2013/04/15

LA SITUAZIONE DELLE TERME DI SCIACCA APPRODA IN CONSIGLIO COMUNALE

Terme: se ne discuterà in consiglio di: Santo Botta 9 Aprile 201

I Consiglieri Comunali di Sciacca Ignazio Catanzaro, Gioacchino Settecasi e Luciano Augello intervengono sulla situazione delle Terme di Sciacca che giudicano "davvero preoccupante"
Secondo i tre consiglieri comunali della città termale, infatti, "il mancato ricorso alle assunzioni stagionali impedisce di garantire l'apertura al pubblico degli impianti, come il Grand hotel e le stesse piscine termali, con la conseguente riduzione del numero dei clienti termali, causerebbe un serio danno ai lavoratori e alla Società. Tutto ciò porterebbe anche a un danno all’immagine per la nostra città e non solo, considerato che le Terme sono viste come punta di sviluppo turistico".
A tale contingenza i consiglieri Catanzaro, Augello e Settecasi aggiungono "la revoca in autotutela della proroga del termine di scadenza del bando per l’affidamento a privati della gestione e valorizzazione delle Terme di Sciacca in considerazione del fatto tale proroga sarebbe servita per una maggiore pubblicizzazione del bando in modo da dare l’opportunità a più soggetti la di partecipare e tal fine di valutare un’offerta migliore".
Per tutte queste problematiche, i tre consiglieri hanno chiesto al Presidente del Consiglio comunale Bono di inserire la problematica in questione all'ordine del giorno della seduta del Consiglio Comunale, fissata per il 17 aprile. 

2013/04/12

LETTERA DI UNA SACCENSE LONTANA DA SCIACCA: "PRESIDENTE CROCETTA, NON ABBANDONI LE TERME"

TERME: "PRESIDENTE CROCETTA, NON ABBANDONI LE TERME"

10/04/2013 19.27

Riceviamo una lettera da una nostra lettrice saccense che vive e lavora a Roma. Una lettera densa di cuore e amore per la nostra Città. Pubblichiamo volentieri e integralmente la lettera della nostra lettrice rivolta al Presidente Crocetta.


Gentile Presidente Crocetta,
mi chiamo Francesca, vivo a Roma da 17 anni ma sono di origine siciliana e precisamente di Sciacca. Sono un’appassionata di termalismo e quando posso faccio un week end alle terme che mi aiuta a combattere lo stress derivante dal mio lavoro (sono un’infermiera) e dalla vita frenetica che vivo ogni giorno.
Ho sempre pensato, erroneamente, alle terme come un luogo frequentato solo da persone anziane affette da malattie croniche infiammatorie e osteoarticolari, invece con mio grande stupore ho scoperto luoghi termali, nel nostro bel Paese (Fiuggi, Chianciano terme ect) pieni di giovani, che si concedevano un momento di relax. Ho potuto visitare strutture attrezzatissime pronti ad offrirti qualsiasi tipo di confort, circondati di alberghi e B&B che davano a una vasta clientela la possibilità di scegliere tra i vari pacchetti quello che più gradivano. Tutto pubblicizzato a dovere.
Mi sono sempre rammaricata invece nel vedere le Terme di Sciacca, le mie terme, che sono tra le più rinomate della Sicilia, conosciute ed apprezzate fin dai tempi degli antichi greci, non essere sfruttate e valorizzate. La Sicilia, una terra di sole, di mare, piena di cultura, arte e risorse naturali, abbandonata al proprio destino. Una struttura termale come quella di Sciacca ricca di sorgenti di acque sulfuree e fanghi minerali giudicati tra i più efficaci per le loro proprietà terapeutiche, con la presenza unica al mondo delle grotte vaporose, le stufe naturali di S.Calogero dovrebbe essere una delle attrazioni della nostra bella terra, la Sicilia.
I siciliani dovrebbero vivere di turismo. Dovremmo essere invidiati da tutti. Ho visto paesini sfruttare ogni piccola risorsa che possiedono. E noi che di risorse ne abbiamo tantissime lasciamo tutto al degrado più totale. In questi giorni sto seguendo con grande apprensione il destino delle Terme di Sciacca che sembra infausto. Mi fa rabbia tutto questo. Mi fa rabbia vedere siciliani, come me, essere costretti a lasciare la propria terra in cerca di un avvenire migliore altrove. Mi fa rabbia leggere, ogni volta che ritorno a Sciacca, la disperazione negli occhi della gente. Mi fa rabbia vedere una terra bellissima lasciata all’incuria e al sottosviluppo.
Signor Presidente ricordo perfettamente le sue parole quando fu eletto, disse che sarebbe stato il Presidente di tutti i siciliani, beh allora lo dimostri. Scongiuri la chiusura delle Terme di Sciacca, potrebbero invece far rifiorire la nostra amata Sicilia. Pubblicizzate e valorizzate diventerebbero l’attrattiva del nostro territorio, offrendo insieme alle cure termali la possibilità di visitare città incantate, pieni di storia e cultura come Selinunte, Agrigento, Palermo e tutto il circondario. Possiamo insieme far risplendere la nostra bella terra.
Si può togliere un siciliano dalla Sicilia, ma non si può cancellare la Sicilia dal cuore di un siciliano.
La prego Presidente restituisca la Sicilia ai siciliani. Con profonda stima Francesca


