2013/05/07

AZIENDE AUTONOME DELLE TERME: ESISTONO ANCORA E COSTANO QUASI 7 MILIONI DI EURO

Un bilancio di sacrifici. I tagli degli assessorati.
Martedì 30 Aprile 2013 - 07:27 di Carlo Passarello
Tagli ovunque, sale solo il budget dell'assessorato alla Salute. Resta un milione di euro per l'ufficio stampa che al momento non è attivo. Ridotte pesantemente le cifre a disposizione degli assessorati ai Beni culturali ed alle Risorse agricole

PALERMO –
Un bilancio da 26 miliardi di euro quello che ha approvato punto su punto l'Assemblea regionale siciliana in attesa del voto definitivo, che potrà avvenire solo alla chiusura dei lavori. Di quasi 55 miliardi invece il bilancio triennale. Questi i punti del bilancio assessorato per assessorato.

[...]
Assessorato alle Autonomie locali e alla funzione pubblica

Un budget da 1,8 miliardi di euro per Patrizia Valenti, circa mezzo miliardo in meno del 2012. Stanziati 20mila euro per i viaggi dell'assessore e 32mila per i consulenti. Ci sono 2,3 milioni di euro per le indennità di carica al presidente della Regione, 104 milioni di stipendi per dirigenti e 377mila euro per personale di Bruxelles. A disposizione 6,8 milioni per il personale delle Aziende autonome delle Terme di Sciacca e Acireale. Restano 800mila euro per la retribuzione dei giornalisti dell'ufficio stampa, 230mila per personale di altre amministrazioni e ben 7,3 milioni per i buoni pasto.
[...]


TERME DI SCIACCA, LAVORO SICURO AGLI STAGIONALI: APPROVATO EMENDAMENTO

Terme di Sciacca, lavoro sicuro agli stagionali: via libera a un emendamento all’Ars. Il commissario, Carlo Turriciano: «Per queste 55 unità c’è stata un’adeguata mobilitazione della politica».

03/05/2013
Venti stagionali su 55 sono già stati assunti alle Terme, ma adesso il via libera dell’Ars all’emendamento alla finanziaria mette al sicuro tutto il pacchetto occuapazione della società. Al commissario, Carlo Turriciano, che nelle scorse settimane aveva avviato le assunzioni facendo ricorso a un atto di gestione adesso è stata spianata la strada. «La nostra è una partecipata che ha delle peculiarità differenti rispetto alle altre perchè porta avanti un’attività stagionale - dice il commissario - e adesso si è data la possibilità ai lavoratori di continuare la loro attività con tranquillità. Purtroppo - aggiunge il commissario - abbiamo avuto una contrazione delle prenotazioni a causa delle incertezze che ci sono state, ma adesso anche su questo fronte le cose stanno migliorando. Io mi sono preso la responsabilità di aprire l’attività e adesso andremo avanti. Ci sono delle direttive, per le assunzioni, da parte della Regione, che riducono i costi per il personale. Questo, comunque, non impedirà di utilizzare tutto il personale se le prenotazioni saranno tali da consentirci un’iniziativa di questo genere». Attualmente l’albergo non lavora a pieno regime, ma già dalla prossima settimana sono in arrivo i gruppi delle convenzioni Inps. Turriciano ha sottolineato positivamente il sostegno ricevuto dalla politica al raggiungimento di questo risultato. «Siamo felici per la decisione dell’Assemblea regionale - dice Lorenzo Curreri, stagionale delle Terme - e adesso speriamo che tutti gli sforzi vengano incentrati verso l’arrivo di un privato che gestisca al meglio questo enorme patrimonio della città». Soddisfazione viene espressa anche dal sindacato. «Un ottimo risultato - dice Franco Catsronovo, della Filcams Cgil - e adesso aspettiamo che si completino le assunzioni. Noi vigileremo sul rispetto dell’anzianità di servizio». L’emendamento approvato è quello che era stato presentato del deputato regionale Matteo Mangiacavallo. «La politica questa volta - dice il parlamentare del movimento Cinque Stelle - ha scritto una bella pagina a beneficio del lavoro». Mangiacavallo ha ricordato che è stato il segretario della Cgil, Franco Zammuto, a predisporre il testo. Di risultato importante per la città e per questi lavoratori hanno parlato il sindaco, Fabrizio Di Paola, il senatore Giuseppe Marinello, il consigliere provinciale Filippo Bellanca e il consigliere provinciale Mario Lazzano. di GIUSEPPE PANTANO SCIACCA.

