2013/05/15

TERME DI SCIACCA, LE COMMISSIONI REGIONALI VERRANNO IN CITTA' PER AFFRONTARE I PROBLEMI.

TERME, IL DESTINO SI DISCUTE A SCIACCA
Bando e debiti saranno discussi nella città termale dalla 2^ e 5^ Commissione parlamentare dell'Ars
15/05/2013 17.38
Il destino termale di Sciacca si decide a Sciacca. Sembrerebbe una ovvietà, ma non lo è se si pensa che le decisioni che riguardano la nostra importante risorsa termale sono state assunte sempre a Palermo, nelle stanze dei bottoni. Bottoni che, però, funzionano male considerato che la legge della privatizzazione risale al 1999 e ancora oggi non si è giunti al traguardo. Bottoni che non funzionano visto che la questione relativa all'ingente somma dei debiti rimane ancora irrisolta.
Stamattima a Palazzo dei Normanni sono stati auditi il Commissario Liquidatore della società termale, Carlo Turriciano e i sindacati. Un lavoro sinergico tra le due parti che ha portato al risultato che la 2^ e la 5° Commissione verranno a Sciacca, sul territorio, per discutere sul da farsi.
Alla riunione di stamattina erano presenti i deputati Matteo Mangiacavallo (M5S) e Margherita La Rocca Ruvolo (UDC).
Per quanto riguarda il bando per la manifestazione di interesse a gestire le strutture termali è tutto da rifare. Non solo nelle forme idonee a dare visibilità internazionale, ma anche a tradurlo in lingua inglese.
Il bando ha attirato una sola offerta. In verità non in linea con lo spirito della privatizzazione. L'unica offerta giunta alla Regione proponeva la gestione della sola piscina. Un buco nell'acqua.

2013/05/12

IL SINDACO DI PAOLA CHIEDE INCONTRO AL GOVERNO REGIONALE, SCIACCA NON PUO' PERMETTERSI DI PERDERE ALTRO TEMPO

Diciamoci la verità: per la Regione Siciliana il futuro delle Terme di Sciacca è solo uno dei mille problemi che tutti i giorni governo e Ars devono affrontare. Non sarebbero trascorsi invano quattordici anni della nostra storia se così non fosse stato. Ne consegue che senza le dovute pressioni del territorio non si muoverebbe foglia.
Ed ecco dunque che oggi il sindaco di Sciacca ha fatto sapere di aver chiesto un nuovo incontro al governo della Regione. Per fare il punto delle procedure di affidamento a privati del patrimonio termale. Perché è chiaro che le Terme vadano rilanciate. Un problema economico ma anche d’immagine di un territorio che non può più limitarsi a piangersi addosso. La sola sopravvivenza delle Terme non è più sufficiente. Un incontro al quale Di Paola chiede di coinvolgere anche i parlamentari regionali agrigentini.
Una lettera in tal senso è stata indirizzata al governatore Crocetta, all’assessore all’Economia Luca Bianchi, a Sviluppo Italia Sicilia e, per conoscenza, all’amministratore della società Carlo Turriciano e ai deputati Cascio, Cimino, Di Mauro, Firetto, Fontana, La Rocca Ruvolo, Mangiacavallo e Panepinto.
“Chiusa positivamente la vicenda dell’apertura del Grand Hotel delle Terme e quella dell’assunzione del personale stagionale, grazie all’emendamento approvato all’Ars con l’ultima legge finanziaria, – scrive il sindaco Fabrizio Di Paola – si ritiene opportuno riprendere il più importante ragionamento complessivo sulla futura gestione del patrimonio termale della Città di Sciacca”.
Alla fine di marzo è scaduto il termine per la presentazione delle manifestazioni di interesse a seguito del bando emesso dalla Regione nel dicembre 2012 per “l’affidamento a soggetti privati della gestione e valorizzazione dei complessi cremotermali e idrominerali di Sciacca nonché le attività accessorie e complementari.
“Solo da notizie di stampa – rileva il sindaco Di Paola – apprendo che sarebbe stata presentata una sola istanza, e addirittura solo per la gestione delle piscine”.
Della questione Di Paola si era occupato chiedendo (ma non ottenendola, sulla base di un impedimento burocratico) una proroga alla pubblicazione del bando in questione. Aveva chiesto anche una superiore diffusione soprattutto a livello internazionale. Anche perché le proposte e gli eventuali progetti preliminari devono essere sottoposti all’esame di una commissione di valutazione, ancora da nominare.
Insomma: Di Paola teme che si perda altro tempo. E nella fase che stiamo attraversando Sciacca non se lo può permettere. Così come non può interessare nessuno una proposta del privato che sia mirata ad una gestione delle sole piscine termali. Occorre un progetto ben più ampio e strategico.
La nostra emittente nei mesi scorsi è venuta a conoscenza di un’iniziativa di un grosso imprenditore straniero, che ha elaborato un progetto di primo livello. Un progetto che, tuttavia, al momento ha deciso di sospendere, non ritenendo opportuno effettuare investimenti in Italia, ritenuto paese economicamente a rischio, dove non è conveniente spendere soldi.
Resta il rammarico di un territorio depresso, dove ogni giorno i visitatori (che in questo periodo stanno comunque affollando la città) ci dicono che se quello che abbiamo noi in termini di patrimonio e di paesaggio lo avessero avuto altrove, da quelle parti sarebbero riusciti a renderlo fruttuoso e redditizio. E invece noi non ci siamo riusciti.
L’obiettivo più o meno sottotraccia del nuovo confronto chiesto dal sindaco Di Paola con la Regione è chiaro: ottenere una nuova pubblicazione del bando con un’accelerazione netta anche in termini di contatti con investitori in possesso del necessario know-how. A meno che gli imprenditori interessati davvero non abbiano l’esigenza, invocata, lo ricordiamo, dallo stesso advisor Sviluppo Italia Sicilia, di decidere loro durata del contratto di concessione ed importo del canone di affitto da versare nelle casse della Regione Sicilia. Sarebbe imbarazzante essere costretti ad arrivare a questo risultato. 