LE ASSUNZIONI DI LAVORATORI NELLE AZIENDE PUBBLICHE (O QUASI) A SCIACCA: POCA CHIAREZZA. E ALLE TERME?

Un passaggio dell'articolo di Franco Iacch di Teleradiosciacca che sottolinea i dubbi sulle assunzioni alle Terme di Sciacca, che periodicamente vengono indicate come serbatoio di lavoratori collocati dalla politica.
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SCIACCA, COME FARSI ASSUMERE PER UN LAVORO: STUDIARE, PREGARE O FARSI RACCOMANDARE?
 [... ...] Che cosa possiamo dire al giovane che vuole lavorare per queste società? Qual è la prassi da seguire?
Dove sono, sui loro siti istituzionali, le voci “lavora con noi”? Le assunzioni, però, continuano. Quali sono i metodi utilizzati per scegliere il personale?
Proprio i metodi, devono essere resi noti, perché (e lo ripetiamo non stiamo sostenendo nulla, ma ai giovani che propiniamo ogni giorno la “storia” che l’unico modo per ottenere un lavoro è quello del curriculum) dobbiamo infondere speranza e fugare ogni dubbio. Le aziende che percepiscono denaro pubblico glielo devono ai giovani del nostro territorio.
Altrimenti si rischia la speculazione così come avvenuto per le Terme di Sciacca, azienda indicata in ogni tornata elettorale come in grado di “accogliere” lavoratori segnalati dalle segreterie politiche. Più volte abbiamo invitato i “leoni di carta” che segnalano queste anomalie a tirare fuori i nomi. Purtroppo questi presunti paladini della giustizia, una volta ottenuto il passaggio mediatico, si trasformano in conigli, mai in grado di fornire ulteriori dettagli se incalzati per un chiarimento.
Ai giovani diciamo sempre di inviare il proprio curriculum ed incrociare le dita. Con che criterio le aziende che percepiscono denaro pubblico hanno selezionato il proprio personale? Tramite quale procedura? E perché non è resa pubblica?
Questo deve essere chiarito al giovane che vuole lavorare. Dobbiamo dirlo al ragazzo che non ha voluto o potuto lasciare questa vita e che non ha “santi”, almeno su questa terra.
Notizia del: 11/4/2013 08:00 di FRANCO IACCH 

Fonte: http://www.teleradiosciacca.it

IL GRUPPO CONSILIARE DI OPPOSIZIONE INCONTRA L'ASS. REGIONALE BIANCHI PER LE TERME DI SCIACCA.