Fonte: http://www.gds.it

TERME DI SCIACCA: APPROVATO EMENDAMENTO, LA SODDISFAZIONE DEL SINDACO DI PAOLA

COMUNE DI SCIACCA
 
COMUNICATO STAMPA 1 maggio 2013
 
 
Emendamento Terme, soddisfazione del sindaco Di Paola: Bene, ma guardiamo oltre
 
Abbiamo raggiunto un importante traguardo intermedio. Il sindaco Fabrizio Di Paola esprime vivo compiacimento per lapprovazione dellemendamento nel bilancio della Regione Siciliana che consente lassunzione dei lavoratori stagionali delle Terme di Sciacca per i quali, nelle scorse settimane, aveva avuto degli incontri a Palermo, allAssessorato regionale allEconomia, unitamente allamministratore delle Terme Carlo Turriciano e al presidente del Consiglio comunale Calogero Bono. 
 
E una norma dice il sindaco Di Paola che permette di salvare questa stagione e le stagioni future, prima che si dia concretezza al processo di valorizzazione e che garantisce la continuità funzionale al Grand Hotel delle Terme e agli stabilimenti, nonché  la continuità lavorativa a tante professionalità che da anni, pur in maniera stagionale, operano al servizio delle strutture.
 
Un ringraziamento prosegue il sindaco - va a tutti i parlamentari del territorio che si sono attivati e battuti per lapprovazione dellemendamento tra cui il deputato saccense Matteo Mangiacavallo. Desidero tuttavia esprimere un particolare senso di gratitudine all'On.le Enzo Fontana che mi ha tenuto costantemente informato nel corso dei lavori parlamentari, per il suo qualificato ed esperiente impegno nell'interesse dei lavoratori e della città di Sciacca.
 
E' adesso al processo di valorizzazione che dobbiamo puntare. Nei prossimi giorni, - conclude il sindaco Fabrizio Di Paola - riprenderò i contatti con il presidente della Regione Crocetta e con lassessore allEconomia Bianchi per riavviare il ragionamento di carattere generale che riguarda proprio la futura gestione del patrimonio termale di Sciacca. Dobbiamo, infatti, concentrare tutte le energie sul traguardo finale: la piena valorizzazione delle terme.

TERME DI SCIACCA, STAGIONALI ASSUNTI MA ADESSO SI PENSI ALLA VALORIZZAZIONE

TERME, SALVATI GLI STAGIONALI ORA SI PENSI DAVVERO ALLA VALORIZZAZIONE DELLA STRUTTURA

01/05/2013 09.32
L'alba porta con se non solo l'aspetto magnifico della Creazione, ma anche la ciambella di salvataggio per i lavoratori stagionali. Non c'è più il rischio di lasciare famiglie senza lavoro, nè la possibilità che l'Hotel delle Terme possa svolgere l'attività con risorse assai ridotte.
La classe politica ha finalmente dimostrato che quando vuole sa operare per il bene collettivo. Esprimiamo soddisfazione per l’emendamento approvato all’ARS che consente la deroga alle “Terme di Sciacca spa” per l’assunzione dei lavoratori stagionali.   Grazie a tale norma si riuscirà a garantire il lavoro a tante famiglie, la continuità dell’attività delle Terme, di tutte le strutture annesse e soprattutto si eviterà il pericolo derivante da una eventuale chiusura del Grand Hotel delle Terme con il conseguente deprezzamento dell’Azienda avviata verso un processo di privatizzazione", scrivono in una nota il senatore Giuseppe Marinello, il presidente del Consiglio comunale Calogero Filippo Bono e il coordinatore cittadino Alfonso Fiorica. 
Un lavoro serrato ha svolto il deputato saccense di Movimento 5 Stelle, Matteo Mangiacavallo che, come è nel suo stile, ha seguito la vicenda da vicino e costantemente, senza fare rumore, ma operando con efficacia.
Hanno profuso il loro impegno all'approvazione dell'emendamento i deputati regionali Enzo Fontana e Lillo Firetto.
Ma la vicenda non è finita qui. Adesso la classe politica deve lavorare sodo per concludere il processo di affidamento a terzi della gestione delle strutture termali. Deve intervenire a testa bassa affinchè si eviti il pericolo di una gestione affidata con "trucchetti" e "cavilli" che ha portato alla Regione una sola offerta.
La valorizzazione delle strutture termali e il loro sviluppo non possono essere frutto di superficialità o di una cultura burocratica regionale che tanto danno ha recato alle partecipate regionali. La classe politica dimostri, ora, lungimiranza e vero interesse per lo sviluppo del territorio e per la risorsa termale che il mondo ci invidia.
Vorremmo capire chi ha presentato l'offerta, che consistenza ha il manifestante dell'interesse, che esperienza ha, che caratura internazionale ha. Se si tratta di basso cabotaggio, allora è meglio che si blocchi tutto, affinchè il rimedio non sia peggio del male. 