2013/05/10

IL SINDACO DI PAOLA VUOLE INCONTRARE PRESIDENTE E DEPUTATI REGIONALI PER AFFRONTARE LA VICENDA TERME DI SCIACCA.

Terme, il sindaco di Paola chiede incontro a Crocetta alla presenza dei deputati
Terme, il sindaco di Paola chiede incontro a Crocetta alla presenza dei deputati10 mag 2013 - Il sindaco Fabrizio Di Paola ha chiesto un nuovo incontro al governo della Regione sul futuro delle Terme di Sciacca, con il coinvolgimento dei parlamentari agrigentini all’Ars. Una lettera è stata indirizzata al presidente Rosario Crocetta, all’assessore all’Economia Luca Bianchi, a Sviluppo Italia Sicilia e, per conoscenza, all’amministratore della società Carlo Turriciano e ai deputati Salvatore Cascio, Michele Cimino, Roberto Di Mauro, Calogero Firetto, Vincenzo Fontana, Margherita La Rocca Ruvolo, Matteo Mangiacavallo, Giovanni Panepinto.

“Chiusa positivamente la vicenda dell’apertura del Grand Hotel delle Terme e quella dell’assunzione del personale stagionale con l’emendamento approvato all’Ars con l’ultima legge finanziaria, - scrive il sindaco Fabrizio Di Paola nella lettera al governo della Regione - si ritiene opportuno riprendere il più importante ragionamento complessivo sulla futura gestione del patrimonio termale della Città di Sciacca”. 

“Il 28 marzo 2013 – ricorda il sindaco Fabrizio Di Paola - è scaduto il termine per la presentazione delle manifestazioni di interesse a seguito del bando emesso dalla Regione Siciliana nel dicembre 2012 per “l’affidamento a soggetti privati della gestione e valorizzazione dei complessi cremotermali e idrominerali di Sciacca nonché le attività accessorie e complementari, ai sensi dell’art. 21 c. 1 della legge regionale n. 11/2010””. 

“Solo da notizie di stampa – rileva il sindaco Di Paola - apprendo che sarebbe stata presentata una sola istanza (nel giornale “La Sicilia” del 5 maggio scorso si legge che sarebbe stato manifestato l’interesse soltanto per la gestione delle piscine). Sulla questione ho già avuto modo di parlare nei mesi scorsi con l’assessore all’Economia dott. Luca Bianchi e, nel dettaglio, con diverse lettere con le quali, tra l’altro, si chiedeva la riapertura del bando per una migliore diffusione a livello internazionale. Per quanto sopra, si ritiene dunque necessario un incontro, al fine di fare il punto della situazione e verificare il lavoro svolto dalla Commissione di Valutazione”. 

