2014/12/15

TERME, LETTERA DI MARIA IACONO (PD) ALL'ASSESSORE REGIONALE AL BILANCIO

Sulla questione relativa alle Terme di Sciacca, la parlamentare nazionale Maria Iacono (PD) ha inviato una lettera all'assessore regionale al Bilancio, Alessandro Baccei e all'assessore regionale al Turismo, Cleo Li Calzi. Lettera che pubblichiamo.
Al Sig. Assessore Regionale dell’Economia, Dott. Alessandro Baccei;
Al Sig. assessore Regionale del Turismo, Dott.ssa Cleo Li Calzi
Oggetto: assunzione di misure immediate ed urgenti a sostegno del rilancio delle Terme di Sciacca
Preg.me Autorità, Mi rivolgo alla c.a delle SS.LL al fine di manifestare tutta la mia preoccupazione in merito allo stato di gravissimo abbandono in cui versa, e non da oggi, il comparto termale della Città di Sciacca. Si tratta di una delle più straordinarie ricchezze naturali della Sicilia, le cui proprietà curative sono uniche in tutto il mondo. Tuttavia ad oggi la stazione termale saccense registra un gravissimo stato debitorio delle sue strutture nonché un altrettanto preoccupante ritardo nell’assumere le necessarie determinazioni, politiche e finanziarie, indispensabili a programmare un serio modello di recupero e di rilancio dell’intero comparto.
In primis preoccupa il gravissimo ritardo nel definire e formalizzare il bando pubblico ad evidenza internazionale indispensabile ad individuare ed attrarre quegli investitori capaci di garantire le risorse finanziarie ed il know how necessario ad imprimere una decisa accelerazione a quel processo di privatizzazione attivato nel 1999 con il Governo Capodicasa, ma in realtà rimasto sempre al palo e mai seriamente concretizzatosi. In aggiunta a tutto questo preoccupano le condizioni di incertezza rispetto al futuro ed alle prospettive di stabilizzazione del personale precario in organico all’azienda, che vede il proprio futuro sempre più nebuloso.
E’ di fatto paradossale constatare come uno straordinario patrimonio naturale, che avrebbe dovuto e potuto trasformare il comprensorio di Sciacca in un grande polo di attrazione turistica nel Mediterraneo, sia divenuto nel tempo un “carrozzone” che non si riesce a rilanciare e valorizzare nel giusto modo. Auspico pertanto che l’attuale esecutivo regionale sappia determinare un superamento dell’attuale fase di immobilismo, assumendo finalmente quelle scelte che non possono più essere differite nel tempo.
Va con immediatezza definito il bando per la selezione del partner privato che sappia e voglia investire su questo enorme patrimonio; serve accelerare tutte le procedure necessarie e dare un segnale finalmente concreto ad un intero comprensorio ed alle sue legittime aspettative di crescita e di nuova occupazione; serve liberare energie e risorse e metterle al servizio di un concreto progetto di sviluppo che punti tutto sulla vocazione turistica di Sciacca.
Ma soprattutto nell’immediato serve individuare e destinare le somme necessarie ripianare la situazione debitoria delle Terme di Sciacca ed al contempo garantire stabilità occupazionale a decine di lavoratori, i quali non possono e non devono continuare a vivere ed operare in questa condizione di perenne incertezza e precarietà. Questo è un tema dal quale dipende il futuro stesso di un intero comprensorio territoriale ed una fetta consistente delle ambizioni di crescita turistica della Sicilia stessa.
Roma, 11-12-2014 ON. MARIA IACONO

TERME:NEL BANDO DI PRIVATIZZAZIONE NON C'E' NULLA SUL MANTENIMENTO DEI LIVELLI OCCUPAZIONALI

11/12/2014 
Il deputato saccense di Cinque Stelle, Matteo Mangiacavallo, interviene sulla vertenza Terme, sostenendo la loro decisione di manifestare per tutelare un sacrosanto diritto.
Mangiacavallo afferma che l'attenzione proclamata dal governo regionale sia stata smentita sistematicamente dai fatti e che lui personalmente attende di interloquire direttamente con l'assessore Baccei e chiarire quali sia la sua reale intenzione.
"Se le Terme rappresentano, di fatto, un peso per la Regione siciliana - dice - per Sciacca, invece, si tratta di una delle poche risorse che sono rimaste e che non possiamo permetterci di perdere. Lotteremo con tutte le forze affinché questo non accada". L'esponente grillino sta analizzando una bozza del bando di privatizzazione e da una prima lettura, diversi aspetti vanno rivisti prima della sua pubblicazione.
"Non ho apprezzato, fra le varie cose - aggiunge - che non sia presente la salvaguardia dei livelli occupazionali e che sia stata eliminato l'organo di controllo sull'operato del nuovo gestore, che ritengo fondamentale". I grillini cercano di escludere la possibilità che le Terme vadano in dismissione eliminando lo stato di liquidazione, che di fatto costringe i commissari in un limbo in cui non gli è neppure consentito optare per sistemi più economici di gestione delle utenze.
"Abbiamo proposto di finanziare le spese per ridurne il deficit economico - continua Mangiacavallo - ma sistematicamente, Crocetta e la sua maggioranza, hanno bloccato le nostre iniziative. Presenteremo per l'ennesima volta ed in maniera ostinata, un emendamento in finanziaria che vada nelle suddette direzioni, di modo che si possa prevedere intanto a risanarne il bilancio e a garantire i livelli occupazionali, messi in dubbio nelle scorse ore".
Conclude poi sostenendo che sulla questione, come per tutte quelle che riguardano gli interessi comuni della non debbano esserci divisioni di sorta e le colorazioni politiche debbano essere accantonate.

