2013/02/28

IL COMPLESSO DEL MONTE KRONIO ATTIRA COSTANTEMENTE RICERCATORI DA TUTTO IL MONDO. IL SERVIZIO DI TRS.




Il servizio giornalistico su TRS del 28.02.2013 sulla nuova spedizione alla scoperta del Monte Kronio. I ricercatori, ospitati a Sciacca dal Club UNESCO che sostiene le ricerche scientifiche, sono: il professor Gianni Badino dell’Università di Torino e la geologa russa Ulyana Zhakova, ricercatrice dell’Istituto di Scienze Naturali dell’Università di Perm.

NUOVA SPEDIZIONE SCIENTIFICA ALLA SCOPERTA DEL MONTE KRONIO.

Ulyana Zhakova, Lorenzo Salvagio e Gianni Badino
Due studiosi del Progetto Kronio sono in questi giorni a Sciacca per proseguire le esplorazioni all’interno del monte San Calogero. I ricercatori sono ospitati a Sciacca dal Club UNESCO che sostiene le ricerche scientifiche.
Sono un italiano e una russa: il professor Gianni Badino dell’Università di Torino e la geologa Ulyana Zhakova, ricercatrice dell’Istituto di Scienze Naturali dell’Università di Perm, una grande città situata ai piedi dei Monti Urali.
“Siamo particolarmente felici di sostenere coi fatti e concretamente le ricerche scientifiche nel complesso del Kronio – dice Lorenzo Salvagio, presidente del club UNESCO di Sciacca – un sito geotermale e archeologico di interesse eccezionale. In questi giorni qui si concretizzano almeno un paio di tematiche promosse dall’ UNESCO e cioè la valorizzazione del ruolo delle donne scienziato e la collaborazione internazionale nella ricerca scientifica con due ricercatori, un italiano e una russa, che operano fianco a fianco per svelarci i mille segreti del Kronio.
La dottoressa Zhakova si occupa di paleoclima e sta cercando di capire come è cambiato nei millenni il clima dentro al Kronio studiando le concrezioni cioè quella specie di incrostazioni che si sono depositate nelle sue grotte attraverso il tempo. E proprio il progetto Kronio nel suo sviluppo generale – dice Salvagio – è un esempio di come molte branche della scienza si incontrano per studiare un complesso unico in Europa e forse unico al mondo che deve trovare la valorizzazione che merita. Il progetto ha come partners principali il Cai di Trieste, l’associazione La Venta e la Soprintendenza di Agrigento.
Il microcosmo Kronio – prosegue il presidente del Club UNESCO – coi suoi vapori caldi,  la sua umidità del 100% e il suo giacimento archeologico attira a Sciacca studiosi di svariate discipline, dalla microclimatologia alla geologia, dalla fisiologia umana alla microbiologia, dalla speleologia all’archeologia. L’impegno di tutti deve perseguire per questo sito straordinario almeno due obiettivi: la sua piena conoscenza scientifica e il suo utilizzo economico sostenibile.

Fonte: http://agrigentoweb.it

 

PRESIDENTE CROCETTA: CHIUDIAMO LE PARTECIPATE, SONO SOCIETA' MANGIASOLDI

L'articolo del Forum di Acireale  “Partecipate mangiasoldi, Crocetta prepara la dieta. Ne resteranno in vita soltanto tre" riporta quanto pubblicato  dal sito di Live Sicilia