Il sindaco Fabrizio Di Paola rammenta, a tal proposito, quanto previsto nel “Disciplinare della Manifestazione di interesse del Complesso Idrotermale di Sciacca e del relativo patrimonio connesso ai sensi dell’art. 58D.LGS. 163/2006”. All’art. 5, alla voce “Esame delle proposte e dei relativi progetti preliminari, è nello specifico previsto quanto segue: “Le proposte e i relativi progetti preliminari sono sottoposti all’esame di una Commissione di Valutazione che sarà nominata ai sensi dell’art. 84 del Codice dei Contratti e garantirà il costante confronto con il Sindaco del Comune di Sciacca in ordine alle considerazioni strategiche sulle proposte presentate”.

Fonte: comune.sciacca.ag.it

2013/05/08

TERME DI SCIACCA, FONDI RIDOTTI PER IL PERSONALE

Terme di Sciacca, fondi ridotti per il personale: «Decide tutto la Regione».

Lo dichiara il commissario liquidatore Carlo Turriciano. Solo 20 dei 55 stagionali sono in servizio e il commissario opera con difficoltà per le poche risorse di cui dispone. 07/05/2013


di GIUSEPPE PANTANO
SCIACCA. Soltanto 20 dei 55 stagionali delle terme sono già stati assunti. Il commissario liquidatore della società, Carlo Turriciano, aspetta indicazioni dalla Regione perchè c’è il rischio di una decurtazione dei fondi riguardanti proprio il personale. «C’è un problema di riduzione del 50 per cento del badget della Regione per il personale rispetto al 2009 - dice Turriciano - ma io ritengo che non si applichi alle terme. Stiamo verificando la questione con gli uffici della Regione, ma, a mio parere, soprattutto se ci saranno prenotazioni di un certo livello e dunque gli incassi saranno buoni, non dovrebbero esserci problemi». Il costo del personale delle terne, complessivamente, è di circa 2 milioni di euro all’anno, tra quelli a tempo determinato ed i regionali che sono 23. Una riduzione c’è già stata perchè le unità dei regionali sono passate da 27 a 23. Il taglio del badget previsto dalla Regione è di un milione di euro. «Io sono convinto - dice Turriciano - che non si applica anche alle terme perchè riguarda le partecipate che cedono dei servizi alla Regione per almeno il 90 per cento. Noi, invece, non appaltiamo servizi regionali, ma gli introiti ci arrivano direttamente dai privati». Turriciano, che punta ad aprire, nei primi di giugno, anche le piscine dei Molinelli, aspetta questa settimana di risolvere anche il problema dei pagamenti all’Enel, creditore di circa 200 mila euro. «Ricordiamoci sempre - afferma Turriciano - che noi stiamo ancora pagando debiti che si riferiscono al passato e che ci sono pignoramenti di due conti corretti che, impropriamente, a mio parere, sono stati effettuati da un ex componente del consiglio di amministrazione nonostante noi abbiamo pagato. Aspettiamo adesso - aggiunge Turriciano - la decisione del giudice. Camminiamo sempre - conclude il commissario - su filo del rasoio e sulle problematiche. Pensiamo a quanto incide la rateizzazione, sempre per fatti del passato, per tutti i contributi e quanto non è stato pagato che ammonta in un anno a circa 400 mila euro». Intanto, sia il Grand Hotel che le piscine del parco sono aperti. Nell’albergo stanno per arrivare i gruppi che ogni anno soggiorno in città grazie a una convenzione con l’Inps. E nell’incremento del lavoro sperano anche gli stagionali per entrare in servizio. 

2013/05/07

BANDO DELLE TERME DI SCIACCA: AI PRIVATI INTERESSANO SOLO LE PISCINE. MA DA ADESSO E' NECESSARIO FAR RIPARTIRE L'ITER SERIAMENTE

