2013/01/21

PER IL SINDACO DI ACIREALE NESSUNA POLEMICA SULLE TERME

Uno stralcio dell’intervista dell’Avvocato Nino Garozzo, sindaco di Acireale, a Daniela Gieri di Live Sicilia. Clicca qui per la lettura dell’intervista


Terme di Acireale, la promessa del bando da ottobre 2012 come mai la situazione è in fase di stallo?
Le terme, il discorso è molto chiaro il comune di Acireale,dal 2007, scrive ripetutamente alla regione individuando un percorso che non è solo quello individuato dal sindaco, ma da documenti votati all’unanimità da tutto il consiglio comunale. Noi siamo per la gestione privata delle Terme con l’assicurazione del patrimonio pubblico in mano alla Regione affinchè si eviti, una speculazione immobiliare. L’unico che ci ha convocati, è stato l’assessore Armao, abbiamo concordato un bando che doveva essere pubblicato a fine ottobre 2012 eravamo insieme a Sciacca in questo tavolo istituzionale, l’assessore ha ritenuto di invitare solo i vertici e non ha voluto convocare i forum di Sciacca e Acireale che è stato informato, sulle questioni che andavano delineandosi. Gli accordi assunti con l’assessore Armao erano pubblicazione immediata di questo bando, che doveva comprendere tutti gli immobili del patrimonio termale senza distinzioni,e sappiamo che sul patrimonio termale l’Excelsior e il polifunzionale, temiamo che ci possa essere una vendita separata perché vi è un’azione coattiva per mancato pagamento dei mutui e sappiamo e abbiamo scoperto, che la Regione ha tolto i soldi alla ricapitalizzazione della legge 2007, per cui i 14 milioni di euro che c’erano o che ci dovevano essere, oggi non ci sono più, tutte queste cose sono state dette alla pubblica opinione e alle pubbliche istituzioni ,quindi, non mi pare che all’interno della città ci possano essere occasioni per fare polemica. Aspettiamo dal nuovo governo se confermerà la volontà di una collaborazione di condivisione col territorio o meno, il dato certo è che da ottobre ad oggi, il bando non è stato pubblicato e questa è una notizia che, trascorsi alcuni mesi non è più giustificabile, perché noi sappiamo che con le Terme chiuse ogni giorno che si perde sono nuovi debiti e si perde un opportunità di rilancio.

Fonte: http://termediacireale.wordpress.com

2013/01/17

LIVESICILIA: TERME SANTA VENERA DI ACIREALE, IL BANDO RESTA UN MIRAGGIO

Terme Santa Venera. Il bando resta un miraggio 
Martedì 15 Gennaio 2013 - 19:00 di Daniela Gieri 

Ancora un nulla di fatto per le Terme di Santa Venera, chiuse da anni in attessa del bando. E mentre si esulta per le Terme di Sciacca, Acireale resta a guardare. 


ACIREALE - Ancora nessuna traccia del bando promesso dalla Regione per la messa in vendita delle Terme di Acireale. Dalla riunione intercorsa il 22 Ottobre 2012 tra l’assessore Armao e i comuni di Acireale e Sciacca, dove era stato condiviso uno schema preciso per la pubblicazione del bando,niente è stato fatto, o meglio, dopo l’ennesimo incontro, il 10 gennaio esce sulla gazzetta ufficiale il bando relativo alle Terme di Sciacca, ci si chiede dove sia andato a finire quello sulle Terme Santa Venera di Acireale.

LivesiciliaCatania, ha intervistato Il Rosario Faraci, coordinatore del forum permanente Terme di Acireale che ha più volte sollecitato il sindaco Nino Garozzo ad intervenire interpellando il Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta:

1) Come mai secondo lei Sciacca è avanti rispetto ad Acireale?

Il giovane e dinamico neo sindaco Fabrizio Di Paola ha saputo prendere di petto la questione delle Terme fin dall’inizio del suo mandato, dimostrando personalità e decisionismo nell’interlocuzione con la Regione e riuscendo a coinvolgere nel dibattito il Forum sorto in quella cittadina sulla scia dell’esperienza acese. Obiettivamente però le condizioni degli stabilimenti termali a Sciacca sono decisamente migliori rispetto allo stato in cui si trovano immobili ed attività ad Acireale.

 2) In cosa, il sindaco di Acireale ha mancato, rispetto a questa vicenda?