PALERMO – “Le chiudiamo. Chiudiamo le Partecipate. Sono società mangiasoldi”. Il governatore salta sul trampolino dello scandalo Ciapi, e alza l’asticella un po’ più in su. Nei giorni del suo insediamento, infatti, aveva puntato l’indice contro le società in liquidazione: “Le elimineremo”. Adesso, l’obiettivo è più ampio: la Regione cede le proprie quote della maggior parte delle società partecipate. “Di quasi tutte – precisa Crocetta – così risparmieremo un mare di soldi tra cda sciolti, affitti ai quali rinunceremo e consulenze incomprensibili e onerose”.
E a Live Sicilia il governatore fissa anche i tempi di questa nuova tappa della sua personalissima rivoluzione: i primi giorni di marzo. In quei giorni, una delibera del governo dovrebbe azzerare, o quasi, il sistema delle partecipazioni regionali. “Stiamo pensando – spiega il capo della segreteria tecnica Stefano Polizzotto – di ridurre le società a due, massimo tre asset. Tre macro-società, distinte per ambiti: quello tecnologico e quello dei servizi, certamente. Tutte le altre società verranno sciolte e affidate a un liquidatore unico”. E i dipendenti? “Saranno inglobati nelle nuove maxisocietà, che estenderanno i propri compiti. Così, risparmieremo su spese di gestione e indennità nei Consigli di amministrazione”. “Dovremo creare – spiega Crocetta – dei contenitori sani. Per questo abbiamo già da qualche settimana avviato un censimento su tutte le società, per comprendere bene il loro stato di salute”.
Tagliare, tagliare, tagliare, dunque. Via i commissari, via i Consigli di amministrazione, via i consulenti. Ma chi sono i commissari, i consiglieri, e i consulenti? Un esempio è fornito da quella che è, alla luce della recente fusione, la più grossa delle società partecipate regionali. Si tratta della Sas (Servizi ausiliari Sicilia). Un’azienda sorta, dopo lunghe contrattazioni con i sindacati, e comunque nel quadro del piano di riordino e riduzione delle società avviato nella scorsa legislatura dall’assessore all’Eonomia Gaetano Armao, dall’unione di tre società: Biosphera, Multiservizi e Beni culturali Spa. Come detto, però, mentre nasce la Sas, le altre società devono completare il proprio processo di liquidazione. E a guidare il processo di liquidazione, in qualità di commissario, sia della Multiservizi che di Biosphera, è Anna Rosa Corsello. Attualmente a capo anche di due dipartimenti importanti come quello del Lavoro e (ad interim) quello della Formazione professionale, recentemente la dirigente, assai apprezzata dal nuovo governo (a dire il vero, anche da quello precedente) è stata scelta per commissariare il Ciapi. Il mega ente di Formazione finito nella bufera dopo l’indagine della guardia di Finanza sui soldi che sarebbero stati dati ai politici per finanziare la campagna elettorale, e che ha spinto il presidente Crocetta a dire “basta! Usciamo dalle partecipate”. Società mangiasoldi anche per via degli affitti. “E allora perché – denuncia Michele D’Amico, del sindacato Cobas Codir – il presidente non chiede al commissario Corsello di revocare l’affitto per la ormai inutile sede di Multiservizi in viale Michelangelo? Costa 20.800 euro al mese”.
Per il ruolo di commissario liquidatore di Multiservizi, intanto, Anna Rosa Corsello, stando ai documenti reperibili alla Ragioneria generale, si è assicurata un’indennità di quaranta mila euro lordi annui per Multiservizi e di venticinque mila euro per Biosphera. Per guidare verso il parcheggio una macchina che, di fatto, non cammina più.
A far “camminare” la società, e a far lavorare i dipendenti, invece, penserà il cda della nuova Sas. A guidare la società, dall’agosto dell’anno scorso, è Giuseppe Di Stefano. Per lui – stando al sito ufficiale della società – ecco una compenso annuo da 40 mila euro lordi. Di Stefano è considerato molto vicino all’ex presidente della commissione Bilancio Riccardo Savona. Il deputato regionale eletto con Grande Sud, ma passato recentemente “alla corte” di Rosario Crocetta, aderendo, in viste delle Politiche, non a caso, a un movimento di moderati di centrosinistra (di Portas). Nel cda, resta l’ex presidente Gianni Silvia, dirigente che ha ricoperto anche il ruolo di vice capo di gabinetto dell’ex governatore Lombardo. A chiudere la compagine dei consiglieri, ecco una persona vicinissima al governatore. Si tratta di Stefano Polizzotto, dal dicembre scorso capo della segreteria tecnica, e avvocato legatissimo a Crocetta fin dai tempi dell’elezione a sindaco di Gela, giunta grazie a un ricorso vinto dall’avvocato. “Ma la mia presenza è legata proprio – spiega il collaboratore di Crocetta – al piano di assorbimento, all’interno della Sas, delle altre società. Ha quindi un tempo e uno scopo limitato”. Per Polizzotto, così come per Silvia, ecco intanto un’indennità da trenta mila euro lordi.
Niente a che vedere con l’altra “origine dello spreco”, come ha indicato Crocetta: i consulenti.E a dire il vero, la Sas gode dei servizi di quello che è un consulente storico di Multiservizi. E che ha proseguito il suo rapporto anche con la nascita della nuova società. L’avvocato Claudio Alongi, infatti, per le consulenze tutt’ora attive, costerà complessivamente diciannove mila euro. Alongi, come è noto, è il marito del Segretario generale Patrizia Monterosso. In passato, per lui, una consulenza da 16 mila euro l’anno. Chissà se anche quella somma è ritenuta uno spreco dal governatore.

2013/02/19

LA SICILIA DEL 16.02.13: TERME DI SCIACCA, CONTI CORRENTI BLOCCATI

L’articolo di Filippo Cardinale su La Sicilia (edizione Agrigento) del 16.2.2013




Fonte: http://termediacireale.wordpress.com

TERME DI ACIREALE. UNA LETTERA PER NON DIMENTICARE


TERME DI ACIREALE. Per non dimenticare.
Da bambino i miei genitori, nelle giornate di autunno, mi facevano svegliare presto al mattino. Si doveva andare in un posto del quale mi affascinava soprattutto il bellissimo parco verde. Si arrivava, si entrava dentro una grande stanza calda nella quale da tanti “rubinetti” (come li chiamavo allora) soffiava un fumo quasi gradevole, quasi “balsamico” … un odore che non ho mai più sentito altrove … una signora gentile mi faceva sedere davanti ad uno di quei “rubinetti” con la promessa di una caramella … ogni tanto arrivava un dottore che mi guardava e mi sorrideva … e così per circa un quarto d’ora al giorno respiravo quel “fumo” … il tutto poi si concludeva con una passeggiata nel parco verde, tenendo tra le mani un cornetto caldo appena sfornato dal bar del parco … mia madre ancora oggi mi dice che grazie a quei “fumi” l’inverno poi lo passavo bene, spesso senza febbre o comunque senza grossi problemi respiratori.
Oggi rimpiango quei giorni, quei fumi, quegli odori …
Mi piacerebbe portarci i miei figli, anzichè far loro respirare l’aerosol …
TERME DI ACIREALE. Per non dimenticare.
Emanuele Leotta, medico


