Vertenza stagionali Terme verso una soluzione. - 17 aprile 2013
Poche
ore ancora, e poi il commissario liquidatore della Terme di Sciacca Spa
Carlo Turriciano potrà sbloccare le assunzioni dei cinquantacinque
lavoratori stagionali e, al tempo stesso, la stagione turistica. I primi
clienti del Grand Hotel delle Terme che avevano prenotato sono attesi
per venerdì prossimo 19 aprile.
Situazione, quella di incertezza, per risolvere la quale il sindaco Di
Paola e il presidente del Consiglio Bono ieri sono stati a Palermo per
incontrare i vertici dell’assessorato all’Economia, sentendo poi anche
lo stesso assessore Luca Bianchi.
Poche ore dopo la decisione degli stagionali di protestare davanti il
Grand Hotel, è saltata la stessa assemblea dei soci, andata deserta.
Insomma: una situazione di assoluta emergenza che, pare, almeno sono
queste le rassicurazioni confermate stamattina da Bianchi al sindaco Di
Paola, si sia in condizione di risolvere.
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Ieri Consiglio comunale. Esaminata la vertenza
Terme e approvata la presa d’atto delle osservazioni della Corte dei
conti. - 18 aprile 2013

La vertenza Terme e la presa d’atto delle osservazioni della Corte
dei Conti sul rendiconto finanziario del 2010. Sono stati questi i punti
esaminati ieri sera dal Consiglio comunale di Sciacca.
La seduta si è aperta con le comunicazioni di Fabrizio Di Paola
relativamente all’emergenza occupazionale che bloccata sessanta
lavoratori stagionali che il commissario liquidatore della Terme di
Sciacca Spa Carlo Turriciano non aveva ancora potuto riassumere a causa
della norma che impedisce assunzioni negli enti partecipati.
Questione superata grazie ad un’intensa interlocuzione tra sindaco Di
Paola e presidente del consiglio comunale Bono da un lato, e
l’assessore regionale all’economia Luca Bianchi dall’altro.
Un’interlocuzione avuta nei giorni scorsi anche dall’opposizione, che
con una delegazione capeggiata da Filippo Bellanca ha incontrato
l’assessore. Alla fine Turriciano si è assunto la responsabilità di non
lasciare a casa questi lavoratori. Ai quali il Consiglio ha espresso
solidarietà per la loro lotta con un documento approvato all’unanimità.
Documento nel quale si manifesta il dissenso di Sala Falcone Borsellino
nei confronti della Regione, anche perché questa vicenda ha arrecato
danno d’immagine e ha rischiato di depauperare ulteriormente il
patrimonio termale. Pericoli oggettivi, visto che già domani i primi
clienti che avevano prenotato si presenteranno regolarmente al Grand
Hotel per soggiornare a Sciacca.
La soluzione però resta provvisoria. Si spera che nella finanziaria
in discussione all’Ars si possa presentare un emendamento che escluda i
lavoratori stagionali dai limiti imposti alla normativa. Altrimenti le
Terme dovranno esternalizzare i servizi di gestione degli impianti a
società esterne. E questo richiederà tempi lunghi e non garantirà
certamente i lavoratori.
Il Consiglio ha poi approvato la presa d’atto delle osservazioni della
Corte dei Conti sul bilancio 2010. La magistratura contabile ha
sollevato dubbi sulle misure correttive adottate per perseguire gli
obiettivi di stabilità economica, ritenute insufficienti. Di più, la
Corte ha dichiarato il Comune di Sciacca “strutturalmente deficitario”,
definizione dopo la quale c’è il dissesto.
Uffici e amministrazione hanno presentato le loro osservazioni. La
stessa commissione bilancio e finanze ha predisposto un decalogo
affidato all’Amministrazione e che suggerisce misure specifiche per
tenere i conti pubblici in perfetto equilibrio.
Si va dal recupero dei crediti in sospeso ad un iter più efficace per
la dismissione dei beni; dalla necessità di ricorrere a un numero
superiore di transazioni prima che i contenziosi in atto si trasformino
in esosi debiti fuori bilancio, ad un maggiore contenimento delle spese
per il personale anche attraverso l’accorpamento tra settori. Proposti
poi il potenziamento dell’ufficio tributi, una più serrata lotta
all’evasione fiscale, la revisione dei contratti di locazione e una
rivisitazione delle tariffe per aree pubbliche da destinare ad attività
commerciali.
Per Salvatore Alonge le osservazioni della corte dei Conti sono
inquietanti, perché dimostrano che il comune di Sciacca è sotto la lente
d’ingrandimento della magistratura contabile, che ha preso di mira
soprattutto residui attivi, debiti fuori bilancio e costo del personale.
Paolo Mandracchia ha proposto un monitoraggio serrato della
situazione dei debiti fuori bilancio, cercando di fare un maggiore
ricorso alla possibile dilazione nei pagamenti.
Mario Turturici ha detto che occorre evitare di ricorrere ancora alla
leva fiscale, proponendo (lo aveva fatto anche Alonge) di tagliare le
indennità variabili dei dirigenti comunali e di evitare di ricorrere
all’affitto di nuovi locali dove ubicare l’ufficio tributi.
Pagiamo ogni mese oltre un milione di euro tra stipendi e rate di
mutuo, ha spiegato l’assessore Porrello volendo significare che la
situazione di difficoltà in cui si trova il Comune di Sciacca è
purtroppo chiara e inequivocabile. Il sindaco Di Paola ha aggiunto che
la situazione di emergenza economica e finanziaria di oggi non ha
precedenti nel passato.
Al primo appello non era stato raggiunto il numero legale.
L’opposizione non lo ha voluto garantire. “Perfino su un punto come le
Terme uscite dall’aula”, ha detto Gaetano Cognata del Pdl riferendosi ai
banchi della minoranza. “Non capite che siete voi che dovete avere i
numeri per governare”, gli ha risposto Vincenzo Bonomo del Fli.
Il Consiglio tornerà a riunirsi martedì 23 aprile alle 19,30. Si
riprenderà dal dibattito sull’affidamento della gestione del depuratore
comunale a Girgenti Acque.
Fonte:
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