INCREDIBILE, MANIFESTAZIONE D'INTERESSE PER LE TERME: SOLO PER LE PISCINE
L'unica offerta giunta in Regione è di una ditta non interessata alle strutture termali
04/05/2013 23.39
Tutto qui? Tanto rumore per…nulla. Il bando pubblico per l’affidamento della gestione delle struttura termale ha prodotto solamente “la manifestazione d’interesse” per gestire le piscine.
Ci si aspettava la manifetsazione d'interesse di un gruppo che avesse il profilo capace, per provato e riconosciuto know-how, di prendere in gestione le terme, ristrutturale, valorizzarle, e immetterle nel mercato del turismo internazionale facendole diventare destinazione. Invece no. Una semplice offerta per gestire la piscina.
Ma non tutti i mali vengono per nuocere. Questa offerta a spezzatino non rientra nell’ottica di valorizzazione intesa dalla Regione. Dunque, il bando potrà riaprirsi. E’ questo l’elemento positivo che bisogna cogliere e che ripara un grave errore compiuto dalla farraginosa macchina burocratica regionale. Quella che ha dato poca visibilità al bando, inserendola all’interno di un poco funzionale sito della Regione. Non bastava solamente pubblicare il bando sulla Gazzetta Ufficiale della Regione, e inserirlo nei meandri di un sito web. Tra l’altro, il bando non era neanche scritto inglese.
Allora, dall’errore si faccia tesoro e si proceda, adesso, pubblicando un bando con i crismi della visibilità internazionale. Tutto il complesso termale ha bisogno di un massiccio intervento finanziario per manutenzione e riqualificazione. Interventi che ammontano a parecchi milioni di euro. Il privato che manifesterà davvero un interesse deve far fronte ad un ingente investimento. Per rilanciare le terme non basta prenderle in gestione. Le strutture risentono del tempo, della mancata manutenzione, del mancato rifacimento del look, di arredamenti moderni ed eleganti. Vi è un albergo da riammodernare, due da ristrutturare, un terzo da riqualificare. Vi è da ristrutturare gli stabilimenti termali, ma vi è anche la necessità di affiancarle con centri di benessere all’altezza della concorrenza che nel settore è abbastanza forte.

Fonte: http://www.corrieredisciacca.it

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L'articolo de LA SICILIA, a firma di Filippo Cardinale, pubblicato anche dal Forum di Acireale

 

L'ARTICOLO DI AKIS SU "ACIREALE, IERI E OGGI. E DOMANI?"

L’articolo di Elena Vitale pubblicato dal periodico acese AKIS, riportato dal Forum di Acireale

L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DEL LIONS ALL'INIZIATIVA "ACIREALE, IERI E OGGI. E DOMANI?"

Acireale ieri e oggi. E domani? L’intervento del Presidente del Lions Rosario Musmeci.