L’avvocato Garozzo, che è persona precisa, ha gestito male l’intera vicenda fin dall’inizio della liquidazione della società di gestione Terme di Acireale SpA e nelle fasi di accompagnamento alla pubblicazione del bando per la privatizzazione. Continua ad imputare alla Regione Siciliana, ai presidenti, assessori e dirigenti di turno, responsabilità nei ritardi, nelle errate valutazioni, nei difetti di procedura. In realtà avrebbe dovuto fare due cose, che non ha mai voluto fare. La prima è chiarire una volta per tutta la destinazione urbanistica delle zone su cui insistono gli stabilimenti termali, evitando di seminare il panico in città sui rischi di speculazione intorno alla destinazione d’uso dell’Albergo Excelsior Palace qualora fosse espropriato dall’ex Banco di Sicilia. La seconda è comportarsi da primo cittadino, e non solo da alfiere di una battaglia procedurale contro la Regione. Un Sindaco si mette in sintonia con la sua città e porta avanti, tirando fuori le unghia, una battaglia civile per salvaguardare un cespite importante della storia e dell’economia del suo territorio. Il Forum gli ha teso la mano diverse volte, ma Garozzo è distratto da altro. Aspettiamo che ci chiami da due anni.

3) Secondo lei può esistere qualche "interesse" da parte di qualcuno affinché la questione terme ad Acireale resti in una situazione di perenne stallo?

La politica locale non ha certo brillato per lungimiranza, capacità di visione e programmazione del futuro del territorio. C’è chi, come il comitato civico Terme di Acireale, sostiene che lo stallo sia stato voluto da alcuni politici del centro-destra che hanno governato negli ultimi vent’anni. Io preferisco fare riferimento ad una generale situazione di inerzia, unita a molta approssimazione e scarsa conoscenza del complesso quadro normativo e procedurale che governa l’intera vicenda. Le Terme non interessano più la politica da tempo e la liquidazione è stata gestita malissimo.

4) Dall'ultima promessa di pubblicazione del bando cosa è stato fatto per sollecitare gli organi competenti?

Da parte della Regione nulla, nel senso che l’ex assessore Armao aveva promesso l’imminente pubblicazione dei bandi di Acireale e Sciacca in Gazzetta Ufficiale, ma finora è stata data formale pubblicità solo a quello saccense, però solo sul sito dell’Assessorato. Il bando di Acireale si sarebbe bloccato per motivi connessi all’interferenza con le procedure di pignoramento di alcuni cespiti immobiliari, tra cui l’Excelsior Palace. Da qui le giuste preoccupazioni espresse sul quotidiano La Sicilia dal Presidente dell’Accademia Zelantea Giuseppe Contarino, cui sono seguite le inutili e stizzite repliche del Sindaco Garozzo.

5) E adesso cosa bisognerà aspettarsi?

Della questione è stato informato il neo capo di gabinetto vicario del Presidente Crocetta, il dott.Giuseppe Cicala, acese. L’ho fatto pure io personalmente, chiedendogli un supplemento d’impegno, perché so che la questione gli sta a cuore e ne ha dato atto anche quando, con la regia del compianto Presidente del Consiglio comunale di Acireale Pietro Filetti, furono convocati tutti i capigruppo per discutere col Forum, tra cui lo stesso Cicala. Purtroppo, con la scomparsa di Filetti, grande sostenitore delle battaglie del Forum, è pure venuto meno l’interesse della Città verso la nostra campagna. Ma siamo pronti a rilanciare!


Fonte: http://catania.livesicilia.it

LO SFOGO DAL BLOG: PER LE TERME DI SCIACCA IL BANDO E' PRONTO MENTRE PER ACIREALE NO.


LE TERME DI SCIACCA HANNO IL BANDO, QUELLE DI ACIREALE NO. INEFFICIENTI FINO ALLA FINE.

 

Fonte: http://fancityacireale.wordpress.com

VDJ: IL PUNTO SULLA COMPLESSA SITUAZIONE DELLE TERME DI ACIREALE

Il punto sulla complessa situazione delle Terme di Acireale

Ritarda la pubblicazione del bando per la privatizzazione delle Terme di Acireale. L’ex assessore Armao, sul finire del mandato e in piena campagna elettorale, a metà ottobre aveva annunciato ai sindaci di Sciacca e di Acireale che le procedure per la selezione delle manifestazioni di interesse per gli stabilimenti termali delle due città sarebbero state presto pubblicate in Gazzetta Ufficiale.


