2012/05/19

JANNOCCI PECCI: OGNI VOLTA CHE L'ENTE PUBBLICO GESTISCE UNO STABILIMENTO TERMALE E' UN DISASTRO: ANCHE A SCIACCA


E' il pensiero del presidente di Federterme che bolla come disastri le gestioni pubbliche delle Terme di Sciacca e Acireale (e non solo). A quanto pare solo il privato riesce a gestire le risorse termali con successo, mentre la gestione pubblica è destinata al fallimento.
Nell'articolo de I VESPRI vengono analizzate le importanti affermazioni di Jannotti Pecci, contestualizzandole al processo di privatizzazione, di fatto bloccato, delle terme acesi e saccensi.

Ulteriori dettagli nell'articolo completo al seguente link:
FEDERTERME BOCCIA L'ESPERIENZA PUBBLICA DEL TERMALISMO IN SICILIA. UN INCIDENTE ISTITUZIONALE? di Carmelo Capitello


Fonte: termediacireale.wordpress.com

2012/05/18

LE TERME SICILIANE ... DA OASI A DESERTO


Il Quotidiano di Sicilia si è occupato nell'edizione del 05/05/2012 di terme siciliane. Nell'articolo, a firma di Luca Mangogna, il confronto con altre realtà termali italiane è impari, in termini di presenze (la Sicilia è al settimo posto in Italia), fatturato, offerta adeguata delle strutture alberghiere.
Le motivazioni  del flop siciliano sarebbero da imputare alle strutture obsolete, al mancato ammodernamento delle modalità di accoglienza dei turisti, al mancato sviluppo di un adeguato impianto promozionale, all'inadeguata rete turistica del territorio e al saldo negativo del sistema sanitario.

L'articolo completo e le riflessioni del giornalista nel link di seguito:
LE TERME SICILIANE ... DA OASI A DESERTO di Luca Mangogna




Fonte: termediacireale.wordpress.com

2012/05/17

DI PAOLA A ROMA PER LE TERME


Il nuovo sindaco Fabrizio Di Paola ha incontrato a Roma il direttore di FederTerme Aurelio Crudeli, per parlare delle nostre terme. Ecco cosa si apprende sul sito del Comune di Sciacca:

 TERME – Il sindaco Fabrizio Di Paola e l’assessore Calogero Bono nella trasferta romana si sono occupati anche di terme, incontrando il direttore della Federterme nazionale Aurelio Crudeli. Con Crudeli, si è parlato della stato attuale del termalismo in Italia e delle prospettive delle Terme di Sciacca con il processo di privatizzazione avviato dalla Regione Siciliana. A questo proposito, il sindaco Fabrizio Di Paola preannuncia che nei prossimi giorni invierà una lettera al presidente della Regione Raffaele Lombardo e all’assessore all’Economia Gaetano Armao. Il sindaco chiederà un incontro per conoscere lo stato dell’incarico conferito all’advisor per la redazione del bando relativo al procedimento di privatizzazione. 

Il neoeletto sindaco Di Paola si trova, sin da subito, ad affrontare la questione termale che non può aspettare oltre. Siamo sicuri che insieme alla sua squadra assessoriale affronterà i problemi e romperà il silenzio che circonda la privatizzazione delle Terme di Sciacca.

Cogliamo dunque l'occasione per augurare buon lavoro alla nuova amministrazione, auspicando una costante e tenace attenzione verso i problemi delle nostre Terme. Ribadiamo, inoltre, la più ampia volontà di collaborazione in ogni iniziativa per il rilancio (se ancora di rilancio si può parlare) e lo sviluppo della realtà termale saccense.

In quest'ottica, ci permettiamo di suggerire dieci domande da fare all'assessore Armao, già espresse nei post precedenti, in occasione dell'incontro che avverrà nei prossimi giorni.





2012/05/16

CAMBIA IL CANONE DI CONCESSIONE PER LE ACQUE TERMALI

Cambiano le tariffe delle concessioni di acqua termale, già regolamentate dalla Legge Regionale n. 10 del 27/04/1999. Infatti nell'ultima legge finanziaria presentata con il DdL 801 vengono aggiornate e riviste le tariffe, stabilendo anche nuove fasce di pagamento.

Il vecchio testo dell'articolo 19 delle legge n. 10/1999 è il seguente:
Invece il testo emendato alla finanziaria 2012 è il seguente:
Quindi la nuova tariffa non prevede le fasce differenziate per prelievo in litri di acqua termale, bensì un unico canone del 5% sul fatturato da versare in due acconti.