VERTENZA STAGIONALI VERSO LA SOLUZIONE

Vertenza stagionali Terme verso una soluzione. - 17 aprile 2013
Poche ore ancora, e poi il commissario liquidatore della Terme di Sciacca Spa Carlo Turriciano potrà sbloccare le assunzioni dei cinquantacinque lavoratori stagionali e, al tempo stesso, la stagione turistica. I primi clienti del Grand Hotel delle Terme che avevano prenotato sono attesi per venerdì prossimo 19 aprile.
Situazione, quella di incertezza, per risolvere la quale il sindaco Di Paola e il presidente del Consiglio Bono ieri sono stati a Palermo per incontrare i vertici dell’assessorato all’Economia, sentendo poi anche lo stesso assessore Luca Bianchi.
Poche ore dopo la decisione degli stagionali di protestare davanti il Grand Hotel, è saltata la stessa assemblea dei soci, andata deserta. Insomma: una situazione di assoluta emergenza che, pare, almeno sono queste le rassicurazioni confermate stamattina da Bianchi al sindaco Di Paola, si sia in condizione di risolvere.

http://rmk.italiabit.net


******

Ieri Consiglio comunale. Esaminata la vertenza Terme e approvata la presa d’atto delle osservazioni della Corte dei conti.  - 18 aprile 2013
 
La vertenza Terme e la presa d’atto delle osservazioni della Corte dei Conti sul rendiconto finanziario del 2010. Sono stati questi i punti esaminati ieri sera dal Consiglio comunale di Sciacca.
La seduta si è aperta con le comunicazioni di Fabrizio Di Paola relativamente all’emergenza occupazionale che bloccata sessanta lavoratori stagionali che il commissario liquidatore della Terme di Sciacca Spa Carlo Turriciano non aveva ancora potuto riassumere a causa della norma che impedisce assunzioni negli enti partecipati.
Questione superata grazie ad un’intensa interlocuzione tra sindaco Di Paola e presidente del consiglio comunale Bono da un lato, e l’assessore regionale all’economia Luca Bianchi dall’altro. Un’interlocuzione avuta nei giorni scorsi anche dall’opposizione, che con una delegazione capeggiata da Filippo Bellanca ha incontrato l’assessore. Alla fine Turriciano si è assunto la responsabilità di non lasciare a casa questi lavoratori. Ai quali il Consiglio ha espresso solidarietà per la loro lotta con un documento approvato all’unanimità. Documento nel quale si manifesta il dissenso di Sala Falcone Borsellino nei confronti della Regione, anche perché questa vicenda ha arrecato danno d’immagine e ha rischiato di depauperare ulteriormente il patrimonio termale. Pericoli oggettivi, visto che già domani i primi clienti che avevano prenotato si presenteranno regolarmente al Grand Hotel per soggiornare a Sciacca.
La soluzione però resta provvisoria. Si spera che nella finanziaria in discussione all’Ars si possa presentare un emendamento che escluda i lavoratori stagionali dai limiti imposti alla normativa. Altrimenti le Terme dovranno esternalizzare i servizi di gestione degli impianti a società esterne. E questo richiederà tempi lunghi e non garantirà certamente i lavoratori.
Il Consiglio ha poi approvato la presa d’atto delle osservazioni della Corte dei Conti sul bilancio 2010. La magistratura contabile ha sollevato dubbi sulle misure correttive adottate per perseguire gli obiettivi di stabilità economica, ritenute insufficienti. Di più, la Corte ha dichiarato il Comune di Sciacca “strutturalmente deficitario”, definizione dopo la quale c’è il dissesto.
Uffici e amministrazione hanno presentato le loro osservazioni. La stessa commissione bilancio e finanze ha predisposto un decalogo affidato all’Amministrazione e che suggerisce misure specifiche per tenere i conti pubblici in perfetto equilibrio.
Si va dal recupero dei crediti in sospeso ad un iter più efficace per la dismissione dei beni; dalla necessità di ricorrere a un numero superiore di transazioni prima che i contenziosi in atto si trasformino in esosi debiti fuori bilancio, ad un maggiore contenimento delle spese per il personale anche attraverso l’accorpamento tra settori. Proposti poi il potenziamento dell’ufficio tributi, una più serrata lotta all’evasione fiscale, la revisione dei contratti di locazione e una rivisitazione delle tariffe per aree pubbliche da destinare ad attività commerciali.
Per Salvatore Alonge le osservazioni della corte dei Conti sono inquietanti, perché dimostrano che il comune di Sciacca è sotto la lente d’ingrandimento della magistratura contabile, che ha preso di mira soprattutto residui attivi, debiti fuori bilancio e costo del personale.
Paolo Mandracchia ha proposto un monitoraggio serrato della situazione dei debiti fuori bilancio, cercando di fare un maggiore ricorso alla possibile dilazione nei pagamenti.
Mario Turturici ha detto che occorre evitare di ricorrere ancora alla leva fiscale, proponendo (lo aveva fatto anche Alonge) di tagliare le indennità variabili dei dirigenti comunali e di evitare di ricorrere all’affitto di nuovi locali dove ubicare l’ufficio tributi.
Pagiamo ogni mese oltre un milione di euro tra stipendi e rate di mutuo, ha spiegato l’assessore Porrello volendo significare che la situazione di difficoltà in cui si trova il Comune di Sciacca è purtroppo chiara e inequivocabile. Il sindaco Di Paola ha aggiunto che la situazione di emergenza economica e finanziaria di oggi non ha precedenti nel passato.
Al primo appello non era stato raggiunto il numero legale. L’opposizione non lo ha voluto garantire. “Perfino su un punto come le Terme uscite dall’aula”, ha detto Gaetano Cognata del Pdl riferendosi ai banchi della minoranza. “Non capite che siete voi che dovete avere i numeri per governare”, gli ha risposto Vincenzo Bonomo del Fli.
Il Consiglio tornerà a riunirsi martedì 23 aprile alle 19,30. Si riprenderà dal dibattito sull’affidamento della gestione del depuratore comunale a Girgenti Acque.