Una delegazione dei gruppi consiliare di opposizione rappresentata dai consiglieri comunali Bellanca Filippo, Maglienti Lorenzo e Bonomo Vincenzo hanno incontrato ieri, l'Assessore Regionale all'economia Luca Bianchi, il Dott. Giuseppe Provenzano segretario particolare e Livia Lo Cascio componente dell'ufficio di gabinetto ed hanno affrontato la problematica "Terme di Sciacca".
In riferimento all'apertura stagionale abbiamo avuto rassicurazioni che è stata trovata una soluzione, concordata nella medesima giornata con l'attuale Commissario delle Terme, che prevede a giorni l'avvio delle strutture alberghiere con tutti i servizi annessi e connessi, garantendo la forza lavoro sino ad oggi adoperata.
Rispetto invece alla scadenza del termine di presentazione dell'offerte riguardante il "Bando di Valorizzazione delle Terme di Sciacca", purtroppo, abbiamo dovuto costatare che effettivamente la proroga è stata revocata perché erroneamente pubblicata in ritardo.
Per quest'ultimo aspetto non nascondiamo il nostro rammarico e riteniamo che chi di dovere non abbia prestato la giusta attenzione, motivo per cui oggi rivendichiamo la rappresentanza dell'opposizione all'interno del tavolo tecnico regionale, che a suo tempo ci fu negata. 
Notizia del: 10/4/2013 10:37 di ACCURSIO SOLDANO

 Fonte: teleradiosciacca.it

TERME DI SCIACCA: LA REGIONE PRIMA CONCEDE LA PROROGA DEL BANDO, POI LA REVOCA. DANNI INCALCOLABILI.

LA REGIONE PRIMA CONCEDE E POI REVOCA LA PROROGA PER IL BANDO DI PRIVATIZZAZIONE DELLE TERME DI SCIACCA. TOCCHERA’ LA STESSA SORTE AD ACIREALE?
Abbiamo scritto qualche settimana fa che si respirava un’aria diversa, quanto meno di dialogo e di reciproca comprensione fra i principali attori istituzionali, in merito alla vicenda delle Terme di Acireale. Lo abbiamo scritto con cognizione di causa riferendoci ad un incontro organizzato dal Rotary Club cui avevano partecipato il neo commissario liquidatore Luigi Bosco, il sindaco di Acireale Nino Garozzo e i rappresentanti del Forum animato dal Lions. In effetti, l’ing.Bosco è stato molto attento a valutare le istanze e le preoccupazioni espresse dalla classe politica e dalla società civile acese. Ma lo stesso liquidatore aveva preannunciato che la soluzione della vicenda sarebbe dipesa da due circostanze: il reale interesse della Regione Siciliana ad imprimere una svolta al termalismo; la possibilità di attirare le migliori offerte con un adeguato bando di privatizzazione. Parole molto prudenti e credibili, considerati anche i buoni personali rapporti intercorrenti fra l’ing.Bosco, l’on.Rosario Crocetta e lo staff tecnico del Presidente della Regione dove c’è l’acese Giuseppe Cicala.
Da un altro fronte che per primo ha beneficiato del bando per l’affidamento della gestione delle Terme ai privati, cioè da Sciacca, arrivano però notizie poco confortanti. Infatti, accogliendo un suggerimento dell’advisor Sviluppo Italia Sicilia, il Dipartimento Tesoro prima ha autorizzato una proroga alla scadenza del bando pari a 90 giorni, poi con decreto l’ha revocata parzialmente in autotutela, sulla base di alcune formalità oggettivamente superabili. La situazione dunque torna in alto mare, pur considerando che Sciacca si trova rispetto ad Acireale in una situazione migliore, dato che l’intero patrimonio (alberghi e stabilimenti) è stato offerto ai privati per la gestione. La società civile saccense, attraverso il Forum, l’associazione L’Altra Sciacca e il quotidiano telematico Corriere di Sciacca, è letteralmente inferocita rispetto a questo provvedimento regionale.
Ad Acireale, come è noto, c’è il rischio che non tutti gli asset aziendali si potranno proporre per la privatizzazione, se non si definirà prima la complessa questione del centro polifunzionale e dell’albergo Excelsior Palace oggetto di un pignoramento da parte della banca creditrice, ovvero l’ex Banco di Sicilia oggi Unicredit. Su questa specifica vicenda, il liquidatore Bosco si sta adoperando con la Regione per ottenere almeno le risorse finanziarie necessarie ad evitare che i due cespiti, o quanto meno l’Albergo, possano finire definitivamente in mano alla banca.
Le notizie provenienti da Palermo e riguardanti Sciacca non sono affatto di buon auspicio. Il direttore del Corriere di Sciacca Filippo Cardinale, in un infuocato editoriale apparso domenica 7 aprile sul sito del giornale telematico, ha invitato il Presidente Crocetta ad occuparsi direttamente e in prima persona della questione. Ci sono molte responsabilità e leggerezze da parte dei dirigenti regionali, secondo Filippo Cardinale. E aggiungiamo noi ce ne sono state in passato all’epoca in cui governavano il ragioniere Enzo Emanuele, il dirigente Maria Filippa Palagonia e l’assessore Gaetano Armao; ve ne sono tuttora in cui sono cambiati gli attori (assessore Luca Bianchi, ragioniere generale Mariano Pisciotta, dirigente Sara Pellegrino) ma purtroppo si continuano ad anteporre gli aspetti formali, tutti superabili, a quelli sostanziali riguardanti la necessità di assicurare celerità ed efficacia al processo di liquidazione e di privatizzazione.
A questo punto sarebbe il caso che, sia ad Acireale che a Sciacca, la società civile iniziasse a pensare seriamente di avviare una “class action” contro la Regione Siciliana per gli ingenti danni economici e patrimoniali che le due comunità locali stanno subendo per via dei fortissimi ritardi con i quali tutta la vicenda del termalismo è gestita dalla burocrazia regionale. A mali estremi, come suol dirsi, estremi rimedi.
Saro Faraci
08/04/2013