IL SINDACO DI PAOLA AL PRESIDENTE CROCETTA: TROVIAMO UN SOGGETTO AFFIDABILE PER LE TERME DI SCIACCA



Ieri sera (18.02.2013) il Presidente della Sicilia Crocetta è venuto a Sciacca per intervenire ad un incontro elettorale del movimento Il Megafono. Ad attenderlo, oltre ai sostenitori, anche il nostro sindaco Di Paola che ne ha approfittato per rivolgere al Presidente alcune questioni che interessano la Città, in particolare il crollo del Ponte Verdura sulla SS115 che ha isolato Sciacca e il circondario, il progressivo smantellamento dell'Ospedale di Sciacca e del Reparto di Emodinamica e ovviamente anche le Terme di Sciacca. 
Il sindaco saccense ha ribadito come sia importante trovare soggetti che diano garanzie non solo economiche, ma anche di serietà e know-how affinchè l'inestimabile patrimonio termale, costituito da stufe vaporose, fanghi, acque, e lo straordinario patrimonio immobiliare come gli alberghi del Monte Kronio e il Grand Hotel delle Terme, possano essere finalmente finalizzati a quegli obiettivi di crescita, sviluppo e occupazione che permettano quella svolta che la Città attende da anni.

2013/02/16

TERME DI SCIACCA: CALTAGIRONE NON MOLLA E FA PIGNORARE I CONTI BANCARI.

TERME, CONTI CORRENTI PIGNORATI. L'AZIENDA NON PUO' EFFETTUARE PAGAMENTI
Il blocco dei conti correnti non è stato promosso da fornitori, ma dall'ex consigliere di amministrazione, Salvatore Caltagirone.
17/02/2013 08.05
L'ex consigliere di amministrazione della Terme di Sciacca Spa, Salvatore Caltagirone, fa pignorare i conti correnti della società termale. Adesso la società è in difficoltà perchè non può disporre pagamenti. I due conti correnti sotto pignoramento sono quelli accesi alla Banca Intesa e all'Unicredit. Il Commissario Straordinario della società termale, Carlo Turriciano, ha già depositato, in Tribunale, l’atto di citazione in opposizione al precetto di Caltagirone.
La questione riguarda il compenso vantato dall’ex consigliere di amministrazione relativo al suo ruolo. Una somma di 44.713,70 euro. La Terme di Sciacca Spa, nel contempo, vantava crediti nei confronti del Caltagiorne per 19.282,50 euro “dovuti in virtù di fatture regolarmente emesse dalla società termale nei suoi confronti”.
Il Tribunale di Sciacca, a seguito di un decreto ingiuntivo, impose alla società termale di liquidare la somma complessiva di 25.431,20, oltre gli interessi legali. La società termale emise un assegno circolare di 13.864,50 euro in favore di Salvatore Caltagiorne, detraendo dalla somma al lordo “l’importo di 15.981,16 per ritenute fiscali previste dalla legge”. Agendo, cioè, “come sostituto d’imposta”. Alla cifra netta, la società termale ha aggiunto 4.413,96 euro quali interessi legali e spese legali, come richiesto dal legale del Caltagirone. Insomma, la società termale, sull’importo vantato dal Caltagirone, relativo alle indennità maturate come membro del Consiglio di Amministrazione, ha detratto le somme relative ai crediti vantati - e documentati dalle fatture emesse a carico di Caltagirone per servizi fruiti e che la società termale non ha considerato attinenti al ruolo di consigliere di amministrazione-, ha detratto le ritenute fiscali, ha poi aggiunto le spese legali e gli interessi legali. Sembrava una storia chiusa, un libro rimesso in libreria, magari destinato all’aggressione della polvere. Invece no. L’aggressione vi è stata e si è concretizzata con il pignoramento delle somme esistenti sui conti correnti della società termale aperti in Banca Intesa e Unicredito.
La somma congelata si aggira sui 70 mila euro. Una somma che risulta indispensabile alla società termale per operare. Una società che, in attesa che si concluda il processo di affidamento a privati delle gestione delle strutture termali, tira avanti con grandi sforzi. Il precetto promosso dall’ex consigliere di amministrazione, di fatto, mette in crisi la società termale. Bisogna attendere le date dell’udienza e incassare la decisione del giudice. La situazione, dunque, si complica sempre più.
A proporre il precetto, dunque, stavolta non è un fornitore, ma un ex amministratore della società termale.