Fonte: http://rmk.italiabit.net

GRAND HOTEL RIAPERTO E STAGIONE COMINCIATA.

Lavoratori assunti.Grand Hotel aperto, stagione cominciata. Situazione sbloccata in extremis grazie alla determinazione del commissario straordinario Turriciano. 
Venerdì 19 Aprile 2013 Agrigento, pagina 35

f. c.) Da oggi i battenti del Grand Hotel delle Terme sono aperti. Pericolo non riapertura scongiurato grazie alla determinazione del commissario straordinario della Terme di Sciacca Spa, Carlo Turriciano (nella foto), che ha convinto la Regione a derogare, almeno per un paio di mesi, al blocco delle assunzioni degli stagionali che garantiscono l'erogazione dei servizi alberghieri. Entro fine mese una ventina di stagionali garantiranno l'attività ricettiva. Da oggi sono in arrivo clienti e un gruppo di convenzionati con l'Inps. Convenzione, stipulata da Turruciano, grazie alla quale il Grand Hotel si garantisce un'occupazione di circa il 70% delle camere per l'intera stagione. Le tariffe, naturalmente, trattandosi di una convenzione, non sono quelle piene, ma servono a fronteggiare la crisi che in Sicilia investe anche il turismo, che dovrebbe essere il settore di punta ma che registra preoccupanti flessioni. La situazione relativa agli stagionali rimane, però, precaria. Il sit-in è stato sospeso in attesa delle decisioni che dovrebbero giungere da Palermo per fine mese, quando l'Assemblea regionale dovrebbe approvare un emendamento importante per il futuro degli stagionali termali. In buona sostanza, la politica ha assunto l'impegno di presentare e approvare un emendamento all'articolo 20 della finanziaria regionale del 2010. Un articolo che imponeva il blocco delle assunzioni e una forte riduzione della spesa del personale. L'emendamento dovrebbe essere approvato senza difficoltà considerata la specificità dell'attività alberghiera della struttura termale. Tra l'altro, l'albergo ha una propria attività di bilancio il cui ricavato copre i costi. Intanto, tutta la struttura termale è sulla via della definizione dell'affidamento della gestione a terzi. Il bando è scaduto lo scorso 28 marzo e non è stato possibile prorogarlo. A quanto pare c'è una sola offerta di manifestazione di interesse da parte di un privato. Le Terme di Sciacca vantano un patrimonio notevole, ancora intatto nonostante le difficoltà economiche, frutto di una gestione da parte della Regione priva di cultura imprenditoriale. A regime, le Terme possono contare su 4 alberghi per una capacità ricettiva di 400 posti letto. Una cifra che è allettante per gli operatori turistici e per allargare il bacino di utenza. E' vero anche che tutte le strutture termali hanno bisogno di un profondo e radicale intervento di manutenzione. Un costo esorbitante. Ma questo sarà compito del privato. Ritornando al Grand Hotel, la stagione lo scorso anno si è conclusa con risultati soddisfacenti. Turruciano anche per l'anno in corso punta a ripetere una performance positiva, nonostante le difficoltà cui va incontro. Intanto sta anche lavorando per esternalizzare i servizi erogati dagli stagionali. Questo nel caso in cui l'emendamento alla finanziaria non dovesse essere approvato. 19/04/2013 