Per ulteriori approfondimenti, di seguito, i link per i documenti completi:
Fascicolo del testo e degli emendamenti ddl 801

Legge regionale n. 10 del 27/04/1999

2012/05/15

DIECI DOMANDE PER L'ASSESSORE (quasi EX) ARMAO


I giornali hanno dato notizia in questi giorni di un possibile ennesimo rimpasto della giunta Lombardo anche a seguito dell’esito delle elezioni amministrative di Palermo.
L’Assessore Gaetano Armao, responsabile del dicastero all’Economia, è dato in uscita e, secondo le indiscrezioni, potrebbe andare a presiedere l’Irfis, la società finanziaria interamente partecipata dalla Regione, di cui è stato appena nominato direttore generale il dott. Vincenzo Emmanuele, già Ragioniere generale della Regione. Attraverso il servizio XI Partecipazioni e Liquidazioni, l’Assessorato all’Economia si occupa della gestione delle partecipate, comprese le Terme di Acireale e di Sciacca, contemporaneamente in liquidazione e in via di privatizzazione.
Se la notizia fosse vera, nel formulare all’avvocato Armao i migliori auspici per il nuovo prestigioso incarico, ci permettiamo di esitare alcune considerazioni che, poste in forma di domande, rivolgiamo all’Assessore uscente, prima che rimetta il suo incarico.
Ma anche se la notizia dovesse essere smentita, trattandosi solo di notizie prive di fondamento, è doveroso indirizzare tali interrogativi all’Assessore, perché possa rendere conto pubblicamente di quanto il suo Dicastero ha fatto e sta facendo in questi mesi, in merito alla delicatissima vicenda riguardante le Terme di Acireale e di Sciacca che presenta risvolti tecnici non sempre noti all’opinione pubblica.
 
1) Qual è lo stato dell’arte del processo di privatizzazione? Si è appreso soltanto su un quotidiano regionale che entro il 9 luglio sarà pronto il bando per l’affidamento ai privati della gestione dei due stabilimenti termali di Acireale e di Sciacca. Sarà rispettata questa scadenza? I contenuti del bando, cui sta riservatamente lavorando Sviluppo Italia Sicilia, saranno resi noti prima di quella scadenza?
 
2) Come mai l’affidamento dell’incarico di advisor a Sviluppo Italia Sicilia non è stato mai ufficializzato, né sul sito della società né su quello dell’Assessorato, trattandosi di un incarico pubblico, quantunque attribuito in “house”? E’ verosimile immaginare che Sviluppo Italia Sicilia, su input del Suo dicastero, coinvolga, in qualche fase del suo progetto, le comunità locali di Acireale e di Sciacca per conoscere direttamente dai loro amministratori e dalle rappresentanze delle forze economiche ed imprenditoriali locali una loro opinione riguardo al possibile riposizionamento strategico dei due stabilimenti?
 
3) Qual è lo stato dell’arte di tutte le liquidazioni in atto? A che punto è la liquidazione delle due vecchie aziende autonome delle Terme di Acireale e di Sciacca, in virtù dell’art.1 della legge regionale 19/4/2007 n.11? E’ stato completato l’iter del trasferimento delle azioni dalle due aziende all’Assessorato all’Economia che, in tal modo, diventerebbe l’unico azionista delle due società di gestione?
 
4) E, a proposito delle due società di gestione poste in liquidazione in virtù dell’art. 21 della legge regionale 12/5/2010 n. 11, a che punto è il processo di liquidazione? E’ stato approvato dai rispettivi liquidatori il bilancio intermedio di liquidazione, per sapere se le due società verranno gestite nell’ottica della continuazione delle attività o in quella di liquidazione dei cespiti? Il Dipartimento Bilancio e Tesoro, nella prospettiva di diventare unico azionista delle due società di gestione, prevede di ricapitalizzare le due società, anche al fine di facilitare l’estinzione dei debiti pregressi?
 
5) Qual è il grado di controllo che il Suo Dicastero esercita sulle attività poste in essere dai liquidatori delle Terme di Sciacca e di Acireale? E’ perfettamente a conoscenza dello stato in cui versano gli stabilimenti termali, le cui attività rivolte al pubblico sono limitate a poche prestazioni e non sono più inserite nei circuiti dell’offerta di prestazioni specialistiche termali e del benessere che pone l’Italia fra i Paesi più importanti al mondo in questo segmento di turismo?
 
6) Quali sono, se ritiene di poterle esternare pubblicamente, le ragioni per le quali una proposta di bando dal suo Dicastero predisposta nel mese di agosto del 2011, che prevedeva l’affidamento dell’incarico di advisor a primarie società di consulenza attraverso la procedura competitiva ristretta, non è stata più portata avanti, preferendosi, sembra d’intesa con la Presidenza della Regione Siciliana, la via dell’affidamento in house a Sviluppo Italia Sicilia?
 
7) Come mai, pur avendo programmato per ben due volte una visita ufficiale al Consiglio comunale di Sciacca, tale incontro non si è mai svolto?
 
8) E come mai, per ragioni diverse ma non dissimili dalle precedenti, non ha ritenuto di programmare alcuna visita al Consiglio comunale di Acireale, in modo da ufficializzare ad entrambi i civici consessi la posizione del Governo regionale in merito alla liquidazione e privatizzazione di due importanti siti termali in tutta Italia?
 