18 APRILE 2013
ACIREALE, IERI E OGGI. E DOMANI?
INTERVENTO DI APERTURA
fotomusmeci            Fin dal giorno del mio insediamento come Presidente del Lions Club Acireale, il 7 luglio 2012, ho cercato di attuare un programma che fosse realmente al servizio della nostra Associazione e della comunità civile che vive nel territorio in cui opera il Club.
            Ho esposto le mie idee ai “Comitati” che si sono costituiti ad inizio di anno sociale e che concretamente avrebbero dovuto dare attuazione al programma, ricevendo sempre risposte positive: di questo ringrazio tutti i soci ed i Coordinatori dei Comitati in particolare.
            Questa sera aggiungiamo un altro tassello al quadro delle iniziative che abbiamo programmato. Il desiderio di renderci quanto più possibile solidali con la cittadinanza, di cui anche noi facciamo parte integrante, ci ha spinti ad affrontare lo spinoso problema del dove va la nostra città. Abbiamo cioè voluto proseguire, come è nella tradizione del nostro Club, un dibattito con le istituzioni e con la cittadinanza, dando particolare spazio alle esigenze che emergono in seno ad essa e che tante volte restano sopite o che vengono disattese in modo più o meno palese. Come è nel nostro stile e nella nostra tradizione, vogliamo continuare ad essere propositivi, perché il nostro compito non è di distruggere, bensì, per quanto è nelle nostre possibilità e nelle nostre competenze, di aiutare sia le istituzioni che la comunità civile a dare alla città il posto che giustamente le compete all’interno della realtà provinciale, regionale e nazionale.
            Il titolo di questo incontro, “Acireale, ieri e oggi. E domani?”, vuole riassumere il desiderio e la volontà di creare un’altra occasione (come lo è, per esempio, ancora oggi, il “Forum delle Terme”)per proseguire il dialogo città-istituzioni attraverso una analisi della realtà di Acireale così come è stata nel passato e come si pensa concretamente di prospettarla per il futuro. Il punto di mediazione tra i due poli – passato e futuro – costituisce il nostro presente con le luci e le ombre che lo contraddistinguono. Ecco allora che uno sguardo al nostro presente può essere foriero di nuove e positive prospettive per immaginare e progettare il domani secondo linee comportamentali conseguenti.
            Abbiamo strutturato l’incontro chiedendo l’intervento di tre autorevoli rappresentanti della nostra comunità civile che tratteranno rispettivamente la situazione economica (il prof. Rosario Faraci), il contesto socio-politico (il dott. Orazio Massimino) e lo stato della cultura ad Acireale (il dott. Giuseppe Contarino).
            L’iniziativa, però, non si esaurisce con questo incontro. Proprio perché riteniamo doveroso continuare il dibattito con la città, abbiamo pensato di creare uno strumento che non faccia dissolvere l’iniziativa nell’arco di un pomeriggio, ma che lasci la porta aperta ad un continuo confronto con tutti coloro che sono interessati al bene comune.
            Ci siamo posti, quindi, da una parte di fronte alle richieste dei nostri soci, dall’altra di fronte ai problemi ed alle aspettative del nostro territorio. Ci siamo pertanto chiesti come creare un sistema di consultazione sulla vita del nostro Club; ci siamo chiesti, altresì, come potere dar voce a chi non ha voce, a chi vorrebbe democraticamente partecipare al dibattito sulle questioni che maggiormente interessano la collettività e non trova uno spazio adeguato per farlo.
            Nel tentativo di coniugare, come dicevo un istante fa, il passato con il futuro, abbiamo preso in esame la situazione odierna della nostra città, facendo delle semplici quanto dolorose constatazioni. Il quadro che si è presentato è stato veramente desolante: chiuso un pastificio, chiusa una fabbrica di strumenti musicali, chiuse le Terme con il centro benessere ad esse collegato e praticamente mai aperto, chiuso lo stabilimento di acque minerali di Pozzillo, in crisi profonda l’agrumicoltura, in crisi le strutture alberghiere con due di esse chiuse in quanto collegate alle Terme e con un turismo, il più delle volte, “mordi e fuggi”, che trasforma i nostri alberghi in dormitori, in crisi le piccole strutture economiche a conduzione familiare, che arricchivano il nostro centro storico e portavano risorse all’economia locale. Si è constatato cioè che trenta, quaranta  anni fa, Acireale aveva una solida struttura economica pur operando in un quadro locale e nazionale più semplice, più “artigianale”, ma decisamente più imprenditoriale e, di conseguenza, più produttivo.
            Oggi, quando mezzi e strumenti sono enormemente più sofisticati, ci si è accorti di essere rimasti al palo. Stranamente, perché i centri termali e di benessere seguitano a fiorire e, pur in una situazione generale di crisi, riescono a reggere la struttura economica di parecchi centri piccoli e meno piccoli; in modo incomprensibile perché l’uso, addirittura sproporzionato, di acque minerali, non  è per niente in crisi mentre noi seguitiamo a bere acqua proveniente da tutti gli angoli del Paese, dimenticando, spesso per un eccesso di “esterofilia”, e consentitemi qui una nota polemica, quelle prodotte dietro l’angolo; inspiegabilmente, perché gli agrumi e, per quel che ci interessa più da vicino, i limoni, seguitano ad essere utilizzati per gli usi più disparati e provengono a noi anche dall’altro lato del pianeta (Argentina), per non parlare dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo; stranamente, ancora, perché, pur in un contesto di crisi, il turismo seguita a costituire la struttura economica portante di intere contrade che sicuramente non hanno niente di più di quello che offre la nostra terra in bellezze artistiche, archeologiche, culturali, in siti naturali (mare e monti in un binomio difficilmente ripetibile altrove), consentendo la sopravvivenza anche delle relative strutture commerciali.
