire anche con una cifra inferiore, ma occorre pagare l'Enel e l'Ici al Comune. Bisogna tenere conto che la società è in fase di liquidazione e che sono stati esauriti tutti gli atti propedeutici. Adesso bisogna vendere beni e pagare i debiti o la Regione dovrebbe farsi garante del pagamento dei debiti. Oppure è necessaria una norma. Io sono fiducioso per il futuro, ma ci sono scelte - conclude il commissario liquidatore - che non dipendono da me".
Fonte:gds.it

ASSEMBLEA PERMANENTE LAVORATORI STAGIONALI TERME

11/12/2014
I lavoratori delle Terme, a seguito dell’incontro di ieri presso l’Assemblea Regionale alla presenza del Capo di Gabinetto Vicario dell’Assessorato all’Economia, Gandolfo Librizzi, e della dirigente dell’Ufficio Speciale per la chiusura delle liquidazioni, Grazia Terranova, hanno deciso di passare dallo stato di agitazione, indetto una settimana fa, all’assemblea permanente, per meglio seguire e monitorare lo svolgimento di tutti i passaggi che condurranno il Governo Regionale alla data fatidica che accompagnerà l’iter per l’approvazione del bilancio della Regione del 22-12-2014.
La decisione è stata assunta nell’assemblea dei lavoratori tenutasi ieri sera presso i saloni del Grande Hotel delle Terme, considerato che quanto scaturito dall’incontro con il Capo di Gabinetto, Librizzi, e dalla Dirigente dell’Ufficio Speciale, Terranova, non scongiura il rischio di vedere inserire le terme di Sciacca nel calderone delle partecipate infruttuose e passive che si intendono liquidare e chiudere, accomunandole e assimilandole alle tante società passive dai contenitori vuoti che invece le Terme di Sciacca non sono, se solo si considera che negli ultimi tre anni la gestione ha visto dimezzare i costi e chiuso i bilanci annuali con attivi.
Durante l’assemblea permanente che si terrà presso i saloni dell’albergo, i lavoratori intendono incontrare quanti, nel mondo della politica, delle associazioni e delle parti sociali tutte, sono disposti a sostenere la battaglia per il mantenimento del patrimonio termale e del loro rilancio che, se gestite come si deve, rappresentano una importante fonte di ulteriore occupazione, sviluppo e crescita economica.