9) Come mai non ha ritenuto di rispondere alla lettera “Terme di Acireale. Ora o mai più” che l’8 settembre del 2011 il Forum permanente delle Terme di Acireale ha indirizzato alla Sua attenzione e a quella dell’Onorevole Presidente della Regione, in cui Le si ponevano alcuni degli interrogativi contenuti in questa nota?
 
10) E’ a conoscenza del fatto che sia ad Acireale che a Sciacca, animati da alcune associazioni locali e dall’impegno civico di alcuni “buoni volenterosi”, sono attivi due Forum per la salvaguardia dello straordinario patrimonio storico, sanitario, culturale e turistico che è collegato all’esistenza delle Terme?

Riconoscendo a qualunque cittadino, e a maggior ragione ad un Forum di associazioni, il diritto-dovere di controllo sull’operato pubblico degli amministratori, al fine di favorire, nel rispetto delle reciproche prerogative, un confronto aperto e un proficuo dialogo fra società civile e amministratori pubblici, si ritiene doveroso rilanciare all’attenzione dell’Assessore questi interrogativi:
a due anni esatti dall’entrata in vigore della legge regionale che ha previsto la liquidazione e privatizzazione delle società di gestione Terme di Sciacca SpA e Terme di Acireale SpA;
a cinque anni ed un mese dall’entrata in vigore della legge regionale che ha previsto la liquidazione delle aziende autonome delle Terme di Sciacca e di Acireale;
ad un anno circa dall’avvio dell’iter per la predisposizione del bando di privatizzazione.

2012/05/14

EXPO CANINA AL PARCO DELLE TERME

Il 10 giugno 2012 si terrà presso il parco delle Terme di Sciacca la seconda edizione dell' Expo amatoriale canina. Un'occasione alternativa, forse, per vivere in qualche modo le terme e il suo giardino, unico grande polmone verde del centro saccense (oltre la vicina Villa Comunale). In passato la Cavea del Parco Termale, specialmente durante la stagione estiva, diventava un suggestivo palcoscenico per eventi e concerti all'aperto. Con il passare del tempo e il progressivo declino e sfascio operato sul patrimonio termale, queste manifestazioni sono scomparse lasciando il posto ad una crescente disaffezione dei saccensi verso le loro terme. La classe politica, in questi anni, ha fatto di tutto per allontanare i saccensi dalle Terme, allontanare i dipendenti, "coltivare" le poltrone dirigenziali e "impustari" la propria clientela. Aspettando che cambi il vento politico e non solo, aspettando qualche notizia dalla Regione e da Sviluppo Italia, aspettando che qualcuno ci dica cosa succederà alle nostre Terme.... aspettando aspettando, possiamo solo portare i nostri amici a quattro zampe a scorazzare nel parco termale.

2012/05/13

ARMAO VA VIA E LE TERME ... ASPETTA E SPERA



Ci prepariamo a vedere il naufragio delle vicende Terme di Acireale e Sciacca, in assenza di un responsabile "politico" delle due procedure?

L’assessore delle privatizzazioni delle Terme di Sciacca e di Acireale pare si appresti a lasciare la Giunta Lombardo.  I quotidiani e i giornali online, oggi, danno notizia del rafforzamento di un’alleanza politica che vede coinvolta la formazione che fa capo al Presidente della Regione e che potrebbe portare presto ad un ennesimo rimpasto della giunta Lombardo.
Secondo Repubblica, se ci sarà il rimpasto, è probabile l’ uscita dalla Giunta dell’Assessore al Bilancio Avvocato Gaetano Armao, il responsabile del dicastero da cui dipendono le procedure di liquidazione delle Terme di Acireale e di Sciacca, oltre che delle omonime aziende autonome, nonchè di affidamento ai privati della gestione dei due siti termali.
Secondo Live Sicilia, se lasciasse la Giunta, l’Avvocato Armao potrebbe andare a presiedere l’Irfis, società partecipata regionale di cui lui stesso ha facilitato nei mesi scorsi la trasformazione in finanziaria regionale, dopo che il Governo ne aveva decretato la cessazione come banca di mediocredito, attraverso una riduzione del capitale sociale.
Nei giorni scorsi, infatti, il Dott. Vincenzo Emanuele, già direttore del Dipartimento Bilancio e Ragioniere Generale della Regione, nominato dal governo regionale Presidente dell’IRFIS, si è dimesso da questa carica, per assumere – sempre su nomina governativa – quella di Direttore Generale della partecipata regionale.
Siamo di fronte ad una forte incertezza. Senza dimenticare la vicenda giudiziaria del Presidente Raffaele Lombardo. Il rinvio a giudizio, ancora non formulato, non lascia alternativa alle sue dimissioni.
Insomma, per il processo di privatizzazione siamo di fronte ad un ennesimo ritardo. E nel mentre, le terme saccensi e acesi scivolano negli abissi.

Fonte: corrieredisciacca.it