            Si è dovuto fare uno sforzo mentale iniziale per attualizzare il motto lionistico “We serve”, che spesso appare relegato solo ed esclusivamente a concetti sempre validi ma non sempre al passo con la realtà che stiamo vivendo, che impone, quanto meno, una rivisitazione delle modalità di approccio al servizio che la nostra Associazione è chiamata ad offrire se vuole restare fedele ai suoi scopi.
            Ci ha aiutato, in questa prospettiva, il motto che il Governatore Antonio Pogliese ha voluto coniare per il corrente anno sociale: passare dalle analisi alle proposte, essere cioè il più possibile operativi.
            È in questo contesto che si colloca l’idea di dar vita ad un sito ed a un blog gestiti dal nostro Club, pur vivendo in una realtà in cui si rischia di inflazionare, se già non sta accadendo, uno strumento nato per incentivare  conoscenza,  condivisione,  crescita, maturazione. Si è pensato di fornire, in tal modo, comunicazioni utili ed aggiornate ai nostri soci,  e di dare nel contempo alla collettività la possibilità di trovare una cassa di risonanza delle aspettative, dei desideri, delle proteste, delle aspirazioni delle cittadine e dei cittadini che, pur essendone i primi e più diretti destinatari, normalmente restano ai margini del dibattito sui grossi problemi del territorio in cui è presente il Lions Club Acireale.
            Abbiamo deciso, infine, che era bene rischiare, che bisognava uscire allo scoperto, creando un “forum” aperto a quanti hanno a cuore il bene della cosa pubblica o, anche più semplicemente, desiderano esternare le proprie opinioni, sentirsi parte attiva e partecipe di ciò che succede attorno.
            Nello stesso tempo abbiamo pensato di ampliare il servizio nei confronti  della collettività, inserendo nel sito alcuni settori che possono essere utili a coloro che si accostano allo strumento informatico. Si è creato così un settore per le Scuole del territorio ed un altro per le Associazioni di volontariato. In tal modo si vuol dare la possibilità, anche a coloro che non vivono nel nostro territorio, di conoscere la nostra terra ed i servizi che vengono loro offerti.
            L’apertura alla cittadinanza, il metterci, ancora una volta, a disposizione, anche intellettualmente, delle esigenze che, pur sopite, vogliono trovare una possibilità di esprimersi, un riappropriarsi, da parte dei cittadini, del loro diritto di essere ascoltati, ci è sembrato un obiettivo nello stesso tempo concreto, operativo, possibile in rapporto alle nostre capacità e competenze, realmente al servizio sia della cittadinanza, sia dei reggitori della cosa pubblica che, se vorranno, potranno tastare il polso, anche in questo modo, degli umori della base, accogliere inviti e suggerimenti, mettersi più a contatto e più al servizio di coloro che li hanno delegati a rappresentarli.
            Sembrava di aver scoperto l’uovo di Colombo; ma non appena abbiamo incominciato a discutere sulla reale fattibilità del progetto, sono sorti subito i problemi: bisognava trovare le persone capaci non solo di impegnarsi concretamente nell’impresa, ma anche di dare continuità ad una iniziativa che necessita di professionalità, competenza, disponibilità, lungimiranza, costanza.
            La strada, lo sappiamo, non è agevole né semplice. Forse è stato più facile iniziare l’impresa di quanto non lo sarà il continuarla. Avremo bisogno che l’entusiasmo di oggi non si affievolisca, non ceda il passo alla routine. Abbiamo bisogno di persone disposte a tenere costantemente aggiornato il sito se vogliamo non solo rendere un servizio sempre attuale, ma anche dimostrare  che teniamo ad esso perché lo riteniamo realmente utile.
            Per questo, mentre rivolgo un vivo ringraziamento ai membri del Comitato – Lions e Leo – e a quanti hanno voluto credere nella nostra proposta (Dirigenti scolastici, Presidenti di Associazioni, semplici cittadini), rivolgo un invito a tutta la comunità civile perché con i suoi interventi, con i suoi suggerimenti costruttivi, con le sue proposte, possa aiutarci ad ampliare il raggio di azione del sito per renderlo sempre più aderente alle aspirazioni ed alle esigenze della collettività, puntuale, preciso, obiettivo, non di parte, teso soltanto alla ricerca del bene comune.
            Un ringraziamento particolare consentitemi di rivolgere all’Accademia degli Zelanti e dei Dafnici ed al suo Presidente, dott. Giuseppe Contarino, che ci hanno concesso l’uso di questo prestigioso locale. Il nostro desiderio di tenere l’incontro in quello che costituisce il cuore pulsante della cultura della nostra città si è trovato subito in sintonia con chi rappresenta questa prestigiosa istituzione che aspetta, anch’essa, di essere pienamente valorizzata, come sicuramente merita: sono convinto che potremo proseguire ancora in questo rapporto di sinergia e di collaborazione.
            Passo adesso la parola ad dott. Nino Milazzo che coordinerà i lavori della serata.
                                                                                                        Rosario Musmeci