2013/04/09

TERME DI SCIACCA: CGIL PROPONE UN EMENDAMENTO PER I LAVORATORI STAGIONALI

TERME: CGIL PROPONE EMENDAMENTO PER STAGIONALI

09/04/2013 12.40
Il segretario della Camera del lavoro di Sciacca ha trasmesso oggi al deputato saccense all'Ars, Matteo Mangiacavallo, la bozza di un emendamento che potrebbe essere presnetato in fase di stesura di bilancio.
La bozza di emendamento fa riferimento alla legge regionale 2010, n. 11, art. 20, comma 6. L’Art. 20, che al comma 6 alla fine così recita “ ….salvo quanto previsto da procedure contrattuali discendenti da bandi ad evidenza pubblica, effettuati prima dell’entrata in vigore della presente legge”.
Zammuto suggeririsce di proseguire il comma 6 aggiungendo: “ …e fatte salve le società che svolgono attività stagionali e turistico-stagionali, che per loro stessa tipologia di attività di impresa non sono provvisti di personale in organico, se non quello che viene assunto a tempo determinato in funzione della attività programmatica tipica della loro stessa natura, quali ad es. le società di cui al successivo art 21.”
L'articolo  21 fa riferimento alle società Terme di Sciacca e società Terme di Acireale.
Secondo la Cgil sarebbe questo un percorso per dare speranza ai lavoratori stagionali.

Fonte: http://www.corrieredisciacca.it/

L'ASSUNZIONE DEI LAVORATORI STAGIONALI VERSO LA SOLUZIONE.

STAGIONALI, VERSO UNA SOLUZIONE. INTANTO I LAVORATORI SONO IN ASSEMBLEA PERMANENTE
Ci sarebbe una proroga breve. Nel frattempo si darebbe il via al bando per affidare i servizi con le clausole sociali
08/04/2013 13.32
Alla fine una soluzione alla vicenda degli stagionali si sta trovando. Il governo regionale sarebbe propenso ad autorizzare una proroga al limite delle assunzioni degli stagionali. La proroga potrebbe avere un tempo di tre mesi, molto probabilmente, e nel frattempo la società termale appronterebbe il bando per l'affidamento dei servizi che svolgono gli stagionali ad una cooperativa esterna. 
Si sta valutando la garanzia per le professionalità che in questo settore hanno dimostrato gli stagionali che hanno prestato servizio in questi anni alle terme. 
Intanto, alle terme i lavoratori sono in assemblea permanente. Sono preoccupati per il loro destino. E non hanno torto. Hanno acquisito professionalità in questi anni di lavoro. E sono tra l'incudine della privatizzazione e il martello del divieto di assunzione per la stagione.