TERME DI SCIACCA: SI APRE UNO SPIRAGLIO PER IL FUTURO

SCIACCA. Si apre uno spiraglio per il futuro delle terme, per garantire al commissario liquidatore, Carlo Turriciano, le risorse per avviare l'attività nel 2015 e dunque per consentire l'occupazione dei 40 stagionali. E' stato lo stesso Turriciano, ieri, a dichiararlo, dopo una serie di riunioni alla Regione. "Il governo regionale sembrerebbe intenzionato a presentare una norma di legge che può garantire la riapertura", dice Turriciano, che, però, non si sbilancia sulle somme che la Regione può stanziare per Sciacca. Ci sono 2 milioni e 300 mila euro che erano previsti per Sciacca.
"Io non so se questo importo è ancora utilizzabile", dice il commissario liquidatore. "Io ho un quadro ben delineato - aggiunge Turriciano - visto che per pagare tutti i debiti abbiamo bisogno di circa 2 milioni di euro. Non posso sapere, però, quanto la Regione può stanziare. Si potrebbe riaprire anche con una cifra inferiore, ma occorre pagare l'Enel e l'Ici al Comune. Bisogna tenere conto che la società è in fase di liquidazione e che sono stati esauriti tutti gli atti propedeutici. Adesso bisogna vendere beni e pagare i debiti o la Regione dovrebbe farsi garante del pagamento dei debiti. Oppure è necessaria una norma. Io sono fiducioso per il futuro, ma ci sono scelte - conclude il commissario liquidatore - che non dipendono da me".
Fonte:gds.it

ASSEMBLEA PERMANENTE LAVORATORI STAGIONALI TERME

11/12/2014
I lavoratori delle Terme, a seguito dell’incontro di ieri presso l’Assemblea Regionale alla presenza del Capo di Gabinetto Vicario dell’Assessorato all’Economia, Gandolfo Librizzi, e della dirigente dell’Ufficio Speciale per la chiusura delle liquidazioni, Grazia Terranova, hanno deciso di passare dallo stato di agitazione, indetto una settimana fa, all’assemblea permanente, per meglio seguire e monitorare lo svolgimento di tutti i passaggi che condurranno il Governo Regionale alla data fatidica che accompagnerà l’iter per l’approvazione del bilancio della Regione del 22-12-2014.
La decisione è stata assunta nell’assemblea dei lavoratori tenutasi ieri sera presso i saloni del Grande Hotel delle Terme, considerato che quanto scaturito dall’incontro con il Capo di Gabinetto, Librizzi, e dalla Dirigente dell’Ufficio Speciale, Terranova, non scongiura il rischio di vedere inserire le terme di Sciacca nel calderone delle partecipate infruttuose e passive che si intendono liquidare e chiudere, accomunandole e assimilandole alle tante società passive dai contenitori vuoti che invece le Terme di Sciacca non sono, se solo si considera che negli ultimi tre anni la gestione ha visto dimezzare i costi e chiuso i bilanci annuali con attivi.
Durante l’assemblea permanente che si terrà presso i saloni dell’albergo, i lavoratori intendono incontrare quanti, nel mondo della politica, delle associazioni e delle parti sociali tutte, sono disposti a sostenere la battaglia per il mantenimento del patrimonio termale e del loro rilancio che, se gestite come si deve, rappresentano una importante fonte di ulteriore occupazione, sviluppo e crescita economica.

2014/11/20

TERME, IL SINDACO DI PAOLA AI NUOVI ASSESSORI REGIONALI:SI RIPRENDA L'ITER DI RILANCIO

Il sindaco Fabrizio Di Paola, dopo l’insediamento dei nuovi assessori nella Giunta Regionale, è tornato a sollecitare la ripresa dell’iter di rilancio e valorizzazione delle Terme di Sciacca e la convocazione di un tavolo tecnico. Ieri ha inviato una lettera al presidente Rosario Crocetta e ai due nuovi assessori all’Economia Alessandro Baccei; e al Turismo Cleo Li Calzi. 