 Fonte: http://giornaleonline.lasicilia.it/

TERME DI SCIACCA, SCONGIURATA LA CHIUSURA DEL GRAND HOTEL

Domenica 21 Aprile 2013 18:09 Massimo D'Antoni 
Scongiurata all'ultimo momento la chiusura della struttura. La Città ha rischiato di fare una figuraccia. Tra i clienti che avevano prenotato anche Mogol, in questi giorni a Sciacca per alcune audizioni musicali. Il Grand Hotel delle Terme ha davvero rischiato di restare chiuso. Con la conseguenza che i clienti che avevano regolarmente prenotato il loro soggiorno, e che venerdì scorso si sono presentati a Sciacca, hanno corso il pericolo di andare incontro a gravissimi disagi. Ma è stata la città tutta ad aver rischiato di fare una figuraccia. Perfino con Mogol. C'è anche lui, il poeta Giulio Rapetti ospite in questi giorni del Grand Hotel, dove ha organizzato alcune audizioni musicali. Per fortuna all'ultimo momento tutto è rientrato. Come un thrilling americano, dove il lieto fine si fa attendere fino all'ultimo fotogramma. Ma sono state giornate convulse. Giornate che lo stesso sindaco Fabrizio Di Paola, insieme al commissario liquidatore della Terme di Sciacca Spa Carlo Turriciano hanno vissuto quasi con il fiato sospeso. Il perché di questa vicenda è chiaro: la Regione impedisce le assunzioni di lavoratori presso gli enti partecipati. Le Terme sono uno di questi. Eppure quelli che attendevano di poter tornare al lavoro erano 55 lavoratori stagionali. Gente che ogni dodici mesi attende con ansia questi mesi ai quali, poi, associare il periodo di disoccupazione per completare l'anno solare, grazie al sostegno dell'ammortizzatore sociale. Nel divieto di assunzione nessuna differenza è prevista tra stagionali e non stagionali. Ne è venuta fuori una vertenza al cardiopalmo. Una corsa contro il tempo per evitare almeno tre scenari assolutamente nefasti: una crisi sociale ed occupazionale, un danno d'immagine pesantissimo per la città, il depauperamento ulteriore di un patrimonio delle Terme già ai minimi termini. Ne sono venute fuori proteste dei lavoratori, che si sono incatenati ai cancelli del Grand Hotel. E poi: telefonate, spedizioni allarmate a Palermo, negli uffici dell'Assessorato regionale all'Economia. E ancora: incontri con i dirigenti della Regione, conversazioni con l'assessore Luca Bianchi. Tutto per avere un via libera di massima alla riassunzione dei lavoratori. Alla fine Turriciano ha rotto gli indugi: ha riassunto i lavoratori, ha fatto partire le strutture. Non solo il Grand Hotel, ma anche le piscine termali, le stufe di san Calogero, gli impianti curativi. Tutto funziona a pieno regime. Incarico ai lavoratori trimestrale. In altre condizioni sarebbe stato semestrale. Ma con questa norma tutta da decifrare non è stato possibile. Con l' aggravante che se così restassero le cose, il 31 luglio prossimo questi lavoratori riassunti saranno nuovamente in mezzo alla strada. Per legge il Commissario dovrebbe incaricare una società esterna. Ma c'è il tempo per organizzare bandi, indagini di mercato, affidamenti e tutto quanto previsto dalla norma? A cercare di scongiurare questo scenario è un emendamento depositato all'Ars alla nuova legge finanziaria regionale tuttora in discussione. Porta la firma di Matteo Mangiacavallo, deputato regionale del Movimento Cinquestelle. Stabilisce l'esclusione dei lavoratori a tempo determinato dall'elenco di quelli a cui non si può più fare ricorso. Si riuscirà nell'intento? Ai posteri l'ardua sentenza. Nel frattempo le Terme di Sciacca attendono di conoscere l'identità di chi si occuperà di gestirne il patrimonio. Si tratta di un privato che ha presentato una proposta specifica alla Regione siciliana. Forse davvero dopo 14 anni dalla legge regionale (governo Capodicasa) che sancì la privatizzazione delle Terme, siamo al punto di svolta. Una svolta che ha rischiato di registrarsi con l'albergo inesorabilmente chiuso al pubblico.
Massimo D'Antoni