I sindaci delle due città, a diverso grado coinvolti nella redazione del testo del bando, ci avevano creduto; in particolare ci aveva creduto Nino Garozzo, il primo cittadino di Acireale, ritornato gongolante da Palermo con la notizia che i rilievi (ma quali rilievi?) avanzati dalla delegazione acese  – il sindaco, il presidente del consiglio Toruccio Di Maria e il consigliere Antonio Riolo – erano stati accolti dall’advisor Sviluppo Italia Sicilia. Più determinato del suo collega acese, da pochi mesi primo cittadino, il sindaco di Sciacca Fabrizio Di Paola ha fatto pressing più incisivo sulla Regione, ha coinvolto il Forum cittadino nel dibattito sul futuro del termalismo, ha ottenuto dal nuovo Governo Crocetta quanto meno la pubblicità formale del bando sul sito dell’Assessore all’Economia e adesso, dal sito web del Comune, si è impegnato a dare la massima pubblicità al bando stesso per acquisire la disponibilità di investitori privati.
Il Sindaco di Acireale, invece, si limita a scrivere. Lo ha fatto, almeno così dice, a fine novembre, senza avere ricevuto ancora risposta dalle istituzioni regionali, quelle stesse che, quando era Lombardo presidente della Regione, il primo cittadino acese si era limitato a contattare con sufficienza, senza alcun interesse, inviando qualche missiva e attendendo le risposte degli uffici che o non sono mai arrivate o, quando pervenute, sono giunte in ritardo.
Nei giorni scorsi, di fronte alla legittima preoccupazione espressa da Giuseppe Contarino sulle sorti del bando che tarda a venire, il Sindaco Garozzo si è inalberato, ha ricostruito la vicenda fatta di viaggi a Palermo e di carte redatte dallo scranno; si è limitato a ribadire che esiste una unanime volontà della città (ma quale città?) che si è già espressa sulla vicenda; continua a prospettare il rischio di una speculazione sul complesso immobiliare che ospitava l’albergo Excelsior Palace e il centro polifunzionale mai entrato in funzione. Sollecitato diverse volte dal Forum permanente del Lions, ultimamente per ben due volte pure dal Presidente Rosario Musmeci, Nino Garozzo si è solo limitato a scrivere. Lettere agli interessati, missive alla Regione, comunicati stampa.
Senza mai entrare nel merito di una vicenda che, sarà pur vero, per un buon novanta per cento è di competenza regionale ma che, per il restante dieci per cento, avrebbe meritato un’azione più incisiva, forte politicamente, intelligente ed avveduta di un Sindaco, in passato commissario delle Terme di Acireale, che dovrebbe tenerci veramente alla città che ha governato per dieci anni.  Ma forse è chiedergli troppo.
Saro Faraci

Fonte: la voce dello jonio

ACIREALE: IL FORUM NON COINVOLTO DAL SINDACO GAROZZO, CHE NON RICORDA LA GIA' AVVENUTA PUBBLICAZIONE DEL BANDO PER SCIACCA.

Il Forum al Sindaco di Acireale: Sciacca ha operato meglio

L’intervento del coordinatore del Forum Rosario Faraci pubblicato su La Sicilia del 15 gennaio 2013



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Continua la querelle Garozzo-Contarino sulle Terme. Imbarazzata risposta del Sindaco di Acireale

Prosegue la querelle tra il Presidente dell’Accademia Zelantea Giuseppe Contarino e il Sindaco di Acireale Nino Garozzo a proposito della ritardata pubblicazione del bando per la privatizzazione delle Terme di Acireale. Dopo l’articolo di Contarino (12 gennaio), l’inutile e stizzita replica di Garozzo (13 gennaio) la precisazione del Presidente dell’Accademia (14 gennaio), oggi si registra una imbarazzata controreplica del primo cittadino acese che, dimentica, che il bando di Sciacca ha già avuto formale pubblicità sul sito del Dipartimento Tesoro dell’Assessorato all’Economia della Regione Siciliana.



2013/01/14

TERME DI ACIREALE E BANDO NON ANCORA PUBBLICATO: REPLICA DEL SINDACO GAROZZO E DEL GIORNALISTA CONTARINO.

L'animato dibattito sul futuro delle Terme di Acireale tra il sindaco Nino Garozzo e il giornalista de La Sicilia Giuseppe Contarino. Il fulcro della questione è la mancata pubblicazione del bando per le Terme Acesi, che invece per Sciacca è stato già pubblicato. 
E' strano leggere, tra le varie affermazioni, che Sciacca viene considerata avanti nella questione termale: se di solito siamo abituati a vedere altre realtà più fiorenti della nostra, stavolta di concreto per la città c'è il bando in corso e questo è innegabile.
Ma è solo il primo passo di una privatizzazione che si trascina da decenni, di tantissimi sprechi e questioni irrisolte; e con lo sguardo puntato al futuro, non ci resta che sperare per il meglio, sia per Sciacca che per Acireale.