“Torno a sollevare – scrive il sindaco Di Paola – una questione rilevante e che mi sta particolarmente a cuore, che merita la massima attenzione della Regione Siciliana: le Terme di Sciacca. Lo faccio alla luce delle ultime novità in seno al Governo regionale e in seguito al lavoro svolto assieme agli Assessori uscenti, a favore di una realtà produttiva che attende un serio rilancio. Le Terme di Sciacca S.p.A. non sono una partecipata qualsiasi, ma un patrimonio unico al mondo che può costituire volano per lo sviluppo del territorio. Occorre solo mettere in atto le giuste soluzioni, facendo in modo di attrarre l’interesse di imprese capaci, competenti, solide, dando massima pubblicità agli intendimenti di valorizzazione a livello internazionale. Rammento ai nuovi Assessori, che la Regione Siciliana, proprietaria delle Terme, dopo decenni di ritardi ha emesso nel dicembre 2012 il bando per “l’affidamento a soggetti privati della gestione e valorizzazione dei complessi cremotermali e idrominerali di Sciacca nonché le attività accessorie e complementari, ai sensi dell’art. 21 c. 1 della legge regionale n. 11/2010”. Purtroppo, l’esito non è stato quello che ci aspettavamo. Solo un’offerta è pervenuta ed è stata pure esclusa”. 

“Da qui – aggiunge il sindaco Fabrizio Di Paola – l’esigenza di intraprendere subito un nuovo percorso. Nel corso di quest’anno si sono tenuti degli incontri a Palermo, a cui il sottoscritto ha portato il proprio contributo nell’interesse della Città che considera le Terme proprio patrimonio storico e identitario. La linea seguita è stata quella di puntare sul bando di privatizzazione, ma con connotazioni diverse rispetto al precedente. Si era solo in attesa di una svolta. Nelle more di una decisione definitiva che vorrà adottare il Governo, le Terme di Sciacca funzionano con una gestione commissariale e con una società in liquidazione. Ma bisogna assolutamente evitare di prolungare tale situazione di stallo e di addivenire a una soluzione che rilanci la piena funzionalità di un grande patrimonio. Il non funzionamento – o addirittura la chiusura, da scongiurare – comporterebbe un grave danno al patrimonio e all’economia del territorio oltre che all’immagine della Città di Sciacca legata da sempre alle sue Terme. Risulta quindi urgente che i nuovi Assessori convochino un tavolo tecnico alla presenza del Sindaco, in rappresentanza della città di Sciacca. E’ necessario prendere in esame la situazione e dare impulso all’iter fino a portarlo a conclusione”.

Fonte:14/11/2014 comune.sciacca.ag.it

2014/11/11

TERME DI SCIACCA, PAGATI GLI STIPENDI AI LAVORATORI

 È arrivato lo stipendio di settembre per quaranta stagionali delle terme di Sciacca e da alcuni giorni presso lo stabilimento alcune terapie vengono effettuate anche nelle ore pomeridiane. Lo ha annunciato ieri il commissario, Carlo Turriciano, che cerca di imprimere un'accelerazione all'attività in un momento nel quale non mancano le incertezze sul futuro della stazione termale saccense se non arriverà al più presto un adeguato intervento da parte della Regione.

Si rischia la vendita di beni per saldare debiti nei confronti dei creditori. Nel passato la gestione commissariate è riuscita a mantenere intatto il patrimonio delle terme. I debiti, però, vanno pagati. «Per lo stipendio di settembre c'è stato un ritardo di alcuni giorni - dice Turriciano - ma i lavoratori avevano la certezza che il pagamento sarebbe arrivato in poco tempo». L'apertura pomeridiana porterà ad incrementare l'attività. Sono almeno settemila persone all'anno a sottoporsi a Sciacca alle cure termali.
Fonte: gds.it

SCIACCA, TERME PIU' FORTI DELLA CRISI: AUMENTANO PRESENZE E FATTURATO

SCIACCA. Migliora l'attività delle terme di Sciacca. Nonostante le difficoltà ad operare della società che gestisce la stazione termale, per la quale ormai da anni la Regione ha nominato un commissario liquidatore, il lavoro è in crescita. E sono proprio i dati resi noti dal commissario, Carlo Turriciano, ad evidenziarlo. Nei primi dieci mesi del 2014 sono state effettuate ben 57.525 prestazioni contro le 55.607 dello stesso periodo dell'anno precedente. Il fatturato è aumentato del 6 per cento, passando da 777.914 euro a 817.873. E si è registrato un incremento nel lavoro anche da parte del Grand Hotel delle Terme, che, potenziando pure la banchettistica, è passato da un fatturato, nei primi dieci mesi del 2013, di 860.990 euro a poco meno di un milione di euro nello stesso periodo di quest'anno.
La punta avanzata dell'offerta è rappresentata dalle grotte vaporose naturali, le stufe di San Calogero, dove si pratica l'antroterapia per pazienti afflitti da patologie relative all'apparato osteoarticolare e da patologie infiammatorie dell'apparato respiratorio. Vengono effettuate anche le cure con i fanghi termali di Sciacca, utilizzati per problemi di reumatismi, ma anche in cosmesi. Le inalazioni con acqua sulfurea sono somministrate a chi soffre di patologie croniche dell'apparato respiratorio, ma anche in presenza di alcune malattie della pelle.

Fonte:gds.it